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Un nuovo Patto sociale per il Sud

di Agostino Gallozzi* - Il Denaro
Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.


Sicurezza, ascolto, accoglienza. E' la ricetta che, secondo il Presidente di Confindustria di Salerno Agostino Gallozzi, permetterà al Mezzogiorno di uscire dall'impasse. Di fronte alla peggiore crisi che si sia mai verificata a partire dal secondo Dopoguerra, il Sud deve rilanciare la produttività. In che modo? Occorre tentare, dice Gallozzi, un recupero della propria identità attraverso una concentrazione tra aziende e organizzazioni sindacali, in modo da non soccombere agli eventi e fornire alle imprese una piattaforma stabile per il futuro. Sono questi i temi trattati dall'editoriale dell'ultimo numero di CostoZero (che di seguito proponiamo integralmente) a cura di Agostino Gallozzi, leader di Confindustria Salerno.

E' ormai piena crisi. Anzi - spiegano gli analisti - il momento peggiore è ora. La caduta della produzione industriale italiana si sta rivelando la più forte del Dopoguerra, le nuove previsioni del PIL italiano sono al ribasso, il Mezzogiorno versa in una crisi economica e produttiva. I dati confermano la tendenza al ribasso dei valori delle principali variabili interne delle imprese che segnalano una diminuzione degli ordini e un aumento dei costi delle materie prime. Il calo appare generalizzato a prescindere dalla dimensione delle imprese. ... inevitabile richiamare ancora una volta le responsabilità di tutti e di ciascuno: senza un nuovo e rinnovato "spirito comune" è davvero difficile immaginare di superare un periodo che si annuncia molto complesso e delicato.

Bisogna evitare per quanto possibile che la stretta creditizia paralizzi le aziende, e dunque, mettere mano anche in singoli contesti comunali - non solo in quelli di livello provinciale e regionale - alla realizzazione di "pacchetti localizzativi" fortemente attrattivi anche sotto il profilo della fiscalità. ... necessario fare decollare al più presto progetti infrastrutturali da troppo tempo fermi. Ma soprattutto è importante il recupero di una cognizione comune dell'identità industriale e produttiva della nostra regione e del Mezzogiorno. Più che di asset centrali sui quali incanalare sforzi e risorse è fondamentale promuovere la realizzazione di "habitat a misura d'impresa" nelle singole aree industriali: più servizi; più reti di infrastrutture materiali ed immateriali; più sicurezza; più ascolto ed accoglienza.

La maggiore produttività resta l'unico modo per rilanciare l'economia. Ma è un obiettivo da perseguire attraverso la piena condivisione dei percorsi con le organizzazioni sindacali. Bisogna partire da queste basi per provare a costruire un nuovo "Patto Sociale" per il rilancio del Mezzogiorno. Che cosa significa? Che, pur nella distinzione dei ruoli, aziende ed organizzazioni sindacali sono chiamate a valutare l'eccezionalità del momento attuale, tentando di trovare un punto di equilibrio tra le proprie legittime esigenze. Restano, in ogni caso, centrali alcune questioni che sono comuni a tanti sistemi locali di sviluppo non solo del Mezzogiorno. Da cosa ripartire sul territorio regionale? Continuare sul sentiero dei settori ritenuti trainanti oppure assecondare le dinamiche di quelle che sono a tutti gli effetti eccellenze? Ecco, quindi, che la "lettura" del territorio è il momento propedeutico al rilancio di un progetto comune: le Istituzioni facciano sul serio "filiera"; le imprese e le parti sociali condividano progettualità di largo respiro: le grandi crisi possono diventare il punto di svolta per una ripartenza non casuale, ma strategica che affonda le radici nella storia delle comunità, guardando al futuro con la forza delle tante potenzialità troppo spesso stritolate da logiche anguste e localistiche.

*Presidente Confindustria di Salerno
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