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Il Meridione riparte dalla legalità
di Danila Liguori, Il Denaro
Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.
Le ricette per rilanciare il Mezzogiorno nel nuovo libro di Pasquale Iorio.
Una pubblica amministrazione dotata di "maggiore efficienza burocratica e gestionale"; una diffusa "coscienza sociale che porti la società tutta ad essere più attiva"; un "cambiamento nelle politiche industriali". E ancora bisogna "ridiscutere il problema legato allo sviluppo sociale" e "puntare sui settori trainanti per la nostra economia", senza trascurare il nodo della legalità. Le ricette per rilanciare il Sud sono arrivate ieri in occasione della presentazione del libro di Pasquale Iorio, vice presidente di Obr Campania e sindacalista della Cgil dal 1981, dal titolo "Il Sud che resiste".
Anche al Sud e in Campania è possibile trovare esempi di legalità. Ne è convinto Pasquale Iorio, vice presidente di Obr Campania e sindacalista della Cgil, che espone le sue idee nel suo volume "Il Sud che resiste", presentato ieri al Denaro.
"Durante la mia esperienza sindacale – spiega infatti Iorio – ho assistito a episodi che fanno emergere un Sud e una Campania non solo vittime della camorra, ma anche operativi e incamminati verso la legalità". Quello che si deve fare, secondo il numero due dell'Obr, è "continuare a puntare sulle azioni positive, come quella intrapresa dallo Stato contro i clan camorristici, o il movimento sempre più attivo di sindacati e imprese".
Puntare ancora su una pubblica amministrazione dotata di "maggiore efficienza burocratica e amministrativa"e una diffusa "coscienza sociale che porti la società tutta ad essere più attiva", è la ricetta per un Sud incamminato verso la legalità di Enzo Giustino, presidente del Banco di Napoli, che sottolinea come anche in Campania l'anno scorso abbiamo assistito a esempi di sostegno della legalità, come "la giornata della legalità a Caserta, dove si è discusso con i massimi vertici dell'imprenditoria, e l'assise di Confindustria Campania, in cui si è parlato molto del tema".
Nel corso del convegno moderato dal direttore del Denaro Alfonso Ruffo, è intervenuto anche Enzo Esposito, ricercatore Ires, secondo il quale "bisogna muoversi su due fronti, e cioè quello che riguarda un futuro cambiamento delle politiche industriali, e quello che punta a ridiscutere il problema legato allo sviluppo sociale, continuando a puntare sui settori traino per la nostra economia". Secondo il giornalista Gigi Di Fiore "per vivere in un clima di legalità è necessario che tutti facciano la propria parte, e che gli imprenditori per primi denuncino quando minacciati".
L'incontro si è poi concluso con la testimonianza di Gianni Allucci, amministratore delegato del consorzio Agrorinasce, raccolta nel libro di Iorio. L'imprenditore testimonia come "anche in Campania e al Sud sia possibile vivere nella legalità; basti pensare alla nostra azione che prevede, tra l'altro, il riutilizzo dei beni confiscati alla camorra per opere socialmente utili".
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