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La città metropolitana traina la Provincia

di Luigi Della Luna Maggio, Il Denaro
Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.


L'ente torna nell'agenda politica. Solo un anno fa era stato definito "inutile"

Solo un anno fa, durante la campagna elettorale per le elezioni politiche, l'abolizione delle province era tra i temi più dibattuti dagli schieramenti politici. La provincia era (chissà se lo è ancora) considerata un ente inutile, dove si sperperano soldi pubblici, c'è scarsa capacità di incidere concretamente sulla vita dei cittadini, riproduce i privilegi della casta e così via. Eppure, dopo solo un anno, in vista delle elezioni per il rinnovo delle amministrazioni provinciali, la Provincia ritorna ad essere un ente capace di saper innovare, di saper fare buona politica e di proporre politiche adeguate per il rilancio delle economie e dello sviluppo nei singoli territori. Insomma, il progetto della Provincia rientra nuovamente nell'agenda politica delle maggiori forze politiche.

Cosa farà, dunque, la Provincia? Come rilanciare il progetto politico della Provincia? Cosa può fare la Provincia per la città di Napoli per rilanciare la sua immagine e lo sviluppo economico e sociale? Ed ecco che le proposte si fanno avanti. Esse ruotano tutte attorno all'idea di Napoli Città Metropolitana.

La Città Metropolitana, cita il nuovo articolo 119 della Carta Costituzionale, insieme a Comuni e Regioni "promuovono lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale (...)" , anche se la riforma del Titolo V del 2001 è ancora in attesa delle norme di applicazione, come ricorda Nicolais nel suo programma elettorale.

E' tale l'attenzione sul progetto di Napoli Città Metropolitana che il candidato del Pdl Luigi Cesaro ha proposto addirittura la costituzione di un assessorato ad hoc all'Area Metropolitana in caso di vittoria elettorale. E' sempre di Cesaro, inoltre, la proposta, raccolta dall'Associazione "Napoli punto a capo" , di riunire nel capoluogo campano i Presidenti delle Città Metropolitane per organizzare il Tavolo dell'Expo 2015 – Forum delle Culture e le Città Metropolitane, per creare un momento di coordinamento che razionalizzarebbe le varie iniziative, moltiplicherebbe i fondi disponibili, implementerebbe i flussi turistici. Per Cesaro, si tratta di un impegno necessario e fondamentale poichè la Provincia "è totalmente assente dal Forum delle Culture, e per questo il mio primo obiettivo è far riemergere l'Area Metropolitana dall'oscurantismo creato da Regione e Comune".

Dal canto suo, anche Luigi Nicolais, l'avversario di Cesaro, considera centrale il tema dell'Area Metropolitana. In occasione della presentazione del suo programma elettorale presso la Stazione Marittima a Napoli, Nicolais ha tenuto a precisare che "puntiamo ad andare oltre la Provincia con un progetto serio di Città Metropolitana che coordini lo sviluppo di aree diverse come quella Flegrea o il Nolano (...) un progetto al quale stiamo lavorando con la coalizione senza eccedere con le spese in un momento di crisi come questo".

Per Nicolais la Città Metropolitana è l'approdo a cui puntare: promuoverà un cambiamento organizzativo e culturale che porterà notevoli benefici, risparmi economici e temporali, ed eviterà una sovrapposizione di ruoli con l'amministrazione comunale e regionale.

Alla Città Metropolitana, si legge nel programma della coalizione di centrosinistra, si giungerà attraverso un progetto graduale e una metodologia condivisa di lavoro, che " da un lato renderà visibili i vantaggi ottenibili dalla gestione comune di attività produttive e di servizi, dall'altro di tutelare, valorizzare e promuovere il tessuto sociale, culturale e produttivo di ogni singolo territorio espressione delle 92 realtà amministrative costituenti la Provincia di Napoli".

Il Piano strategico per lo sviluppo dell'area Metropolitana di Napoli lanciato da Nicolais prevede: l'aiuto al sistema del credito per finanziare l'innovazione nelle imprese sane; la bonifica delle coste, dei fiumi, delle acque e dei territori dai rifiuti tossici; lo sviluppo del trasporto pubblico su ferro e su gomma; la semplificazione della pubblica amministrazione. Insomma, sembra proprio che ci sia tutta l'intenzione di rilanciare il progetto politico e amministrativo della Provincia di Napoli.

Le idee per promuovere e organizzare l'Area Metroplitana non mancano. E' fondamentale, anche per rilanciare l'immagine della città, che i programmi dei due candidati si concentrino proprio sui progetti di riqualificazione territoriale dell'intera area della Provincia. Più difficile per i due candidati alla Presidenza sarà, probabilmente, convincere nuovamente l'elettorato dell'utilità ed efficienza della macchina amministrativa della Provincia, dopo appena un anno dalla scorsa campagna elettorale.
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