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Diamo spazio ai giovani, la vera energia rinnovabile

di Angelo Bruscino* - Il Denaro
Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.


COMMENTI


Prima legge del Divenire, il Futuro si realizza solo dove trova lo spazio. Questo piccolo e breve enunciato, non è altro che quella regola, che nel nostro territorio, viene sistematicamente disattesa o dimenticata a favore di una logica della forzata continuità, che ha esaurito da tempo, purtroppo sia la spinta propulsiva che la forza di generare opportunità per realizzarlo, questo (irraggiungibile?) domani.

Negli anni, soprattutto questi ultimi, si è assistito ad un ascesa delle crisi, prima indotte dal nostro stesso territorio, che in ogni caso continua a coesistere con esse, poi da quelle generate dalla crisi dell' economia Mercantilistica a livello globale, che si è letteralmente schiantata sulle spalle di quelli che in Campania tra mille stratagemmi e uscite in fantasia, avevano retto (chissà come?) gli anni precedenti già straordinariamente difficili.

Il risultato di questo lunghissimo periodo di eccezionali difficoltà è che non solo si è totalmente persa la fiducia di tutti gli operatori economici per il rilancio del sistema regionale, ma che al contempo gli stessi soggetti si sono talmente abituati a coesistere con ogni tipo di emergenza, da non riuscire più a gestire un ciclo economico normale o paranormale che sia, generando una disabitudine alla normalità che ha inquinato tutti i settori e che ha prodotto poi, aberrazioni e posizioni economiche che non sempre riescono a rispettare la trasparenza e la leggittimità dovute, nella politica, nelle istituzioni, nell' economia, aberrazioni che a loro volta producono a svantaggio di tutti effetti negativi, si pensi ad esempio al costo delle imposte a quello del denaro (in entrambi i casi, tra i più alti di Italia), ad una mortalità delle aziende altissima a sua volta deterrente della sfiducia che si accumula sempre di più sul nostro territorio.

Ma nonostante tutto ciò, ogni soggetto che ha saputo generare un cambiamento (a mio avviso soprattutto di tipo generazionale) all' interno del proprio sistema, non solo è sopravissuto, ma addirittura è diventato testimone di eccellenza, dando quindi una risposta all' eterna domanda, come si genera il futuro? Come si crea lo spazio per farlo realizzare? Generando e producendo cambiamento.

Cambiamento che oggi si traduce nel dare spazio ai giovani, o almeno nel creare le opportunità di spazio, poiché la (quasi) nuova generazione è anche il soggetto costituendi e subendi dello stesso futuro e che quindi di misura, non solo deve parteciparvi, ma lo deve governare.Certo lo spazio si conquista ma se manca la cultura meritocratica, cosa succede?

La risposta la viviamo ogni giorno, sulla nostra pelle, da cittadini, amministratori, imprenditori, professionisti, operatori di qualsiasi settore, che spesso "don chisciottescamente", aggrediscono un mulino a vento che, fermo, è in attesa di un vento favorevole per far girar le pale, che poiché logore girerebbero a vuoto.Voglio concludere con una piccola risposta/proposta ai tanti che spesso mi chiedono se conosco una o più ricette per far ripartire il mulino. Puntiamo alle energie nuove e rinnovabili, costruiamo un motore che le usi e che funzioni con la vera forza di questa regione, i nostri straordinari giovani, dopotutto la tanto sbandierata innovazione, significa anche questo.


* Presidente Giovani Imprenditori Confapi Campania
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