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Barletta saluta Francesco Salerno: il discorso del Sindaco Maffei

Corriere dell'Ofanto

Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.

Cari Paolo e Sabrina, gentile signora Raffaella, cari familiari ed amici, perdere un marito, un padre e un figlio è nella storia delle vite di ognuno di noi. Nonostante tutto perdere una persona amata resta in quell’angolo delle cose ragionevoli che però il cuore di ogni uomo e di ogni donna non é mai disposto ad accettare.
É per questo che non vi dirò quanto sia ingiusto quello che è accaduto, né tantomeno quanto sia difficile per me svolgere un ruolo che considero nel contempo un grande onore e un impegno gravoso di difficile compimento, ma pur tuttavia un grande privilegio.
Certo, sono consapevole del rischio di essere manchevole nel descrivere a parole un uomo concreto - Francesco Salerno - che viveva e operava con riconosciuta, totalizzante passione ed una personalità forte che non lasciava zone d’ombra, dubbi, incertezze e dell’amore che questa città ha nutrito per lui, amandolo in modo completo, come solo con le persone che si amano davvero si riesce.
La mia difficoltà ha due motivazioni.
La prima riguarda la mia attuale condizione di Sindaco. Da me ci si aspetta un discorso ufficiale e che io pronunci parole istituzionali. E invece oggi parlo con il cuore di ogni barlettano perché è questo che deve fare un Sindaco, e Francesco, questo, lo sapeva e lo sapeva fare bene.
La seconda, non ve lo nascondo, è dovuta alla difficoltà di essere venuto dopo di lui, di essere divenuto Sindaco dopo i suoi nove anni che hanno consentito a questa città di allargare lo spettro della visione di se stessa smarginalizzandone il profilo, imponendolo alla storia della Puglia con l’identità che le è consona: Barletta, la città della Disfida; Barletta, la città delle due medaglie d’oro e della Resistenza; Barletta, la città capoluogo della provincia di Barletta, e non importa se alle nostre legittime aspirazioni siano state affiancate Andria e Trani. Perché quello che Francesco ha concesso ad ogni barlettano è stato l’orgoglio e la spocchia di dirsi barlettano.
Quando Francesco Salerno è divenuto Sindaco di Barletta questa nostra terra era ancora ferita e dolorante. Uscivamo da una lunga stagione di crisi, vissuta tra l’eroina dei quartieri poveri e gli spari della malavita, i rovesci della caduta della Prima Repubblica e anche una dose importante di barlettanità negativa che andava canalizzata al meglio per evitare che implodesse.
Barletta, nel 1998, era ancora un grande paesone, uno dei tanti borghi di questa Puglia che solo in questi anni ha saputo cominciare a trovare la strada verso la libertà sociale e l’identità culturale.
Certamente Francesco Salerno è stato uno dei costruttori di questa Puglia odierna.
Francesco alla nostra terra ha concesso una vera e propria rivoluzione culturale. Fatta di lavoro e integrazione, di accoglienza e cura per i più deboli, di primi vagiti di quella Cultura e Arte che in questi pochi anni del mio mandato hanno saputo raccogliere esperienze ed errori per consentire a Barletta di essere proiettata nel nuovo millennio con slancio e convinzione.
Nella sua lunga attività, svolta onorando la professione medica, come durante la sua esperienza da primo cittadino, non ha lesinato risorse fisiche ed intellettuali, riuscendo a trovare in sé sempre nuove energie ed inediti stimoli, difficili battaglie da affrontare, ambiziosi obiettivi da raggiungere.
Voi lo sapete: la sua personalità politica era vivissima, lungimirante, sfrontata, ma mai mancante di carità e di rispetto vero per i suoi avversari. Supponente forse, ma se lo poteva permettere.
Non aveva condiviso quasi nulla degli ultimi anni, da quando lui era assente dalla vita amministrativa. Non per una incapacità di leggere i miglioramenti e la altrettanta prospettiva offerta dopo di lui, da altri, alla nostra terra. Lui sapeva bene che Barletta anche senza di lui cresceva. Francesco, in realtà, soffriva l’assenza e l’impossibilità di decidere e operare, di comandare. Francesco era un protagonista, una di quelle personalità politiche incapaci di stare ferme o di confrontarsi per uno spazio superiore al tempo di una parola. Questo è stato il suo limite e la sua forza.
Non ve lo dice Nicola Maffei; ve lo dice il Sindaco di Barletta, certo di interpretare il sentire di tutta la città, dei suoi amici e dei suoi nemici, dei suoi alleati e dei suoi antagonisti, dei suoi corteggiatori e dei corteggiati: a lui dobbiamo tanto e mancherà a tutti.
Ieri pomeriggio ho pensato a lungo a quanto era accaduto negli ultimi mesi, alle difficoltà di confrontarsi tra grandi alleati seguendo la misura di quel progressismo culturale e politico che ci è stato lasciato in eredità durante la sua assenza dalla politica.
Ho ripensato anche al caos derivato in molta parte dei nostri partiti di Centro Sinistra dopo il suo ritorno.
Ho ripensato alle sue frasi taglienti nei confronti del mio partito, il Partito Democratico. Alla provocazione che aveva messo nel giudicare un’esperienza politica appena nata e che pure lui stesso aveva contribuito a fondare, definendola come contraria alla democrazia. Salvo poi tornare in casa sua, perché lui, vecchio comunista, non poteva stare fuori dal PD. Francesco aveva una sua visione di democrazia, fatta non sempre di partecipazione e conciliazione, ma di rigore e obbedienza; non per forza di discussione e parola, ma di posizionamenti netti e di differenze sostanziali. In questo siamo stati diversi. La Politica, per Francesco, era una donna da accarezzare e corteggiare ma mai da assecondare. Questa è stata la sua forza; questa è stata anche la sua grandezza, tanto da farne piangere la scomparsa, oggi, dai grandi della politica italiana.
Ora che Francesco non c’è più, proprio quando si apprestava, è inutile nasconderselo, a tornare a sfidare la città, noi tutti amministratori e politici abbiamo un dovere: riconciliarci e tornare a operare, insieme, per il bene di Barletta e dei barlettani. La città oggi non ha più motivo di dividersi. Non ci sono personalità come Francesco, in grado di imporre, nel bene e nel male, un motivo di divisione.
Ora Francesco non c’è più. E se ne è andato in un modo inaspettato e improvviso, in punta di piedi, lasciando la sua famiglia e tutti noi increduli e sotto shock.
In questa città, nella quale Francesco Salerno ha legittimamente lasciato una impronta che nessuno potrà cancellare, non sbiadirà il ricordo del suo operato che rimarrà nella storia e nella memoria di chi lo ha conosciuto anche solo stringendogli la mano.
Addio Francesco, Ciao Ciccio, Barletta non ti dimenticherà…»
NICOLA MAFFEI
 

