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Una fondazione per l'industria
di Massimo Minella - La Repubblica
Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.
Marta Vincenzi risponde alle critiche di Bisagno e rilancia.
Sarà una Fondazione aperta al mondo dell´industria e dell´università ad affrontare insieme al Comune i grandi temi dello sviluppo economico del territorio. Marta Vincenzi si appresta a fare di questo progetto, che sta coltivando da qualche tempo, una delle iniziative più significative della sua amministrazione nel 2009. Ma proprio per questo, il sindaco spiega di non gradire le critiche dell´ex presidente di Confindustria Genova Marco Bisagno che ieri, in un´intervista a Repubblica, ha dichiarato di essere deluso dal Comune e dalla sua scarsa attenzione al mondo dell´impresa.
«Bisagno dice una cosa giusta, che condivido, e una sbagliata, che respingo - spiega la Vincenzi - Lui parla di una città che ha ancora una cultura anti-industriale ed è vero, questo è da sempre un mio cruccio e quindi condivido il suo campanello d´allarme. Ma mi sorprende la sua delusione nei confronti dell´amministrazione e respingo l´accusa di disattenzione. Per quanto mi riguarda, proprio perché considero questa città ancora distante dall´industria, ho impostato la mia azione, dando grande attenzione a questo mondo. Ho dedicato le mie conferenze strategiche a porto, industria e piccola impresa e mi batto per la realizzazione delle infrastrutture».
Ma il sindaco va oltre e coinvolge nella riflessione anche l´esperienza che quasi sempre precede l´attività imprenditoriale, vale a dire quella scolastica. «A un certo punto, nel Paese, ha preso a veicolare un tipo di informazione che dava per superata l´attività industriale tradizionale a vantaggio di una più impalpabile economia virtuale - spiega la Vincenzi - Questo ha fatto grandi danni, soprattutto fra i ragazzi. E oggi mi dicono che le aziende hanno difficoltà a trovare periti e ingegneri, mentre invece abbondano diplomati e laureati in discipline che danno occupazione con difficoltà. Una disattenzione nei confronti dell´attività industriale di base, ma anche dell´hi tech, a cui è necessario porre rimedio».
Proprio queste sono le premesse che inducono il sindaco a lanciare il suo progetto. «La proposta del Politecnico rappresenta una sorta di paradigma di questi ragionamenti - spiega la Vincenzi - Per questo mi auguro che con l´industria, su questo e su altri temi, si possa sviluppare una forte collaborazione per dar vita in tempi brevi a un comitato-guida che ci conduca alla creazione di una Fondazione. E´ da qui che bisogna ripartire, coinvolgendo ad esempio le realtà del mondo Finmeccanica, ma anche altre aziende, in un progetto come quello del Villaggio tecnologico degli Erzelli. Bisogna dar vita a una formazione alta in grado di attirare qui i giovani». E a conferma dell´attenzione di Tursi ai temi industriali, la Vincenzi cita anche un´altra recente battaglia urbanistica. «Proprio Repubblica se n´è occupata - dice - E´ l´area di Staglieno per cui questa amministrazione sta facendo il possibile affinché le aree non siano destinate allo sviluppo immobiliare, ma a quello produttivo».
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