Mario Raffa

Assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli
Nel corso degli ultimi anni è cambiato il ruolo degli enti locali: da soggetti con potestà autoritativa a centri di government e ora a soggetti di governance per lo sviluppo dei territori con metodi e strumenti innovativi (patti territoriali, piani d’ambito, agenzie di sviluppo) progettati, sperimentati e oggi già in crisi. Il sistema locale di sviluppo – creato dalla concertazione tra interessi diversi degli enti locali, degli operatori economici, di quelli finanziari, delle istituzioni culturali, dei sindacati e del terzo settore – si concretizza nella capacità dell’intero territorio di offrirsi sul mercato, ed è quindi il Comune stesso che si posiziona sul mercato. Per questo penso debbano essere adottate politiche tese ad accentuare e migliorare i sistemi di valutazione.

A Napoli stiamo conducendo una esperienza significativa in tal senso.

Nei mesi scorsi abbiamo incrementato il numero dei parametri di valutazione: non solo il grado di raggiungimento degli obiettivi strategici definiti dalla Giunta e di quelli di innovazione gestionale, ma anche il grado di raggiungimento degli standard di performance sulle attività ordinarie e una valutazione sul comportamento organizzativo.

Oggi stiamo introducendo un ulteriore livello di valutazione sperimentando un impianto metodologico che ci consenta di costruire un osservatorio sui servizi della città attraverso la predisposizione di strumenti di ascolto e di customer satisfaction, per ottenere una dirigenza orientata alla qualità del prodotto, al rapporto con le esigenze espresse e inespresse dal cittadino utente, aperta alle nuove categorie della pianificazione e del controllo strategico, capace di lavorare in gruppo per il raggiungimento di precisi obiettivi, ma anche una dirigenza più tutelata nel caso di buona gestione, più indipendente rispetto alle ingerenze gestionali della politica.

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