Di seguito, alcuni dei tantissimi messaggi di cordoglio giunti in redazione:

NICHI VENDOLA – Uno dei primi messaggi di cordoglio è giunto dal Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola: “Alla famiglia e agli amici esprimo le condoglianze mie e della Giunta regionale pugliese. La sua scomparsa priva Barletta e la Puglia di un uomo di esperienza e professionalità a tutto tondo, rimpiangeremo la sua umanità e la sua presenza sia sul luogo di lavoro che sul territorio”.

RUGGIERO MENNEA – Messaggio di cordoglio anche dal Consigliere regionale, Ruggiero Menna, sconvolto dalla tragica notizia: “Notizie così tragiche non vorremmo mai averne. Pur essendoci confrontati spesso sul piano politico, a volte in maniera accesa e serrata, non è mai venuta meno la mia stima personale nei confronti di Francesco, che con il suo lavoro ha certamente contribuito alla crescita della nostra città. Esprimo il mio cordoglio, sentito e sincero, alla famiglia di Francesco e a quanti gli hanno voluto bene”.

BERNARDO LODISPOTO – Anche il Consigliere provinciale Bernardo Lodispoto ha espresso subito grande commozione per l’improvvisa scomparsa del dott. Francesco Salerno: "Caro amico Ciccio, non esistono parole per descrivere il vuoto che ci hai lasciato con la tua improvvisa scomparsa. Hai dato tanto per la nostra terra e di questo te ne sarò sempre grato".

MASSIMO D'ALEMA – La scomparsa "improvvisa ed immatura di Ciccio Salerno" è stata espressa da Massimo D'Alema, che ricorda "l'amministratore intelligente e intraprendente, che ha saputo guidare la sua città in anni di grandi trasformazioni sociali ed economiche, conquistandosi la stima e il rispetto di tutti. Ricordo soprattutto un grande amico, che mi è stato vicino e che anche nei momenti della battaglia politica e del dissenso ha sempre mantenuto un tratto di lealtà e di affetto. Un amico che non potrò dimenticare".

GIOVANNI ALFARANO – Il consigliere regionale Giovanni Alfarano esprime profondo cordoglio per l'improvvisa scomparsa dell'ex sindaco Francesco Salerno. Alfarano lo ricorda come “professionista serio, amministratore autorevole e leale avversario”.

