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Ribellarsi è giusto

di Vincenzo Moretti, Il Sole 24 Ore, Nova
Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.


Della serie talvolta ne uccide più la penna che il mitra o la pistola (la spada era roba da ardimentose imprese, niente a che fare con la vigliaccheria mafiosa) vi segnaliamo un pò di libri di prossima presentazione su e giù per il Bel Paese.

Mercoledì 4 novembre, al Teatro della Legalità di Casal di Principe, alle 19.00, si presenta I disarmati di Claudio Fava (Sperling e Kupfer), un j’accuse contro tutti coloro che nella politica, nel giornalismo, nella società civile scelgono la strada del consociativismo mafioso.

Martedì 10 novembre alle ore 16.00, presso la Cappella Pappagoda dell’Università L’Orientale in Piazza S. Giovanni Maggiore (Palazzo Giusto), Napoli, la presentazione dei libri di Pasquale Iorio Il sud che resiste. Storie di lotta e di protagonisti per affermare la cultura della legalità in Terra di Lavoro (Ediesse) e di Nino Amadore e Serena Uccello L’isola civile. La lotta delle imprese siciliane contro la mafia (Einaudi) fornirà infine lo spunto per una discussione sul tema Il Sud che resiste e il ruolo delle imprese.

Inizialmente prevista per venerdì 6 Novembre alle ore 17.30, alla Camera del Lavoro di Reggio Emilia, presumibilmente spostata a venerdì 11 dicembre stesso luogo stessa ora, la presentazione del volume di Enzo Ciconte e Vincenzo Macrì Austrialan ’ndrangheta, I codici di affiliazione e la missione di Nicola Calipari (Rubettino), che prende spunto dalla relazione e dalla documentazione ad essa allegata che Nicola Calipari consegnò, nei primi anni 90, a Vincenzo Macrì. Perché ve ne parliamo nonostante l'incertezza della data? Perché si tratta di materiale inedito che consente di aprire uno squarcio circa la presenza della ’ndrangheta nel continente Australiano, di cui sinora poco si sa e pochissimo si è scritto. Perché magari fate in tempo a leggerlo prima della presentazione. E perché non mancheremo di avvisarvi per tempo nel caso di ulteriori cambamenti.

Se ci siete, non esitate a battere un colpo. Ribellarsi è giusto. Farlo in tanti ancora di più.
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