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Per i Fas un taglio da 80 milioni

di Adriano Moraglio - Il Sole 24 Ore
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Aree sottoutilizzate. Riduzioni possibili dal 2011 - I programmi restano comunque confermati

Costa oltre 80 milioni alle Regioni del Nord-Ovest il taglio che il Governo ha chiesto sul totale della dotazione dei Fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) ad esse inizialmente destinati dalla delibera Cipe n. 166 del 2007 per cofinanziare i rispettivi programmi di opere pubbliche e infrastrutture. Il Piemonte dovrebbe perdere quasi 56 milioni di Fondi Fas (da 889.255.000 a 833.357.000 euro), la Liguria 21,5 milioni (da 324.064.000 a 320.562.000 euro), la Valle d'Aosta 2,6 milioni (da 41.580 a 38.966.000 euro). Tale riduzione è prevista da una delibera Cipe (che deve ancora essere ufficialmente approvata e dovrà passare il " visto" della Corte dei Conti).

Tuttavia, potrebbe essere rivista, come concordato tra le parti, nel 2011, quando, Regioni e Stato, faranno il punto sull'andamento dei programmi in rapporto alla congiuntura economica. In questi termini i tagli possono essere intesi come una "minaccia di tagli". Comunque vada nel 2011 (riduzione totale o parziale), le Regioni si stanno già impegnando a coprire il "buco" con proprie risorse. Come spiega l'assessore piemontese alla Programmazione, Sergio Conti: «Appena possibile impegneremo quanto manca. Poi si ragionerà se ridurre proporzionalmente sulle diverse azioni o se tagliare solo alcune misure».

Maria Alberta Canepa, direttore della Programmazione ligure, sottolinea che «per ora la Regione non si attende reintegri di risorse », anche se questo potrebbe essere possibile. Per la verità, il vero timore pare essere un altro: «Vedo grande incertezza – dice l'assessore piemontese Conti – sul trasferimento del primo anticipo, l'8%, sui fondi che ci saranno assegnati». I risultati della trattativa tra le Regioni e il Governo permettono di dire che i Programmi attuativi dei Fas sono comunque stati confermati. Prima Liguria, poi Valle d'Aosta e Piemonte, sono entrate, infatti, nel gruppo di 8 Regioni con programmazione locale approvata dal Governo per l'utilizzo dei Fas, nell'ambito di interventi sostenuti anche da altre risorse provenienti dai Fondi strutturali.

«La grande novità – spiega Mariella Olivier, direttore piemontese alla Programmazione – sta proprio nella confluenza di più fondi, Fesr, Fse, Feasr e Fas, appunto, per un disegno di interventi del valore di circa quattro miliardi».

I tre programmi regionali Fas prevedono finanziamenti ad ampio raggio: innovazione e ricerca nella produzione, riqualificazione territoriale, mobilità e trasporti, ambiente e cultura, formazione e capitale umano. E le Regioni sono pronte a erogare i fondi Fas appena li riceveranno per sostenere i progetti contenuti nei rispettivi programmi.

In Liguria quote rilevanti di Fas riguardano il terzo lotto dell'Aurelia bis per l'hub portuale della Spezia (25 milioni), il tunnel autostradale Fontanabuona (25), il completamento De Ferrari-Brignole della metropolitana di Genova (16), riqualificazioni urbane, regimazioni idrauliche e interventi ambientali per 163 milioni , l'edilizia scolastica (10 milioni, tra i primi fondi che potrebbero essere utilizzati).

Il Piemonte potrà cominciare a finanziare coi Fas il rinnovo del parco autobus (106,6 milioni), l'avvio delle aree industriali ecologicamente attrezzate (39,2 milioni), i programmi di sostegno alle imprese (49 milioni sui sistemi produttivi e 58,8 sull'internazionalizzazione). Senza dimenticare le reti infrastrutturali (344,2 milioni) dalla Pedemontana alla Tangenziale Est di Torino alle nuove tratte di metropolitana e del passante ferroviario.

La Valle d'Aosta attende i Fas per migliorare la ferrovia Aosta-Chivasso, quella tra Aosta e Pré-Saint- Didier, per Ict nella mobilità e nella sanità, per il Polo universitario e i parchi.

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