NICOLA MAFFEI – “Esprimo personalmente, in nome dell'Amministrazione comunale e della città tutta,  profondo cordoglio per la scomparsa di un grande uomo che ha legato, virtuosamente, il proprio nome ed il proprio operato alla storia recente di Barletta. Innegabile il contributo che egli ha saputo offrire con acume e slancio allo sviluppo di un territorio la cui comunità ne ha oggettivamente apprezzato le rare qualità umane, politiche, professionali. Barletta perde un validissimo rappresentante delle istituzioni, il cui ricordo rimarrà indelebile nella memoria collettiva”.

PINA MARMO – “La immatura dipartita di Francesco Salerno ci priva di un sicuro punto di riferimento nel Consiglio Provinciale della BAT. Viene a mancare una figura autorevole, di imprescindibili capacità professionali, organizzative, politiche e civili. Un uomo con un grande senso delle istituzioni a cui va il riconoscimento incondizionato per la passione civile con cui sapeva affrontare le questioni, dalle più semplici alle più complesse, risolvendole brillantemente. Alla guida della città di Barletta fu esemplare nel promuove un’idea di città attiva e solidale, ancora oggi ricordata con ammirazione dai Suoi concittadini. Nelle contesa elettorale per la Presidenza alla Provincia fu avversario tenace ma corretto e leale. Commossa, esprimo alla famiglia tutta, il più profondo cordoglio per la perdita di un valente collega e di un politico di valore che ci lascia un grande esempio di laboriosità alla costante ricerca del bene comune”.

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÀ – “Il coordinamento cittadino del partito, nonché quello provinciale a nome del portavoce Vincenzo Brucoli, esprimono il più sentito cordoglio per la prematura dipartita dell'amico Francesco Salerno: Sindaco raro ed eccellente. Alla famiglia esprimiamo la nostra vicinanza e facciamo le nostre condoglianze. Ciao Ciccio!”.

GIOVANE ITALIA BARLETTA – “È stato davvero sconvolgente apprendere da un momento all'altro, con un giro di voci incrociate che si susseguivano in pochi minuti, la notizia della morte dell'ex sindaco di Barletta, Francesco Salerno. Una notizia che lascia davvero sbigottiti in quanto nessuno avrebbe mai immaginato che uno dei personaggi più nominati e discussi della nostra città ci avesse lasciato così, senza alcun sentore, senza che nessuno potesse nemmeno immaginarlo il giorno prima. Salerno per anni è stato un acerrimo rivale, duro, testardo che ha saputo dare alla politica cittadina tanto ardore anche quando agiva semplicemente dietro le quinte mettendo in campo quella passione e tenacia che davvero in pochi avevano. Politicamente per noi della Giovane Italia è stato un personaggio mai condiviso per una miriade di ragioni, che abbiamo sempre combattuto e cercato di sbugiardare e non sarà certo l'ipocrisia a farci dire il contrario, ma uscendo dai ranghi di partito e dalle battaglie politiche non possiamo che rimanere rammaricati per la perdita di un uomo che è andato via in silenzio e che forse avrebbe voluto dire ancora tanto”.

BENEDETTO FUCCI – “Nonostante fossimo schierati su sponde politiche opposte, ho sempre apprezzato lo spirito, l’impegno e la passione che l’amico Francesco Salerno ha sempre messo in tutta la sua carriera politica lunga e ricca di soddisfazioni. La politica pugliese ed in particolare quella della Bat ha perso un uomo capace, deciso ed un protagonista indiscusso. Alla famiglia ed agli amici di Francesco Salerno esprimo le mie personali condoglianze”.

NICOLA GIORGINO – “La scomparsa di Francesco Salerno priva questo territorio dell'intelligenza politica e della esperienza amministrativa di grande respiro di un uomo che ha dato tanto, come pubblico amministratore allo sviluppo della sua città e ai progetti di una grande e importante nuova sesta provincia. Alla famiglia esprimo a titolo personale, dell'Amministrazione Comunale e della Città di Andria, cordoglio e vicinanza”.

TOMMASO LAURORA – “A nome del circolo cittadino del Pd di Trani desidero esprimere il più profondo sentimento di commozione per la prematura perdita del caro amico Ciccio Salerno, le cui doti umane e politiche saranno, specie per noi giovani, un costante punto di riferimento. In particolare ci stringiamo tutti quanti attorno alla famiglia partecipando al dolore che l'ha colpita”.

