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AISLo a convegno sul tema: "Per affamare la camorra"

Casertanews.it

Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.


In preparazione del prestigioso Premio Follaro 2008, che quest'anno sarà assegnato a don Luigi Ciotti per il suo impegno civile e culturale nella lotta contro tutte le mafie, la Cooperativa culturale Capuanova – in collaborazione con due importanti associazioni nazionali come Aislo e Libera – ha organizzato il convegno sul tema: "Per affamare la camorra. Impresa sociale, sviluppo e legalità". L'incontro si è tenuto ieri sera Venerdì 6 febbraio 2009 a CAPUA nella sede di Palazzo Fazio.

Grazie agli autorevoli contributi di esponenti del mondo delle istituzioni e delle forze sociali, l'iniziativa ha rappresentato uno dei momenti più alti in Terra di Lavoro sui temi della cultura della legalità. Dopo i saluti del Presidente di Capuanova Andrea Vinciguerra (il vero animatore di un programma molto ricco in vista della giornata conclusiva del 14 febbraio in cui Tano Grasso consegnerà il premio a don Ciotti) e del vice sindaco di Capua Umberto Botta, i lavori sono stati aperti e coordinati da Pasquale Iorio (VO OBR Campania - Aislo), il quale ha ricordato che vi è un filo rosso che lega le varie iniziative, che fanno di Capua uno dei luoghi simbolo della lotta contro la camorra e contro tutte le mafie.

Il confronto è stato aperto da una relazione del prof. Achille Flora (Facoltà di Economia della SUN), il quale ha sottolineato lo stretto legame tra impresa sociale, come fattore di sviluppo e di innovazione nel Mezzogiorno, e le politiche di coesione sociale, di legalità e di sicurezza sul territorio. Su questa traccia sono seguiti gli interventi dell'assessore regionale Alfonsina De Felice (che ha sottolineato il ruolo di indirizzo e di programmazione per il rilancio delle politiche sociali da parte delle istituzioni,a partire dalla Regione Campania).

Particolarmente significativi sono risultate i contributi di Gustavo Ascione (imprenditore impegnato sul fronte dell'etica del lavoro e dell'impresa); di Gianni Solino (uno dei protagonisti delle lotte per la cittadinanza attiva del Comitato don Diana-Libera nell'"impero dei casalesi"); di Gianni Allucci (AD di Agrorinasce, che sta operando per un rilancio dello sviluppo e della legalità nell'area aversana e del Basso Volturno, in primo luogo attraverso il riutilizzo e l'uso sociale e produttivo dei beni confiscati alla camorra), di Biagio Napolano (portavoce del neo costituito Forum Terzo Settore). Infine, è risultata molto toccante la testimonianza di suor Rita Giarretta, che ha dimostrato in modo concreto come attraverso la Casa Rut e la cooperativa sociale di donne e di ragazze migranti si può creare lavoro e ridare fiducia a persone spesso emarginate e disperate.

Il dibattito è stato concluso da Marcello Tocco, responsabile nazionale CGIL sui temi della legalità e della giustizia.
In sala erano presenti diverse delegazioni del mondo sindacale e dell'associazionismo, tra cui Michele Colamonici (Segretario provinciale CGIL), Franco Geremia (Segretario CNA), Elisabetta Luise (Presidente Auser), Nadia Marino (Associazione Nomadi), Pietro Russo (Associazione Antiracket di S. Maria CV), Guido Tagliatatela (Assessore ai lavori pubblici del comune di Capua), GFranco Tozza (Legamnbiente), AMaria Troili (Console TCI).

Gli atti del convegno verranno pubblicati in un volume curato dalla Ediesse (la casa editrice della CGIL Nazionale). Il dibattito potrà essere seguito a breve collegandosi sul sito : www.capuanova.it


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