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Il polo delle scale cerca il rilancio

di Giorgio Costa - Il Sole 24 Ore (Centro-Nord)

Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.


Distretti. Il comparto modenese-reggiano punta su estero e marketing territoriale


Un mini-distretto alla ricerca di se stesso, di fondi per crescere, di una proiezione internazionale che lo faccia uscire dalle secche della congiuntura italiana.Per le circa 80 imprese (e gli 800 addetti) racchiuse tra i quattro comuni di Novi (Modena), Rolo, Fabbrico e Reggiolo (Reggio Emilia) e che producono scale di ogni tipo e foggia il momento non è dei più semplici a causa di una crisi strutturale dell'edilizia che dopo anni di boom non lascia intravedere nulla di buono.

Il 2008 chiuderà, per i produttori di nicchia dell'area a cavallo tra Modena e Reggio, con ricavi vicini ai 100 milioni ma il 2009 si profila con stime nettamente al ribasso. "La situazione è difficile - spiega Barbara Bulgarelli, direttore della sede di Novi di Cna- ma tra luci e ombre con le aziende che lavorano con il privato e non con i costruttori che se la cavano meglio. Per il 2009 gli ordinativi sono davvero scarsi e si profila un sempre più massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali. Ma sia chiaro che le imprese non si arrendono".

Ed è proprio per fronteggiare una crisi che si profila complessa che il settore si sta muovendo rapidamente verso una qualche forma di integrazione che prende il posto di una politica di attacco ai mercati decisamente individualistica. È con questo spirito che sette piccole e medie imprese del territorio hanno deciso di partecipare a un bando di finanziamento della Regione Emilia-Romagna del valore di 120mila euro per l'internazionalizzazione delle imprese che si chiuderà il 7 marzo 2009. "Si tratta di una partecipazione importante – spiega Morena Diazzi, direttore generale dell'assessorato regionale alle Attività produttive –e visto il lavoro di qualità che è stato svolto anche in relazione al bando Ict che si è appena concluso, io credo che per il comparto di nicchia delle scale ci siano buone opportunità di successo".

L'obiettivo dell'iniziativa, spiega Gian Paolo Travasoni, assessore allo Sviluppo economico del Comune di Novi di Modena, "è dichiaratamente quello di incentivare l'export degli scalifici locali e di aprire nuovi canali commerciali verso i Paesi del Golfo, gli Emirati e l'Arabia Saudita. L'iniziativa rappresenta – spiega ancora Travasoni –la prima azione concreta messa in campo dal Laboratorio del comparto scale che, dopo il protocollo di intesa siglato dalle province di Modena e Reggio, si è impegnato a elaborare strategie per rafforzare la competitività del distretto".

E proprio su quale progetto mettere in campo per il distretto ci si soffermerà stasera nel corso di un dibattito organizzato sul tema a Novi di Modena che vedrà la partecipazione dei produttori e dei principali artefici del distretto. "Io credo che per promuovere le aziende la strada sia quella di promuovere i cosiddetti paesi delle scale spiega Gabriele Chiodi consulente del neo costituendo distretto e specialista in marketing territoriale - e sotto un'egida comune si tratta di promuovere una storia del territorio in quanto tale. Poi, ovviamente, serve un marchio comune che identifichi una realtà economica che conta una ottantina di aziende che ha un know-how di grande rilievo". Un'operazione che non si configura facile ma che potrebbe usufruire di contributi europei se realizzata a livello di gruppi di impresa. "Non serviranno meno di 18 mesi per sviluppare un progetto e creare le prime azioni condivise - spiega Chiodi- e credo che la crisi strutturale dell'edilizia porti naturalmente le imprese ad allearsi e proporsi sui mercati esteri. Io punterei tutto sul bello e su qualità e flessibilità di prodotto, ma anche di installazione, del made in Italy e, in particolare, del made in Novi".
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