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Saranno 14 i milioni investiti nell'ambito del Contratto di programma regionale promosso dal Consorzio Ise (Innovazione per lo Sviluppo Economico), nato in seno a Confindustria Caserta. La formulazione dell'investimento avviene dopo l'analisi delle cifre che l'ente di Palazzo Santa Lucia ha stanziato in base a quanto previsto dalla legge regionale 12 del 2007, e prevede che tre dei dodici milioni siano indirizzati esclusivamente alla ricerca,formazione, occupazione e internazionalizzazione delle aziende aderenti.
Parte la sfida all'innovazione e all'internazionalizzazione delle aziende casertane, che la società consortile, guidata da Bruno Apperti, pone in testa alla sua classifica di priorità.
Sono ventitré le aziende che aderiscono al Consorzio Innovazione per lo Sviluppo Economico, nato da un'idea di Confindustria Caserta e presieduto dall'amministratore della società Rete snc. " lo stesso Bruno Apperti a spiegare la filosofia del Consorzio: "L'iniziativa muove i passi dalla consapevolezza, da parte delle piccole e medie imprese locali, che l'unica strategia possibile per affrontare la sfida della globalizzazione passa necessariamente attraverso cospicui e continui investimenti in formazione, ricerca, sviluppo e internazionalizzazione. Una strategia che è costretta, però, a misurarsi con il limite dimensionale proprio di queste aziende, e che può superare appunto attraverso la creazione di una rete".
Non tutte però parteciperanno al progetto di investimenti. Saranno infatti otto le aziende che prenderanno parte al progetto, che prevede un incremento occupazionale di 50 nuovi addetti. Tutte piccole che operano tra Caserta, Maddaloni e Casapulla, le cui attività spaziano dall'alimentare, all'abbigliamento, al turismo, alla lavorazione delle sete, ai servizi. Al centro del progetto, con un importante ruolo di garante la Scuola d'Impresa, società che annovera al suo interno Seconda università di Napoli, Confindustria Caserta, Unindustria Caserta Servizi e Gafi Sud. "Ma il Consorzio Ise – continua il presidente – non si candida soltanto alla gestione del programma di investimenti, bensì si è imposto una mission ben più ampia e articolata, di cui certamente non è marginale la problematica dell'accesso al credito".
A garanzia di questa volontà la presenza nel consorzio, in qualità di consiglieri, di Riccardo Cuccaro e Pierluigi Fusco, che sono anche rispettivamente presidente e componente del consiglio direttivo del Comitato promotore per la costituzione del Credito Campano spa. L'iniziativa di cui si attende a giorni il nulla osta della Consob per l'avvio della procedura di raccolta pubblica delle sottoscrizioni del capitale, che nella prima fase dovrebbe essere fra gli 8 e i 10 milioni di euro. "Il progetto di creazione del Credito Campano rappresenta, infatti – ha sottolineato il presidente del Consorzio Ise, Bruno Apperti – una risposta all'attuale crisi dei mercati creditizi e finanziari dei grossi istituti che, dopo anni di fusioni e acquisizioni, sono stati incapaci infine di rispondere alle esigenze concrete delle singole realtà locali, concentrandosi esclusivamente in operazioni prettamente finanziaria". Le aziende che aderiscono al Contratto di programma regionale Ise, si differenziano molto per settori in cui svolgono le proprie attività economiche e sono: la Rispo Srl, la Alimenti Surgelati, Moda & Musica srl, Ge. Im. Spa, Fin. Ge. Co. srl, Informatica Dem sas, C. G. Group Srl, Real Sito srl, Irtet srl.