Cari amiche e amici,
desidero proporvi alcune considerazioni sul futuro della nostra Associazione.
Il 2008 è stato un anno difficile per AISLO.
Anno di elezioni, in cui si mettono in chiaro proposte e orientamenti delle forze politiche, e in cui in Italia le politiche territoriali e lo sviluppo locale sono scomparsi dall’agenda politica del paese. Il dibattito sul governo dell’economia, sull’innovazione, sul cambiamento della società, delle istituzioni e della classe dirigente ha nella sostanza trascurato il fatto che lo sviluppo economico nel nostro paese si fa sui territori, che la competitività nei fatti rispecchia le diversità dei sistemi produttivi lungo il paese e le sue grandi aree produttive, che la coesione sociale si assicura nelle comunità con la sussidiarietà e la partecipazione. Ha anche dimenticato che i saperi dei luoghi consentono di competere sui mercati globali, e che la capacità dei territori e la cittadinanza attiva sono condizione essenziale di un cambiamento che metta la sostenibilità e la vitalità al centro dei processi di sviluppo. Lo sviluppo nei “luoghi” e delle comunità, che produce capacità e che trasforma cultura e saperi in futuro, il ”locale” che integra azioni e politiche, sembrano ormai temi da dimenticare, un esercizio del passato.
Poi la crisi di molti governi regionali e locali. Le crisi della politica di intrecciano con la crisi finanziaria, che fa da deriva di ogni questione, che abbassa il tono della politica e del dibattito sul futuro. La crisi appiattisce e confonde tutto, politiche, azioni dei governi, diagnosi dell’accaduto, prospettive; tutto diventa possibile e impossibile; il paese, detto in declino, si rinchiude nella paura e nel presente. Passare il peggio e poi si vedrà. I temi del governo locale si intrecciano con grandi difficoltà finanziarie e con processi (nemmeno tanto nascosti) di neo-centralismo; il mezzogiorno non solo non è più “questione” ma nemmeno preoccupazione nazionale; il locale diviene localismo, il globale diviene spesso pura ricerca di competitività di costo. L’ascolto è debole, preconcetto, pregiudizievole.
In questa situazione e in queste difficoltà abbiamo fatto una scelta. Intendiamo rilanciare e rafforzare la nostra presenza nel paese. Pensiamo che non ci si possa “ibernare” e aspettare tempi migliori. AISLO è stato uno dei luoghi in cui riflettere e progettare di sviluppo e di territorio. Desideriamo creare le condizioni per rimanere un luogo in cui sia possibile discutere e lavorare insieme a persone e protagonisti di altre istituzioni, esperienze, tendenze. Desideriamo non lasciare, non rinchiuderci, non rimanere in silenzio.
Abbiamo bisogno di riprendere ad occuparci di futuro, serve discuterne e serve elaborare; servono politiche, prassi, processi, percorsi per orientare e dirigere; servono idee e progetti per suggerire e sostenere politiche efficaci e soluzioni adeguate a ciascuno specifico contesto italiano. Serve essere capaci di cambiare, avere coraggio e cultura per individuare soluzioni e provvedere strumenti per realizzarle.
Per rafforzare la nostra presenza e meglio contribuire ad elaborare politiche e sostenere cambiamenti nella economia, nelle istituzioni e nei territori del nostro paese, abbiamo deciso che ci servono alcune cose: una istituzione più forte che la semplice associazione non riconosciuta, alcuni grandi programmi di elaborazione e intervento, maggiori risorse dedicate alla realizzazione di progetti e programmi.
Ci proponiamo di creare presto la “Fondazione AISLO”.
La Fondazione AISLo nascerà con l’obiettivo di assumere un peso istituzionale pari alle prestigiose finalità di ampia diffusione culturale che si prefigge. Essa avrà come scopo principale il promuovere, finanziare e realizzare iniziative di ricerca, apprendimento, diffusione di conoscenze, cultura e interventi nel campo dello sviluppo dei sistemi locali, delle politiche territoriali, della qualità della vita e delle istituzioni.
La Fondazione AISLo attiverà e/o finanzierà in particolare:
- studi e ricerche, anche orientate all’intervento, all’apprendimento, alla diffusione di esperienze
- incontri di Studio, seminari, attività di assistenza, diffusione, alta formazione
- collegamenti e scambio di informazioni, esperienze e buone prassi tra i centri decisori delle politiche di sviluppo, dell’innovazione, della ricerca, dell’economia, della cultura
- relazioni a livello nazionale e internazionale con altri soggetti che operano sui temi di interesse della Fondazione.
