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Libro Verde UE, sì a consultazione

di Bernardo Notarangelo - Italia Oggi

Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.


È al centro del dibattito europeo da quasi un decennio la questione della coesione territoriale che dai primi anni 90 ha alimentato un dibattito ancora vivo tra gli stati membri. Obiettivo è il raggiungimento di una comprensione migliore e condivisa di questo processo che va oltre le differenze territoriali trasformando queste ultime in punti di forza all'interno di politiche di sviluppo sostenibile.

Di questo si parla nel Libro Verde sulla coesione territoriale, di recente presentato dalla commissaria europea Danuta Hübner che insieme ha dato il via a una consultazione pubblica sull'argomento, aperta fino al 29 febbraio 2009, e che servirà al raggiungimento di una migliore definizione delle politiche di sviluppo. Sono infatti evidenti i risultati raggiunti in questo ambito grazie ai contributi apportati dal dibattito sulla coesione territoriale avviato sin dagli anni 90: a partire dal rafforzamento della cooperazione con l'adozione del programma Interreg, fino ad arrivare alla creazione dell'european spatial planning observatory network (Espon), Osservatorio in rete dell'assetto del territorio europeo e all'adozione nel 2007 di un'agenda territoriale con un piano d'azione per gli stati membri.

Il Libro Verde fornisce indicazioni sulle azioni concrete da intraprendere per proseguire sulla strada della coesione territoriale e quindi dello sviluppo integrato e sostenibile. Tra le vie prioritarie c'è la ricerca di nuove forme di cooperazione e di relazioni di partenariato articolate che uniscano i territori a vari livelli superando le differenze in nome della coesione. In particolare si pone l'accento sulla necessità di lavorare insieme per migliorare il coordinamento tra i centri urbani e le zone periferiche, superare le distanze rendendo più facile per tutti l'accesso ai servizi pubblici e alla rete Internet, per risolvere questioni epocali, che vanno al di là dei confini amministrativi in quanto legate alla tutela dell'ambiente, ai cambiamenti climatici o alla perdita della biodiversità.
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