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Un tesoro che appartiene a tutti gli italiani

Il Sole 24 Ore
Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.


Dal 18 al 26 aprile, con l'undicesima Settimana della Cultura, sono accessibili monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche appartenenti allo Stato: un'occasione importante per avvicinare i cittadini a un patrimonio immenso

Da 24 anni (prima con il nome di Settimana per i beni culturali, dal 1998 ribattezzata Settimana della Cultura), il MiBAC apre per una settimana, gratuitamente, i luoghi statali dell'arte per una grande festa diffusa sul territorio, nella consapevolezza che la ricchezza del nostro patrimonio culturale, oltre a rafforzare l'identità collettiva del Paese, rappresenta uno strumento indispensabile per la formazione delle nuove generazioni e una preziosa risorsa per la crescita sociale ed economica dell'Italia.

Obiettivo fondamentale e motivo ispiratore dell'evento è quello di rendere più facile l'incontro dei cittadini con l'immenso patrimonio culturale italiano invitando tutti ad essere consapevoli di ciò che può essere conosciuto ogni giorno ma che, a causa della mancanza di tempo o dell'indifferenza, viene troppo spesso trascurato. Si tratta di un patrimonio capillarmente distribuito nelle grandi e piccole città, nelle chiese, nei palazzi come nei più modesti borghi, espressione di armonioso equilibrio tra valori della natura e presenza dell'uomo nel corso dei secoli. Uno straordinario serbatoio di creatività che l'Italia e il suo territorio possono offrire alle comunità dei cittadini per guardare il futuro con speranza.

La Settimana della Cultura vede ogni anno l'impegno dell'intera Amministrazione che si mobilita con tutti i suoi Istituti per ampliare l'offerta culturale attraverso eventi, mostre, convegni, laboratori, visite guidate, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, nuove aperture ed aperture straordinarie, iniziative per i giovani, ingresso facilitato nei teatri. Una varietà di proposte ed iniziative in grado di attirare un pubblico eterogeneo, per competenze, interessi ed età. 'L

L'edizione di quest'anno, più estesa del solito per la concomitanza con la festività del 25 aprile, nell'arco di nove giorni, stimolerà i cittadini a riappropriarsi dell'arte, della cultura, del patrimonio, seguendo le tracce della storia e appassionandosi alle nuove espressioni artistiche e culturali che l'Italia propone.Anno dopo anno, la Settimana della Cultura registra un incremento del numero e della varietà di eventi proposti, nonché della partecipazione di pubblico, a dimostrazione che nel nostro Paese, anche in una situazione di crisi economica, è vivo un interesse forte e reale per l'arte e la cultura.

In un momento in cui sono molte le forme di facile intrattenimento e d'assoluta inconsistenza culturale, l'apertura gratuita dei luoghi dell'arte e dello spettacolo rappresenta un'efficace risposta alle aspettative dei cittadini, anche per quanto concerne l'aspetto economico.

Lo slogan scelto per quest'anno, "La cultura è di tutti: partecipa anche tu", vuole ribadire che la cultura appartiene al quotidiano di ognuno, che oltre ad usufruirne per la propria crescita ed arricchimento personale, è chiamato anche a proteggerla e ad assicurarne la trasmissione alle generazioni future. Solamente se tutti si sentono partecipi e garanti della conservazione del bene culturale, infatti, e non solo fruitori, si può sperare che i nostri tesori, quelli che da secoli i viaggiatori vengono a visitare da ogni angolo del mondo, conservino il diritto di esistere e la speranza di essere conservati e restaurati.

Quest'anno, la Settimana della Cultura avrà luogo dal 18 al 26 aprile con oltre 2.500 eventi tra cui 745 visite guidate, 475 mostre, 301 conferenze, 116 aperture straordinarie, 35 nuove aperture, 185 concerti, 182 laboratori didattici, 60 spettacoli teatrali. Rispetto al 2008, quando gli eventi proposti furono 1970, l'aumento dell'offerta è stato del 27%.Sono coinvolte nell'iniziativa anche molte Istituzioni pubbliche, Enti locali, Associazioni, Fondazioni statali e private.Di particolare rilievo è la partecipazione degli Istituti italiani di Cultura all'Estero (Corea del Sud, Danimarca, Germania, Irlanda, Polonia e Slovenia), che aprono le loro sedi con un ricco programma di eventi.Anche Archeoclub d'Italia onlus collabora alla manifestazione con le sue 200 sedi disseminate tra il nord, il centro e il sud d'Italia, proponendo il patrimonio storico artistico archeologico e paesaggistico delle piccole e piccolissime capitali d'arte italiane.

Si segnala infine l'attivo contributo delle Associazioni di musica popolare e amatoriale, che hanno coinvolto bande musicali, cori e gruppi folclorici presenti in tutti i Comuni d'Italia per l'organizzazione di eventi e manifestazioni.
L'elenco completo è sul sito www.beniculturali.it
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