Image

Imprenditori leader nella creatività

di Nicoletta Picchio - Il Sole 24 Ore
Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.


Innovazione. Sondaggio Cdc Roma



Innovazione e creatività, unita ad una maggiore diffusione di internet, che permette di superare gerarchie e barriere. Non è un caso che, facendo un'analisi della società italiana, siano gli imprenditori i più creativi e i più telematici. Per indole e per necessità.

E quindi dovrà essere proprio il mondo delle imprese ad «assumere la leadership del cambiamento», dice Andrea Mondello, presidente della Camera di commercio di Roma. "Padri analogici e figli digitali", è questo il titolo del sondaggio che l'ente camerale ha commissionato alla società Swg. Uno slogan che sintetizza la voglia di cambiare che emerge dalle 4mila interviste, su una fascia d'età tra i 15 e i 55 anni.

«Il paese ha bisogno di un nuovo slancio. Finora i tentativi sono stati calati dall'alto. Va rovesciato il metodo», continua Mondello. E la Camera di commercio di Roma ha messo a disposizione un sito www.culturaecambiamento. it per chiunque voglia esprimere il proprio pensiero.

Se si confrontano i dati tra il totale del campione e gli imprenditori, alla voce "cimentarsi in cose nuove" troviamo un 14,4% contro 17; alla voce "tenacia e carattere" 70,8% contro 78; a quella "curiositàinteressi" 82,7% contro 83,5; e a "possibilità di essere creativi nel proprio lavoro-studio" 54,7% contro 64,9.
Allargando il raggio a tutto il campione, emerge una realtà a due facce: da una parte il desiderio di creatività e di apertura, dall'altra la propensione alla stabilità e all'atteggiamento routinario.

«Dobbiamo lavorare per far prevalere un atteggiamento creativo e innovativo», insiste Mondello. E quindi ridurre il peso dei fattori "killer", come vengono chiamati nel sondaggio: il peso delle gerarchie, lo stress da mancanza di tempo, l'abitudine. «Un giovane vuole merito e trova invece la raccomandazione, vuole la creatività e trova la burocrazia», continua il presidente della Camera di commercio di Roma. Vanno eliminati i killer e potenziati i driver della creatività: «C'è bisogno di maestri, nel senso di esempi, di un ambiente aperto, di conoscenza e quindi formazione ». A guardare la classifica delle esigenze, nella socetà di oggi, c'è al primo posto, considerata "fondamentale", proprio la preparazione, seguita dalla capacità di innovazione, considerata "determinante", e dalle conoscenze e capacità relazionale, la determinazione e lo spirito di sacrificio, tutti considerati "molto utili". Come "corollari" sono indicati la capacità di adattamento e anche la fortuna. Ai posti più bassi, considerati "agenti" la mancanza di scrupoli e il cinismo, lo spirito di competizione e la velocità. Altro elemento che emerge dal sondaggio, è che per il 59% degli intervistati la creatività si può apprendere e coltivare.

Da questa fotografia, che ha una valenza nazionale, Mondello trarrà spunti di azione per la realtà romana, «caratterizzata da piccole imprese, con un basso tasso di presenza internazionale ». L'obiettivo è spingere sulla cultura digitale, per sollecitare il mondo delle aziende ad organizzarsi secondo una logica di rete.
stampaStampa
Copyright © 2008 AISLO - CF: 95047970637