La valutazione delle prestazioni dirigenziali è da più di 10 anni una realtà in Regione Lombardia.
Il sistema che lega la retribuzione dei dirigenti, delle posizioni organizzative e del personale del comparto al raggiungimento degli obiettivi di governo, è stato negli anni, più volte, sottoposto a revisioni al fine di renderlo sempre più aderente alla programmazione regionale.
All’interno di questo processo l’organizzazione regionale oggi riflette l’impostazione fortemente intersecata tra la programmazione e le politiche di valorizzazione del personale.
Tutti gli obiettivi individuali della dirigenza sono legati, in quanto ne sono articolazioni, al Documento politico programmatico del Presidente. Attraverso il Rapporto di Gestione e passaggi formali in Giunta (comunicazioni), i decisori politici valutano concretamente i risultati ottenuti dall’Amministrazione.
La valutazione dei risultati per i dirigenti è sganciata dalla valutazione dei comportamenti.
La terzietà legata alla rendicontazione interna (agli organismi endogeni all’Amministrazione, come il Nucleo di Valutazione delle Prestazioni Dirigenziali - NVPD), ed esterna (customer satisfaction) sta caratterizzando sempre più l’operato di Regione Lombardia in questa fase conclusiva di Legislatura.