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Un network spinge la ricerca
di Jacopo Chiostri, Il Sole 24 Ore
Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.
Innovazione. La Regione crea Tecnorete per collegare i 30 centri tecnologici.
Gli investimenti in ricerca e innovazione in Toscana sono lontani dagli obiettivi indicati dall'Unione europea. Il Consiglio d'Europa ha fissato come traguardo per i paesi membri un investimento per ricerca, sviluppo e innovazione pari al 3% del Pil entro il 2010 (di cui due terzi a carico del settore privato): la Toscana con il suo 1,2% (70% ancora a carico della parte pubblica) è quindi distante dal risultato.In questo contesto la Regione punta a ridurre questo gap e ha deciso di creare una vera rete tra i centri di ricerca per favorire il trasferimento tecnologico.
Il progetto, denominato Tecnorete, è stato sottoscritto nei giorni scorsi coinvolgendo anche gli enti locali (Province e Comuni). Sono una trentina i centri di trasferimento tecnologico pubblici e privati e gli incubatori tecnologici interessati al momento. Il tutto dovrà andare a regime entro il 30 gennaio 2010: Tecnorete svolgerà intanto una ricognizione sull'esistente.
Per gli stanziamenti sono previste forme di cofinanziamento da parte dei sottoscrittori del Protocollo d'intesa per la costituzione della rete ed entra in gioco il Por Creo Fesr 2007-2013 (in ballo per gli interventi sull'innovazione ci sono circa 60 milioni).Intanto ci sono già delle scadenze imminenti: a fine aprile si chiudono i termini per la presentazione di domande di finanziamento a favore dei Centri di servizi alle imprese che dovrebbero consentire di elaborare studi di fattibilità per dare corpo a forme di cooperazione in campo innovativo, ed entro l'estate dovrebbero uscire i bandi per finanziare i poli di innovazione, di cui gli attori della Tecnorete saranno "gli animatori" in stretto rapporto con le imprese.
Gli obiettivi assegnati a Tecnorete sono molteplici e prevedono la razionalizzazione del sistema regionale dell'innovazione e del trasferimento tecnologico; il potenziamento delle infrastrutture regionali dell'innovazione; la promozione di reti e network tra enti pubblici e centri di competenza, tra cui i Centri di servizi alle imprese di natura pubblica (promossi da Province, Comuni, Camere di commercio ed Università) o mista pubblicoprivato.«Vogliamo garantire alle imprese che fanno ricerca in Toscana una maggiore qualità dei servizi, razionalizzando il sistema dell'innovazione e del trasferimento tecnologico», ha detto Ambrogio Brenna, assessore all'innovazione della Regione Toscana.
Apprezzamento per l'iniziativa regionale viene, per la Confindustria toscana, dal presidente regionale del Terziario avanzato, Enrico Bocci. «Quello del trasferimento di tecnologia e innovazione al sistema imprese - dice Bocci- è un problema che conosciamo bene, e la sua riuscita è una condizione essenziale per rilanciare la competitività, quindi ben venga questo progetto che definisce la cornice entro cui lavorare e rappresenta un'importante assunzione di responsabilità ».
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