Città e Futuro: Incontro Internazionale AISLo

di Stefano Mollica, Presidente AISLo
A Napoli il 10, 11, 12 dicembre 2009 si svolgerà un grande Incontro Internazionale di Studio sul tema “Città e futuro”

Abbiamo l’idea che il nostro paese non si stia occupando del suo futuro, non ragioni sulle radici vere delle sue difficoltà, non immagini possibili percorsi per creare opportunità e nuove frontiere, non abbia chiari i valori, le opportunità, le difficoltà in gioco. Pensiamo che occorra definire modi e strumenti per delineare visioni e scenari di futuri possibili, da condividere con i cittadini e le comunità. Per una democrazia più intensa e consapevole.

Proprio mentre la crisi globale sta appiattendo ancor più la realtà sul quotidiano e sulla sopravvivenza, serve aprire un’ampia discussione sullo sviluppo sostenibile del paese, sul futuro, sui giovani, su energie, città, territori vitali. Senza dimenticare coesione sociale, cultura della competitività e innovazione.

L’Incontro internazionale sarà un evento di grande rilevanza. Accoglierà studiosi e operatori culturali e politici di tutto il mondo. Metterà insieme il meglio delle esperienze e riflessioni italiane, europee, asiatiche e americane sul tema delle Città, sempre più motori di sviluppo e quindi metafore e artefatti delle soluzioni, opportunità e problemi del domani. Sarà una occasione per lavorare su questioni che richiedono “viste integrate”, portando esperienze da condividere ma soprattutto costruendo reti eccellenti di operatori per lavorare –oltre l’evento- su progetti comuni e significativi.

Il lavoro ruoterà intorno ad alcune questioni chiave: a) principali tendenze e probabili futuri, oltre la crisi; b) il “futuro delle Città” e il destino/opportunità delle città italiane, in particolare nella necessità di costruire una nuova relazione fra urbano e rurale che configuri soluzioni di vera vivibilità e sostenibilità; c) paradigmi e politiche di cambiamento per una economia capace di superare ragioni forti di arretratezza del paese: re-industrializzazione, legalità coesione, competitività, innovazione, amministrazione pubblica e governance competente e sfidante, ecc.; d) competitività urbana, cooperazione fra le comunità, apprendimento diffuso basato su confronti di realtà; d) scienza, saperi, competenze, specializzazioni urbane che sono bacino ampio di risorse e persone su cui investire, per progettare un futuro di prospettive e di sicurezze per molti; e) la creatività che nelle Città meglio si esprime, come fondamento di libertà e di sviluppo.

La scelta di Napoli come sede di un evento così importante deriva dal forte convincimento che senza Napoli e senza il mezzogiorno che essa rappresenta nessun discorso sul futuro è possibile in Italia né alcuna politica di vero sviluppo dell’intero paese.

Essere a Napoli per discutere di sviluppo e di sostenibilità costituisce una sfida per tutti: dobbiamo sfidare la comunità politica, scientifica e professionale italiana ed internazionale a discutere a Napoli delle molte condizioni che possono consentire al nostro paese di riprendere a crescere nell’economia ma anche nella cultura, nella vivibilità, nelle competenze, nel lavoro, nella capacità di governo e di partecipazione. Anche a partire dalle situazioni di maggior debolezza e di bisogno fra cui il mezzogiorno italiano.

Sul futuro possibile e sui trend ragioneranno alcuni protagonisti, scienziati, uomini di cultura e delle istituzioni, che terranno alcune lezioni magistrali e consegneranno ai partecipanti il senso delle loro riflessioni esperte. Sulle Città e sul futuro della nostra convivenza lavoreranno insieme molti protagonisti e studiosi in appositi Laboratori di approfondimento tematico.

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