Image

Incontri CRIET "Competitività dei territori e Pubblica Amministrazione"

Notiziario Marketpress
Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.


Nelle dinamiche della competizione globale Regioni, Province, Distretti e Città sembrano assumere un ruolo sempre più rilevante per lo sviluppo economico locale. Ma, a una ovvia centralità degli Attori pubblici, spesso non corrisponde il riconoscimento di ruolo e la capacità di fare Sistema. Il confronto tra Attori Pubblici e altri Attori Pubblici e tra questi e i sistemi della formazione e del lavoro, diviene un passaggio ineludibile e devono essere individuate e sperimentate nuove forme di governance locale.

Pubblico e Privato impegnati a ricomporre la filiera sgranata delle competenze e delle risorse in tema di politiche di sviluppo che nei fatti rende minimo il valore aggiunto di un territorio. La proliferazione di attori e servizi locali porta non solo alla polverizzazione delle risorse finanziarie ma anche la creazione di un’offerta stratificata molto complessa da decodificare in termini di opportunità per le imprese e più in generale per i diversi attori presenti sul territorio.

Per evitare la polverizzazione delle risorse e la promozione di iniziative divergenti sarà sempre più importante nel futuro puntare sul ruolo di coordinamento e “cabina di regia” della Pubblica Amministrazione, anche attraverso la leva della formazione e, più in generale, attraverso lo sviluppo di un’opportuna cultura manageriale, ma in parallelo sarà vitale stabilire orizzonti che impongano agli interlocutori della Pa di guardare oltre il termine del proprio mandato, per costruire linee di sviluppo condivise tra Attori pubblici e privati che siano coerenti, durature, non smantellabili nell’ottica dello spoil system da mandato a mandato con le persone.

Ma in tempi di globalizzazione c´è ancora spazio per l´azione dei governi locali? Che relazione esiste tra la competitività di un territorio e la pubblica amministrazione che lo governa? Il trasferimento della cultura manageriale nel settore pubblico può contribuire allo sviluppo locale?

A partire da domande come queste i contributi qui raccolti cercano di gettare nuova luce sul rapporto che esiste tra l´emergente fenomeno della governance locale e le capacità manageriali che la pubblica amministrazione ha cercato d´acquisire nell´ultimo decennio.

Il messaggio fondamentale che si vuole offrire a manager pubblici, studiosi e attori della governance locale è che sulla competitività territoriale non si incide solo con le politiche e i servizi per imprese e cittadini, ma anche attraverso la riforma delle organizzazioni pubbliche e il rafforzamento dell´identità professionale dei manager pubblici.

Il quadro tracciato in questo incontro comunica non è possibile governare i processi di sviluppo della competitività locale senza una pubblica amministrazione che funziona in quanto concreta organizzazione produttiva e non solo come mera presenza politica.

L’appuntamento degli incontri Criet “Competitività dei territori e Pubblica Amministrazione” che si terrà a Milano il 6 luglio 2009 a partire dalle ore 9:30 presso l’Università di Milano-bicocca – Piazza dell’Ateneo Nuovo, 1 (Sala Rodolfi – Rettorato) si propone come momento per dare un’agenda e un modello che si sviluppi dal basso alle alle logiche esposte relative al “Fare Sistema”, e “operare con modelli a Rete”.

L’incontro Criet si propone di mettere a fuoco modelli ripetibili di cooperazione tra tutti i soggetti che operano per assicurare condizioni infrastrutturale e culturali funzionali allo sviluppo sostenibile locale. Si rende così necessario superare la fragilità che spesso si riscontra nei tessuti locali, soprattutto in relazione agli attori socio-economici: imprese, sindacati, enti di formazione, associazioni, che spesso sono restii al cambiamento e/o dimostrano una scarsa capacità progettuale.

L’obiettivo è di contribuire alla definizione e adozione di modelli di relazione e regole condivise, per attivare scambio di conoscenze e di know-how, progetti pilota per il miglioramento e innovazione dell’azione pubblica in correlazione con Università, imprese, referenti del credito, associazioni. Il risultato auspicato è la costruzione di Reti che, a partire da bacini territoriali omogenei, consentano di mettere a sistema gli attori dello sviluppo locale: Regione, Pubblica Amministrazione locale, Università, Imprese, Referenti del credito, Associazioni, e che producano integrazione delle politiche, snellimento dei processi e delle procedure, semplificazione amministrativa ed efficacia dei risultati.

Gli interventi previsti metteranno in una prima parte sul tavolo i modelli a confronto e in una seconda parte dell’incontro saranno i territori a dare risposte sulla propria esperienza e sulla coerenza di questa con le impostazioni strategiche. Al convegno prenderà parte, oltre al project leader Prof. Francesco Calza, ordinario dell’Università di Napoli Parthenope; Prof. Carlo Salone, associato del Politecnico e Università di Torino; Alberto Brugnoli, Direttore Generale Irer che esporrà l’attività di ricerca-azione relativa allo sviluppo progettuale dei Programmi Integrati di Sviluppo Locale che vede come obiettivi la definizione, lo sviluppo e la sperimentazione di metodi e strumenti di gestione degli stessi Pisl e della connessa rete paternariale, inoltre tenta di individuare le politiche per lo sviluppo locale approfondendo le dimensioni connesse alla struttura istituzionale e organizzativa, alla pinificazione strategica e alle soluzioni riguardanti gli strumenti finanziari allo scopo di contribuire a delineare un processo di apprendimento interistituzionale complessivo.

Il modello integrato di pianificazione dello sviluppo territorioale si compone di tre elementi che sono la pianificazione strategica, intesa come processo interattivo che deve portare ad definisca una visione del futuro dello sviluppo di un territorio focalizzato nel raggiungimento di un certo grado di sviluppo del sistema locale, la struttura istituzionale, le politiche di bilancio e fiscali sostenibili determinate dal policy space originato dalla dinamica quantitativa di crescita relativa delle entrate e dalla gestione quantitativa delle entrate del patrimonio pubblico.

Parteciperà anche Ipsos con Andrea Alemanno che nella sua relazione presenterà come misurare i fabbisogni dei territori con particolare attenzione alla qualità della vita analizzata in base alle diverse aree geografiche italiane dal 2006 ad oggi, focalizzandosi anche sulle amministrazioni locali e sul loro operato dando infine uno sguardo alle priorità del territorio.

L’incontro si concluderà con una tavola rotonda con G. L Boiardi, M. Maggi, A. Ginelli e F. Sangalli. .
stampaStampa
Copyright © 2008 AISLO - CF: 95047970637