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Qualità della vita, strada in salita
Il Sole 24 Ore
Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.
Snobbati, anche stavolta, dalla classifica della vivibilità urbana stilata da Tyler Brulè, guru delle tendenze planetarie, canadese di Winnipeg, educato a Londra, creatore di riviste cult come Wallpaper e Monocle.
La top list delle 25 città più vivibili pubblicata sull'inserto House & home del Financial Times vede al primo posto Monaco di Baviera, che scalza dal podio Zurigo, rotolata al terzo posto, alle spalle di Copenhagen. Ultime Kyoto, Amburgo e Lisbona. Debutta Portland, al 22esimo posto, mentre Amsterdam esce clamorosamente dalla classifica.
Che dire, che fare? Perché mai non si profila uno straccio di ragione per metter su casa in una città italiana traslocando da posti come Monaco, che quest'anno l'ha spuntata - dice Tyler Brulè - proprio in ragione delle case di gran qualità, del welfare sanitario e dell'attitudine al business. Oppure dalla pianeggiante ed ecosostenibile Copenhagen, arrivata seconda?
"Perché non lo chiediamo a tutti quegli inglesi che hanno scelto di vivere qui in Italia ormai da tempo, comprando case di ogni tipo e un pò ovunque?", chiede, serafico, Philippe Daverio, critico d'arte francese naturalizzato italiano. "E poi, davvero sono perplesso: sono in partenza per il Sud Italia con una mia amica artista inglese che vuole stabilirsi nientemeno che a Palermo. Non mi chieda perché, ancora non lo so, ma è così". Chi è, scusi, la sua amica? "È presto detto: Jenny Saville, punta di diamante dei nuovi artisti inglesi, nata a Cambridge quarant'anni fa. Mica una qualsiasi. Faccia lei". Sostiene, a ruota, Daverio: "Il problema sono i parametri. Ognuno ha i suoi. Berlino, perfetta per i giovani perché costa poco e ha una vita frizzante, a quelli come me, invece, offrirebbe ben poco".
Il verde, allora. Sarà colpa del poco verde, che poi è uno dei parametri più cari al mondo di Tyler Brulè il quale non fa mistero di aver scelto Zurigo l'anno scorso anche per la vicinanza della città ai laghi. E quando si parla di grandi città, si sa, spesso ci si trova di fronte al problema della insufficienza di polmoni verdi per carenza di spazio. Stefano Boeri, architetto figlio d'arte, sta lavorando alacremente al bosco verticale nel quartiere Isola a Milano, un progetto di riforestazione urbana che potrebbe fare la differenza, anche come buona prassi da applicare altrove.
Un assist in favore di Milano, città ormai ridotta quasi del tutto a cantiere che, comunque, si è piazzata al 41esimo posto della classifica di Mercer sulle 50 migliori città nelle quali vivere.
L'architetto Boeri confessa subito la sua allergia alle classifiche: "Perché dovrei parlare in questi termini? Milano, si sa, è una città che ha molti problemi. Però, ci rendiamo conto? Quelle arrivate in prima fila nella lista del Financial Times sono città estremamente noiose. Chi vivrebbe a Monaco o Copenhagen, centri davvero piatti in ogni senso e non solo geografico, lontani da ciò che davvero succede al mondo? Io no, di certo".
Saskia Sassen, sociologa della globalizzazione e teorica dei nuovi contesti urbani, nata in Olanda, attiva tra Stati uniti e Gran Bretagna, avverte: "Le città stanno svolgendo un ruolo strategico ed è sulle città che ora si investe". Il prossimo Global report elaborato da Scenari immobiliari con la collaborazione di Sassen ci dirà se Roma continuerà ad essere ancora in cima ai desideri di molti "insospettabili".
"L'ultimo report ci rivela che la capitale è stata considerata la città ideale in cui vivere - dice Mario Breglia, presidente di Scenari immobiliari - da almeno il 20% degli intervistati, ma anche il posto in cui molti desiderano andare a trascorre l'età della pensione. In ogni caso, il miglior posto in cui vivere tout court".
LA TOP TEN
Monocle
Nella classifica delle top 25 città più vivibili ai primi tre posti della classifica si piazzano Monaco, Copenhagen e Zurigo; agli ultimi tre Kyoto, Amburgo e Lisbona.
Mercer
Tra le 50 città sostenibili ai primi posti ci sono Vienna, Zurigo, Ginevra mentre agli ultimi tre posti Madrid, New York City e Seattle.
Global city report
Londra è la città top per lavorare, Roma per vivere, Madrid per la pensione, Amsterdam per i servizi, Berlino per i giovani, Stoccolma per le famiglie con bambini, Vienna per l'innovazione, Parigi per divertirsi, Helsinki per la natura e Zurigo per la sicurezza.
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