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Competitività, test per Napoli

di Eleonora Tedesco - Il Denaro
Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.


Napoli entra a far parte della "Rete della città e Provincie Competitive", un progetto promosso dall'Aislo (Associazione Italiana Incontri e Studi Sullo Sviluppo Locale). Entrando nella rete, il Comune di Napoli dovrà sottoporre il proprio sistema urbano ad un confronto con le altre città italiane, come Palermo, Venezia e Torino, ed europee. La valutazione avverrà relativamente ad una serie d'indicatori su cui si misura il livello di competitività di un sistema urbano: dalla ricerca ed innovazione, alla inclusione sociale e qualità dei servizi, dallo sviluppo delle risorse umane a quello dei sistemi produttivi locali , dall'apertura internazionale all'efficienza e sostenibilità delle risorse ambientali. L'insieme dei risultati, verrà, annualmente, monitorato.

Tre le linee guida del progetto, spiega Stefano Mollica, presidente dell'Aislo: "che la misurazione della competitività non è solo misurazione del Pil, ma anche dinamica dello sviluppo e del sistema delle competenze, che la statistica debba essere innanzitutto un supporto e uno strumento per i decisori, in fine che la città non occupi semplicemente una posizione in un elenco, ma si ponga in una dinamica di selezione degli indicatori rispetto alle proprie mission e che su queste basi si confronti con i partner potenziali".

A Palazzo San Giacomo, individuata la graduatoria degli indicatori, i dirigenti dei vari uffici sono già in piena attività, "e sarà loro", precisa Mario Raffa, "il compito di essere protagonisti". Questo progetto, infatti, "vuole essere un'azione di ampio respiro e su lungo termine, al di là dei singoli assessori e delle varie cosiliature". "Abbiamo accettato questa scommessa", ha concluso, " perché Napoli può migliorare, e con l'aiuto di tutte le forze sul territorio, che oggi sono qui con noi, dall'Università, alla Ricerca, dagli Industriali, all'Ordine degli Ingegneri all'Acen, possiamo concretamente migliorare". A fare da supporto e da guida al Comune, è arrivato Peter Karl Kresl, docente presso la Bucknell University of Pennsylvannia, inventore del modello di misurazione della competitività urbana, già sperimentato con successo in campo internazionale.

A lui il sindaco ha voluto conferire una targa di ringraziamento per il lavoro svolto."Napoli vuole competere con le altre città" ha commentato il primo cittadino, "non per fare una gara sul primato, ma per innescare un meccanismo di solidarietà e di scambio". "Investiamo un forte impegno", ha aggiunto, "ma diamo anche un segno di umiltà". Se, poi da una parte difende il lavoro del personale del Comune, dall'altra ammette, "siamo una macchina strutturata al passato" e auspica al più presto una riforma. L'iniziativa ha incassato il plauso di Ambrogio Prezioso, presidente dell'Acen che ha sottolineato come molti degli indicatori "siano condivisi con i parametri della Città dei Creativi".

Gli indicatori

• Ricerca e innovazione• Attrattività del sistema urbano• Inclusione sociale e qualità dei servizi• Sviluppo delle risorse umane• Reti per aumentare la mobilità• Sviluppo dei sistemi produttivi locali• ITC• Apertura internazionale • Efficienza e sostenibilità delle risorse ambientali
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