A conclusione dell’Incontro di Studio “Città e sviluppo. Una nuova stagione del Governo Locale, per contrastare il declinio?”, Barletta 27-28-29 ottobre 2004, AISLo ha realizzato e pubblicato gli atti dell’evento che sono stati realizzati con il sostegno della Compagnia di San Paolo.
Introduzione di Stefano Mollica, Presidente AISLo
Questo libro presenta l’articolazione dei lavori svolti durante il 5° Incontro Internazionale di studio AISLo (Associazione Italiana Incontri e Studi sullo Sviluppo Locale), tenutosi a Barletta il 27-28 e 29 Ottobre 2005.
La tesi che è stata approfondita durante le giornate di riflessione e di studio è che le Città sono essenziali per ogni politica di sviluppo, da più punti di vista.
Esse sono contenitori di conoscenza, ad alta densità di intelligenza e di creatività, metafora e forma della modernità. Sono terreno di sperimentazione eccellente di politiche e di innovazione, nel lavoro e nella qualità della vita. Costituiscono luogo e terreno concreto di affari, di produzione e accumulazione della ricchezza, di scambio-proposta-offerta di esperienze e di opportunità. Consentono un governo intenso, pieno, efficace, attento al contesto e interprete di bisogni. Sono possibili unità di mediazione di interessi maturi e di sperimentazione sostenibile dell’incertezza e del futuro. Nella società della conoscenza e dell’accesso, le Città forniscono e producono cultura, propongono tecnologie recenti e affidabili, rendono possibile scambi ed esperienze pivotali.
Il fuoco dell’attenzione di tutto l’Incontro è stato concentrato sul tema del nesso tra politiche delle città e politiche di sviluppo. Non si è trattato di ricostruire posizioni del dibattito culturale e politico sullo sviluppo locale, quanto di proporre alcuni temi inediti e di provare a formulare nuovi punti di vista in relazione alla nuova fase che si apre (nuove politiche dei fondi strutturali, crisi dei modelli di governance tradizionale, ridefinizione del campo delle politiche urbane, …).
Il ruolo di AISLo è stato quello di contribuire a costruire un’agenda originale di discussione che ha in maniera diversa consentito ai diversi attori che svolgono un ruolo rilevante in questi processi (politici, dirigenti delle PA, attori sociali ed economici, …) di mettere in discussione i modi tradizionali (quasi sempre separati) di intendere progetti di sviluppo e politiche di competitività e di ripensare i loro nessi in forme innovative e potenzialmente più efficaci.
L’Incontro è stato impostato intorno a tre grandi assi: i laboratori tematici, i dibattiti/conferenze/seminari, le plenarie.
I laboratori tematici hanno permesso di approfondire percorsi di innovazione di politiche, attraverso messa a punto di “focus” e confronti fra iniziative, approcci, soluzioni. In Italia, negli anni ’90, a partire dalle Città, ha avuto luogo un processo ampio di modernizzazione del Paese. La punta di diamante di questo percorso: le cento città italiane; piccole e di grande tradizione; forti e di vera civiltà e qualità. Il passo dell’innovazione si è progressivamente ridotto, quasi fermato. Alla modernizzazione amministrativa (ancora in itinere, incompiuta) può (e deve) seguire per le Città e per i territori una modernizzazione delle politiche, nel senso di strategie integrate, pianificazioni partecipate, connessioni di reti e filiere di interessi e competenze economiche e tecnologiche, cooperazione interistituzionale, creazione di appropriate soluzioni organizzative e istituzionali. Possono le Città italiane contribuire alla ripresa e a contrastare il declino? Possono riprendere il loro ruolo di motori della modernizzazione amministrativa e quindi di uno sviluppo basato sull’innovazione nelle istituzioni, nell’economia locale e nella competitività globale, nei processi di inclusione e di tutela e coesione sociale? Da quali esperienze ripartire, su quali eccellenze far perno, a quali possibilità puntare? Incardinati sul confronto fra casi ed esperienze chiave, i Laboratori tematici hanno costruito capacità di lettura e di progetto di politiche integrate, centrate sul governo locale, sostenute da realistiche sperimentazioni.
I dibattiti/conferenze/seminari, hanno permesso di mettere a confronto tesi e proposte su politiche e strategie generali riguardanti processi ”critici” di innovazione istituzionale, di sviluppo dell’economia e dell’occupazione, di identificazione e pianificazione delle strategie di investimento nazionali ed europee. In sintesi, il dibattito sulle politiche contestuali e territoriali si è arricchito e aperto ad alcuni temi della integrazione delle politiche, delle nuove istituzioni, del futuro dell’economia e della società, al di fuori di rassicuranti luoghi comuni, per costruire approcci, ipotesi, percorsi possibili. Si sono portate a sintesi alcune proposte forti e realistiche per le Città metropolitane; si è ragionato su alternative e modalità appropriate per l’innovazione delle politiche urbane italiane nella programmazione nazionale ed europea; si è discusso sulle politiche che non ci sono, per esempio sul software, industria chiave per la competitività e l’occupazione; si sono stimolati cooperazione e scambi sul governo regionale e territoriale del “sistema lavoro”, per arricchire le competenze, l’occupazione, la competitività .
Le plenarie hanno avuto l’obiettivo di costruire il quadro concettuale e culturale del tema dell’Incontro e di tirarne le conclusioni scientifiche e politiche.
L’incontro ha anche presentato due “Lectio magistralis”, una di Peter K. Kresl (Bucknell University Usa) e l’altra di Arnaldo Bagnasco (Università di Torino), oltre ad una serie di interventi di studiosi e scienziati di alto spessore, per insegnare un pensiero attento all’ascolto e capace di intelligenza, visione e inclusione. Temi non necessariamente all’interno, ma sicuramente all’intorno del tema dell’Incontro. Per un apprendimento arricchito di dimensioni connesse, di percorsi irrituali, di conoscenze fondanti la cultura e lo sviluppo della comunità professionale e intellettuale dell’Associazione.