NICOLA MARMO – “Desidero esprimere il mio cordoglio alla Famiglia Salerno ed ai suoi sostenitori per la prematura scomparsa di un politico tenace e dai forti sentimenti. Ho apprezzato la sua caratura di amministratore pubblico pur essendo distanti politicamente e spesso su fronti contrapposti”.

FRANCESCO VENTOLA – “È con profondo sgomento che apprendo la tragica notizia dell’improvvisa scomparsa di Ciccio Salerno, Amico e leale competitore politico. Alla Famiglia ed a tutti i Suoi cari i miei sentimenti di commozione ed affettuosa vicinanza”.

LUIGI ANTONUCCI – “Sgomento apprendo la notizia della morte dell'indimenticabile ex Sindaco e collega Consigliere Provinciale Francesco Salerno. La nostra città perde un amministratore serio, un leale avversario. Alla famiglia esprimo le mie personali condoglianze”.

ANDREA PATRUNO – “A nome mio personale e di tutto il gruppo dirigente del Partito Democratico della Provincia esprimo alla famiglia Salerno il cordoglio per la scomparsa del caro Ciccio. La notizia ci ha lasciati attoniti e senza parole, la misura della stima di tanti militanti e simpatizzanti del Partito e racchiusa nelle decine di telefonate ed sms che ci hanno accompagnato in questo triste pomeriggio. Ciccio è stato un dirigente intelligente e tenace, la passione politica lo ha condotto a confronti aspri, ma aveva il senso delle istituzioni e la consapevolezza di essere protagonista importante della vita politica italiana e del nostro territorio. Barletta e la Puglia perdono un amministratore competente, il Partito Democratico perde un dirigente di grande valore anche quando ha dovuto confrontarsi con il dissenso. A Ciccio giunga l'abbraccio ed il cordoglio di tutti quelli che lo hanno conosciuto”.

DONATO PICCININO – “A nome del Partito Democratico di Trinitapoli desidero esprimere profondo cordoglio per la scomparsa di Ciccio Salerno. Passione ed impegno civile hanno accompagnato la sua lunga carriera politica ed amministrativa come tenace rappresentante delle istituzioni. In questo difficile momento, siamo vicini alla famiglia e ai Suoi cari”.

DONATO MINUNNO – “Il cordoglio del Partito Democratico di San Ferdinando di Puglia che partecipa al dolore della famiglia Salerno per l'improvvisa scomparsa del caro Ciccio”.

STELLA MELE – Il Segretario provinciale de La Destra, Stella Mele, anche a nome degli iscritti e simpatizzanti, si unisce al cordoglio che ha colpito la sua Città per la perdita del Sindaco Francesco Salerno.

GIUSEPPE SARCINA – “Voglio esprimere il cordoglio della Città e della Amministrazione Comunale di Margherita di Savoia per la scomparsa del Dott. Francesco Salerno, politico di grande impegno e intelligenza, ben conosciuto nella Comunità Salinara. Ai   familiari le nostre più sentite condoglianze”.

MARGHERITA MASTROMAURO – “La dipartita dell'amico Ciccio, al quale affettivamente ero legatissima, pur avendolo conosciuto da non molto tempo, provoca un vuoto profondo e incolmabile. La sua umanità e disponibilità, insieme alla passione, alla grinta e alla determinazione che lo muovevano nell'azione politico-amministrativa resteranno indelebili e impareggiabili”: con queste parole l'on. Margherita Mastromauro (Pd) esprime il personale cordoglio per la morte dell'ex sindaco di Barletta Francesco Salerno. Amava in maniera viscerale la sua Barletta e si è battuto con lealtà e tenacia per l'istituzione e la buona amministrazione della nuova Provincia, per la quale si era mobilitato in prima persona. In ogni ambito della sua vita, nella politica come nel lavoro, ha sempre saputo mostrare grande attenzione e grande sensibilità. Sarà veramente difficile abituarsi alla sua assenza: il nostro territorio perde un valido esponente di quella politica sana, portata avanti con passione e, come amava definire Ciccio, 'buona'. Alla sua famiglia intendo rivolgere il più accorato sentimento di vicinanza e di affetto. A Ciccio, invece, voglio esprimere la mia gratitudine per la sua amicizia e per quanto è riuscito a costruire nel panorama politico locale”.

ANDREA GISSI – “A nome e per conto del coordinamento provinciale dell’Italia dei Valori, esprimo alla famiglia Salerno il cordoglio per la scomparsa del caro Francesco; un grande uomo ancor prima che un grande politico, in grado di offrire alla cittadinanza barlettana la sua passione, la sua tenacia e la sua competenza politico-amministrativa”.
 

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