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Urban Italia: arriva la proroga
di Maddalena Zinzi - Il Denaro
Gli articoli presenti nella sezione "Rassegna Stampa" sono stati selezioni e ripresi dai principali quotidiani nazionali, riviste e riviste specializzate per un aggiornamento costante sul dibattito in corso. Gli articoli, inoltre, sono riportati sul sito per la loro pertinenza con le attività/tematiche trattate dall'Associazione.
Prorogati i termini per la conclusione del programma Urban - Italia, finalizzato alla rivitalizzazione delle zone urbane in crisi: i comuni avranno perciò tempo fino al 30 giugno 2009 per utilizzare i 100 milioni di euro loro assegnati.
I programmi di rigenerazione urbana rappresentano uno dei principali motori della rivitalizzazione funzionale dei quartieri più disagiati delle città europee. La politica comunitaria ha posto infatti questo obiettivo al centro delle azioni dei programmi Urban I (1994-1999) e Urban II (2000-2006). Il programma Urban-Italia, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture, pur proseguendo nella linea tracciata dai suddetti programmi comunitari, presenta un'importante innovazione da identificarsi in una programmazione più integrata e diversificata rispetto alle precedenti e positive esperienze di sviluppo urbano.
Urban-Italia si presenta quindi come un sistema complesso, con una dimensione territoriale nuova, che affronta in modo globale i problemi urbanistici, sociali e ambientali: dalla qualità urbana ai posti di lavoro, dal risanamento ambientale alla proposta sulla scuola e sul versante del sociale. Esso riguarda 20 progetti d'iniziativa comunitaria (Pic), non ammessi a finanziamento nell'ambito dell'Urban II (l'iniziativa comunitaria per la rivitalizzazione delle aree urbane in crisi che ha finanziato 10 progetti nel nostro Paese), ma per i quali la legge 388/2000 ha stanziato 103 milioni di euro, a titolo di concorso con l'iniziativa comunitaria, destinati ai programmi stralcio dei Pic approvati con il Dm7 agosto 2003.
Nel programma le problematiche delle aree urbane vengono affrontate seguendo un approccio integrato che prevede la realizzazione di interventi tali da attivare sia la promozione dello sviluppo economico e occupazionale locale sia la crescita e l'integrazione sociale delle fasce più deboli ed emarginate della popolazione che è residente nell'area di intervento.
Inoltre, l'iniziativa Urban-Italia nel suo complesso rientra nel potenziamento dello scambio di informazioni e di esperienze in materia di sviluppo urbano sostenibile avviato dal Ministero. Essa è quindi finalizzata a: migliorare le condizioni di mobilità e di accessibilità dell'area realizzando interventi tesi a ridurre la situazione di congestione e di pericolosità del traffico; potenziare l'accessibilità delle zone di edilizia economica e popolare, arginandone i fenomeni di segregazione funzionale e sociale; accrescere il livello qualitativo delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, realizzando attrezzature commerciali e sportive, servizi culturali e per il tempo libero; recuperare e riqualificare il tessuto urbano e gli spazi pubblici.
Ciò detto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha prorogato i termini per la conclusione del programma dedicato alla rivitalizzazione delle zone urbane in crisi: i comuni avranno perciò tempo fino al 30 giugno 2009 per utilizzare i 100 milioni di euro loro assegnati. La proroga, stabilita con un decreto da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale, riguarda i primi 20 comuni italiani che avevano partecipato al bando Urban II, ma non avevano potuto beneficiare delle relative risorse comunitarie.In dettaglio si tratta dunque di: Aversa (Caserta), Bagheria (Palermo), Bitonto (Bari), Brindisi, Caltagirone (Catania), Campobasso, Catanzaro, Cava de' Tirreni (Salerno), Cinisello Balsamo (Milano), Ercolano (Napoli), Livorno, Messina, Rovigo, Savona, Seregno (Milano), Settimo Torinese (Torino), Trapani, Trieste, Venaria Reale (Torino), Venezia, ai quali è stato assegnato, con la legge finanziaria 2001, uno stanziamento di 103.303.848,85 euro (euro 5.060.000,00 circa per ciascun comune).
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