- elaborazione e realizzazione di progetti di ricerca, innovazione e sperimentazione, in materia di economia, tecnologia, organizzazione per lo sviluppo territoriale.
Saranno Soci della Fondazione le persone fisiche o giuridiche, ovvero enti pubblici o privati, anche con sede all’estero, organizzazioni sociali e di rappresentanza nonché associazioni e fondazioni non lucrative, interessate a partecipare alla sfida culturale che AISLo propone.
Le attività AISLo del 2009 ruotano principalmente attorno a due grandi programmi: “L’Italia che verrà” e “Urban Competitiveness”.
“L’Italia che verrà” produrrà ricerche, materiali e informazioni per riflettere sul futuro. Il programma introduce nel dibattito politico ed istituzionale italiano il tempo lungo e lo spazio grande. Esso promuove ed alimenta il confronto sul presente dell’Italia e sulle trasformazioni necessarie ad uno sviluppo sostenibile dei suoi territori, alla luce dei futuri disegnati dalle principali tendenze rilevabili. Sarà svolto in collaborazione con istituzioni della conoscenza, produrrà report annuali di descrizione e valutazione di tendenze e scenari su dimensioni significative della vita pubblica e privata nel nostro paese. Le elaborazioni prodotte saranno strutturate in modo da essere a disposizione e comprensione di tutti, non solo degli operatori esperti ma di tutti i cittadini.
“Urban Competitiveness”, apre alla costituzione di un “Osservatorio” nel quale le città e i territori italiani si confronteranno per valutare la capacità attrattiva e competitività. Le città sono sempre più terreno fertile di innovazione e sperimentazione di politiche in ambito istituzionale, economico e culturale, “luoghi” di affari e di competenze, di lavoro, di produzione, di connessione tra i saperi, le università, la società della conoscenza e le imprese. Esse sono altresì i veri motori dello sviluppo, nessuna politica locale di sviluppo potrà prescindere dal ruolo, dai processi, dalle opportunità costruiti dalle Città e dalle comunità.
Saranno lanciati entro l’anno ulteriori due grandi programmi, uno sulle politiche regionali e uno sul management delle piccole e piccolissime imprese.
All’interno ed a fianco dei Programmi si trovano i Progetti di AISLo. Essi costituiscono interventi e ricerche a sostegno di azioni e/o iniziative pubbliche e private per sperimentare e prototipare metodi, soluzioni, precorsi di sviluppo e governance territoriale. In particolare nel 2009 i Progetti AISLo saranno volti ad accompagnare lo sviluppo di alcuni Piani Strategici territoriali attenti alla sostenibilità dello sviluppo, la sperimentazione di politiche per l’attrazione di risorse e talenti e per il rientro dei cervelli in fuga, lo sviluppo e applicazione di metodi per la misurazione e la comparazione delle performance territoriali, l’investigazione e la socializzazione di sistemi per valutazione dell’attuazione delle politiche e delle performance delle pubbliche amministrazioni.
Accanto ai Programmi, gli Incontri. Si tratta della più tradizionale delle attività di AISLO. Essi costruiscono momenti in cui la rete di connessioni sviluppata con l’attività di AISLO si raccoglie e fa comunità socializzando la propria ricchezza di competenze e conoscenze con la comunità scientifica, politica e professionale nazionale ed internazionale nel suo insieme.
Nel 2009 l’Incontro Internazionale AISLo, programmato per il tardo autunno, sarò ancora dedicato al tema delle Città come grandi motori di sviluppo, aggregazioni sempre più grandi e intense di saperi e risorse che costruiscono condizioni vere di competitività nel mondo e propongono questioni drammatiche e sfidanti di politiche, modelli di sviluppo e di sostenibilità sociale, ambientale, umana.
E infine i Seminari di Studio, gli Incontri brevi, le Conferenze, legati ai Progetti e agli argomenti man mano affrontati, tra cui spiccano: Il Forum nazionale sulla valutazione in collaborazione con la Regione Basilicata; la presentazione dell’Osservatorio della competitività urbana in collaborazione con Istituto Tagliacarne, ISFOL, Università”La Sapienza”, Associazioni del governo locale e diverse Città e Province italiane; la Conferenza per il programma strategico in collaborazione con la Provincia di Caserta. Numerosi momenti di approfondimento vengono poi organizzati sui territori, in occasione di eventi, libri, iniziative che contribuiscono alla crescita di cultura dello sviluppo, della creazione di impresa, della cooperazione fra soggetti pubblici e privati per sostenere il cambiamento nel paese.