Image

Un social network per la ricerca

di Marco Ferrando - Il Sole 24 Ore

Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.


New Media. Oltre 400 iscritti (tra università e Pmi) alla comunità virtuale di Enzima P sull'innovazione

L'ambiente è virtuale, ma le persone e le idee che si muovono sono assolutamente reali. Così reali da essere talvolta decisive per le sorti di un progetto di ricerca o la messa a punto e l'industrializzazione di un prodotto. È il social network della ricerca piemontese, primo esempio in Italia di rete virtuale interamente dedicata all'innovazione e a far incontrare chi di innovazione si occupa, tra università, centri di ricerca e imprese presenti sul territorio.

Lanciato a dicembre da Enzima- P, la società a controllo regionale (attraverso Finpiemonte Spa) che si occupa di trasferimento tecnologico, il social network finora ha comportato un investimento da parte della Regione di circa 25mila euro; e ha già registrato l'attenzione dell'Ipi, l'agenzia tecnica del ministero dello Sviluppo economico e di altre realtà territoriali italiane che si occupano di innovazione.

«Si tratta – spiega l'assessore all'Innovazione, Andrea Bairati – di una delle iniziative che abbiamo predisposto per favorire l'incontro tra domanda e offerta di soluzioni tecnologiche. Siamo tutti convinti che sul territorio ci sia un potenziale innovativo non pienamente sfruttato».

«Se il social network – aggiunge Bairati – è lo strumento che ci consentirà di mettere in rete la cultura scientifica diffusa capillarmente in Piemonte, intanto stiamo lavorando per mettere a disposizione dei poli dell'innovazione un sistema di brokeraggio tecnologico su scala internazionale».

Il network oggi conta 400 iscritti, e una media di 200 visite al giorno. Numeri piccoli, ma destinati a crescere: «Da un primo test che abbiamo eseguito su alcune centinaia di aziende – fa il punto Filippo Margary, ad di Enzima- P – è emerso che il 30% dei nostri interlocutori è interessato all'iniziativa, e pronto a iscrivere uno o più referenti interni di R&S al social network». D'altronde è ben noto che dietro a un'innovazione spesso si nasconde un contatto, tra una persona che ha un problema e un'altra che ha in mano il modo per risolverlo: «Obiettivo del network è proprio stimolare nuovi contatti tra persone, che restano il vero motore – aggiunge Margary –.

Non a caso da qualche giorno abbiamo avviato un nuovo servizio che consente di selezionare gli utenti registrati in base alle competenze o ai campi di interesse». Non solo. Tra i servizi a disposizione degli utenti (la registrazione è gratuita), c'è anche la possibilità di utilizzare una versione personalizzata del motore di ricerca Google, che ha indicizzato circa 13mila pagine di offerta di innovazione da parte di atenei e laboratori piemontesi: «Chi è alla ricerca di interlocutori locali che dispongano di determinate conoscenze, non si perderà in milioni di risultati, ma potrà subito trovare quelli che gli servono», sottolinea Margary.

Altro applicativo del tutto nuovo è lo strumento «Quadrante», un database completo di tutti i bilanci dal 2004 al 2007 delle 16mila società di capitali piemontesia più alta intensità di innovazione, classificate – in base alle performance finanziarie – in 12 diverse fasce di merito, che partono dalle aziende leader con ottima propensione all'investimento ed elevati ricavi e si chiudono con i casi di emergenza industriale o contabile. Un vero e proprio sistema informativo sull'economia privata piemontese, che «consentirà agli imprenditori di misurare le proprie performance o quelle di un intero comparto, mentre offrirà ai decisori pubblici la possibilità di valutare l'evoluzione dell'economia regionale».

www.enzima-p.it

 

stampaStampa
Copyright © 2008 AISLO - CF: 95047970637