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Codice ambientale, obiettivo semplificazione

di Kris Prestileo - Italia Oggi
Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.


Semplificazioni burocratiche per le imprese, attuazione della nuova direttiva quadro sui rifiuti, riordino del sistema idrico, spinta sulla bonifica dei siti inquinati, promozione delle energie alternative per la riduzione dell'inquinamento atmosferico, semplificazione delle procedure di impatto ambientale, allargamento dei risarcimento per i danni all'ecosistema. Questi i criteri e le direttive alle quali il governo dovrà attenersi nella riformulazione del decreto legislativo n. 152/2006 (cosiddetto Codice dell'ambiente) in base al disegno di legge di iniziativa ministeriale già licenziato dal Consiglio dei ministri lo scorso 1° agosto e ora al vaglio delle competenti Istituzioni per la sua approvazione definitiva.

Semplificazioni amministrative. Il disegno di legge in itinere chiede all'Esecutivo di semplificare le procedure relative agli obblighi di dichiarazione, denuncia, notifica in materia ambientale, nonché di riduzione gli oneri amministrativi a carico di persone fisiche e giuridiche.

Rifiuti. Sarà dovere del governo provvedere a pianificazione e attuazione di strategie nazionali per ridurre la produzione dei rifiuti. Ancora, al centro della riforma del decreto legislativo 152/2006 dovranno esserci promozione e incentivazione di riciclo dei rifiuti, recupero di energia, attuazione della nuova direttiva quadro sui rifiuti approvata in via definitiva dal Consiglio Ue lo scorso 20 ottobre 2008. Infine, nel «nuovo» Codice ambientale dovrà trovare posto la razionalizzazione del sistema di raccolta/smaltimento dei rifiuti solidi urbani e la semplificazione delle procedure di gestione di quelli speciali al fine di contrastare fenomeni di smaltimento illecito.

Acque. Le novità arriveranno sotto forma di riordino delle modalità di gestione del ciclo idrico integrato, «anche» (come si legge nello schema di provvedimento) al fine di contenere risparmio e riutilizzo delle risorse idriche. Previste, ancora, pianificazione e attuazione del risanamento dei corpi idrici, superficiali e sotterranei.

Suolo. La tutela del territorio passerà attraverso la promozione di interventi di messa in sicurezza e bonifica dei siti contaminati, con l'introduzione di regimi differenziati in base a tipologia di contaminazioni e destinazione dei fondi. Ancora, dovrà essere attuato dal governo il riordino dei competenti organi amministrativi e tecnici e delle procedure per tutela e risanamento di suolo e sottosuolo.

Aria. L'abbattimento dell'inquinamento atmosferico arriverà con la promozione dell'utilizzo dell'energia da fonti rinnovabili e la semplificazione delle relative procedure di approvvigionamento.

Autorizzazione Via/Vas. Il disegno di legge in corso di approvazione prevede il riordino e la semplificazione delle procedure di valutazione di impatto ambientale e di valutazione ambientale strategica, nonché l'alleggerimento della procedura prevista per il rilascio della «autorizzazione integrata ambientale» (cosiddetta «Aia»). Danni ambientali. Compito del governo sarà quello di ampliare le possibilità di esperimento da parte della Magistratura contabile, su segnalazione del ministero dell'ambiente, dell'azione di responsabilità amministrativa per i danni cagionati all'ecosistema.




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