Image

Lo sviluppo economico che serve alla regione

di Ivano Russo - La Repubblica (Napoli)

Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.


Una politica fatta di grandi scelte strategiche e frutto di una significativa analisi di scenario. A partire dalla necessità di riqualificare la spesa pubblica e razionalizzare gli strumenti e le strutture preposte a sostenere l´internazionalizzazione, passando per una declinazione più concreta delle opportunità derivanti dal binomio Campania-Mediterraneo, e fino alla riorganizzazione delle cerniere che dovrebbero legare università-centri di ricerca-imprese. E ancora: va decisa rapidamente la sorte delle Asi, va in buona parte riarticolata la programmazione della spesa dei fondi strutturali, occorre modernizzare e orientare alla ricollocazione e al lavoro vero la formazione professionale e urge tornare sul grande tema degli incentivi e di una loro miglior finalizzazione selettiva.

Una politica per la crescita che voglia essere moderna deve anche farsi carico di temi, ovviamente, "non tradizionali": accompagnamento dei brevetti sul mercato, sostegno agli spin-off universitari, estensione degli spazi destinabili a incubatori di impresa, valorizzazione della creatività, lavoro femminile, politiche per il trasferimento tecnologico, la banda larga, per incentivare le reti di impresa, per arginare la drammatica fuga dei cervelli.

Ciò va fatto trovando ed esaltando tutte le possibili interconnessioni tra i principali potenziali asset produttivi regionali e investendo su tali intrecci che diverrebbero così nodi di una vasta e innovativa rete economica "a filiera lunga": turismo-cultura-moda-comparto agroalimentare, innovazione e tecnologie, eco sostenibilità e bioedilizia, energia-infrastrutture-logistica, servizi avanzati, risorsa mare. Solo tematizzando le politiche per la crescita e ragionando di "reti" in alcuni casi addirittura transregionali, sarà possibile de-territorializzare il dibattito superando anche le vecchie diarchie Napoli contro resto della regione o aree interne contro zona costiera.

Nei primi cento giorni di governo, andrebbero convocati gli stati generali delle attività produttive, e andrebbe presentato un vero e proprio master plan dello sviluppo economico regionale da condividere con tutti gli attori privati e le organizzazioni rappresentative delle categorie e degli interessi. Dire con chiarezza quante sono le risorse disponibili, quali gli interventi non economici che si intendono porre in essere, a partire dalle necessarie semplificazioni amministrative, quali i tempi e quali gli obbiettivi che ci si prefigge in base alle scelte di fondo compiute.

Occorre un cambio di clima, perché i fattori immateriali in economia incidono eccome, e di registro: se tutti i principali indicatori macroeconomici territoriali, dal Pil regionale alla ricchezza per abitante, o di rilevanza sociale (vedi gli indici di povertà o di disoccupazione giovanile, qualificata, di lunga durata o femminile) segnalano la Campania ultima regione meridionale, spesso in buona compagnia della Calabria, è evidente che urge un cambio di passo.

Questa campagna elettorale, che certo non sta brillando in quanto a nuove idee, speriamo almeno che possa consegnarci una classe dirigente all´altezza della sfida. Perché il federalismo fiscale sta per divenire realtà, l´ultimo ciclo di spesa comunitaria 2007-2013 ha già compiuto il giro di boa, l´Unione per il Mediterraneo ha già tracciato il bilancio del suo primo anno di vita, e la ripresa economica comincia a muovere primi timidi passi.
Auguriamoci di saperla intercettare e cavalcare, avendo gettato le basi di un nuovo sistema regionale di sviluppo moderno, competitivo, aperto e dinamico dove prevalgano merito e idee e non stratificazioni burocratiche ottuse e politicismo inconcludente, ignorante e invasivo.

stampaStampa
Copyright © 2008 AISLO - CF: 95047970637