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Imprese, patto Nord-Sud per rilanciare la ricerca

di Marika Gervasio - Il Sole 24 Ore
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Unire il Paese, mettendo insieme idee e competenze, per un progetto di sviluppo che sappia far lavorare insieme imprese di diverse dimensioni e centri di ricerca pubblici e privati di tutto il territorio nazionale. È questa in sintesi l'iniziativa Sud-Nord (si veda Il Sole 24 Ore del 25 luglio 2008) presentata ieri da Diana Bracco, vicepresidente di Confindustria per la Ricerca e innovazione e Cristiana Coppola, vicepresidente per il Mezzogiorno, agli assessori alla Ricerca e innovazione e ai rappresentanti delle Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

«In questo momento difficile – ha spiegato Diana Bracco – c'è il rischio che la crisi finanziaria faccia perdere di vista la necessità e l'opportunità di ripensare l'attività produttiva puntando su prodotti e servizi ad alto valore aggiunto. La ricerca e l'innovazione, invece, sono le vere leve per rimettere in moto il Paese e per questo Confindustria lancia il grande progetto Sud-Nord. Oggi è fondamentale che il territorio e la politica abbandonino divisioni e particolarismi e imbocchino con urgenza una strada comune ».

E Cristiana Coppola ha aggiunto: «Il nostro è un progetto d'attacco che esce dagli schemi perché va oltre i territori e supera le distanze attraverso la costruzione di collaborazioni solide, di piattaforme e di reti di eccellenza. In questi anni l'Italia ha perso troppe occasioni, troppe risorse umane e finanziarie sono state utilizzate male. Noi intendiamo proporre a tutti di partire dai progetti e costruire intorno a loro le architetture finanziarie efficienti, usando al meglio le risorse europee, nazionali e regionali, per dare impulso alla crescita, soprattutto del Mezzogiorno».

Confindustria sta predisponendo una mappatura della ricerca industriale in Italia per individuare aree territoriali e tematiche in cui si concentrano le eccellenze. Uno strumento che permetterà di analizzare gli effetti sulla crescita della ricerca e innovazione e di individuare i protagonisti settore per settore: dalle biotecnologie all'aerospazio fino alle nanotecnologie e alla meccatronica. E ancora, le energie rinnovabili, l'ambiente e i settori più tradizionali in cui i territori italiani hanno spiccate vocazioni industriali. Alla riunione hanno partecipato oltre ai rappresentanti delle Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, anche i presidenti delle Confindustrie delle rispettive regioni che hanno garantito l'interesse e l'impegno delle imprese locali.

«Confindustria Sicilia favorirà la massima partecipazione della Regione al progetto Sud-Nord per promuovere ogni sinergia possibile fra istituzioni pubbliche e centri di ricerca delle due aree del Paese e per sviluppare progetti comuni di ricerca scientifica e innovazione tecnologica a supporto delle attività produttive e dei nuovi investimenti in Sicilia e nell'area mediterranea» ha detto Barbara Cittadini, vicepresidente di Confindustria Sicilia. «L'incontro di oggi (ieri, ndr) rappresenta un primo tassello nella costruzione di un grande progetto di sviluppo – hanno affermato Bracco e Coppola –. Abbiamo già in agenda incontri con gli assessori di altre regioni e con i ministri competenti del Governo. Entro l'anno contiamo di individuare i primi progetti concreti. Con l'entusiasmo e il pragmatismo dei piccoli passi si può generare un meccanismo virtuoso "a valanga"».
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