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Sistemi di premialità e di governance nei servizi pubblici, ne parla Patrizia Consolo

di Patrizia Consolo - www.comunicatoripubblici.it

 

È partito "Sistemi di Premialità e Governance nei Servizi Pubblici", progetto nato da un accordo tra DAR (www.affariregionali.it) in cui il DFP (www.innovazionepa.gov.it) è stato individuato quale soggetto beneficiario, mentre il Formez è l’ente attuatore.
Il progetto punta a supportare le Regioni Obiettivo Convergenza nel percorso di miglioramento delle proprie prestazioni in campo ambientale, di coesione sociale e pari opportunità, puntando su innovazione, dialogo e confronto con le altre P.A..
L'iniziativa è realizzata in piena sintonia con la volontà delle autorità pubbliche di accrescere efficienza ed efficacia delle politiche dei servizi, in una prospettiva di trasparenza e innovazione della Pubblica Amministrazione.

ComunicatoriPubblici ha chiesto alla responsabile del progetto, Patrizia Consolo (nella foto), di raccontarci gli obiettivi e i vantaggi per i cittadini.

Formez più vicino a una PA che cresce e migliora
Rafforzare la capacità amministrativa come condizione per imprimere efficacia ed efficienza alle politiche di competitività, sviluppo e coesione socio-economica.
Migliorare, attraverso innovazione, dialogo e confronto in rete tra le amministrazioni, il lavoro e la produttività nel settore pubblico affinché possa rendere un servizio adeguato al cittadino e alla società, contribuendo a migliorare la qualità della vita e dell’ambiente.

Queste, alcune delle principali finalità del progetto "Sistemi di Premialità e Governance nei Servizi Pubblici" che il Formez realizza nell’ambito del Piano Esecutivo Biennale DAR 2009-2010 puntando sul "meccanismo premiale" quale principio ispiratore e leva d’azione del necessario slancio qualitativo in avanti della PA.

Forte dell’esperienza maturata dal Formez nell’ambito dei processi di premialità attivati nel periodo 2000-2006, il progetto nasce per supportare le Regioni Obiettivo Convergenza nella realizzazione delle azioni necessarie al raggiungimento dei target vincolanti per gli Obiettivi di Servizio fissati dal QSN 207-2013 - rifiuti, idrico e servizi di cura alla persona - fino ad oggi ostacolato da percorsi di miglioramento troppo lenti e dall’assenza di un significativo processo di innovazione e apertura dei territori alla concorrenza.

In sintonia con il rinnovato interesse delle autorità pubbliche per i temi di trasparenza e controllo, diretti ad accrescere la capacità gestionale delle politiche dei servizi, l'iniziativa ha lo scopo di concentrare l’attenzione e l’azione delle amministrazioni non più solo sui risultati finanziari e di processo, ma soprattutto sulla realizzazione di obiettivi di servizio concreti, misurabili e capaci di incidere fortemente sul miglioramento qualitativo delle condizioni di vita degli individui e dell’ambiente che li circonda.

Gli attori che si muovono sulla scena del "meccanismo premiale" appartengono ai diversi livelli di governo territoriale - istituzioni nazionali, regionali e locali - coinvolti in una modalità d’intervento che potremmo definire "a matrioska", perché articolata in sistemi premiali che dal livello centrale si snodano verso l’ambito sub-regionale, passando per gli enti erogatori dei servizi, fino a raggiungere il beneficiario finale: l’individuo.

Ma il ruolo di primo piano spetta certamente alle Regioni il cui coinvolgimento attivo nel progetto è fondamentale per la riuscita dell’intervento del Formez, che sarà tanto più efficace quanto più le amministrazioni lavoreranno per crescere in un'ottica collaborativa di scambio e networking, rafforzando le capacità di lavoro e introducendo fattori di innovazione nella loro attività programmatoria, gestionale e amministrativa.



* Responsabile Formez del Progetto Sistemi di Premialità e Governance nei Servizi Pubblici
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