Cultura e coesione sociale


Lettera aperta di Pasquale Iorio (Vice Presidente AISLo) a Enzo Battarra, Assessore al Turismo del Comune di Caserta
Ora che si sono spente le luci sulle Leuciane e sul Settembre al Borgo c’è il rischio che la città di Caserta ritorni ad essere un deserto culturale. Su questo bisogna interrogarsi e avviare una riflessione, a partire dalle istituzioni locali, capaci solo di grandi eventi di immagine, senza una idea politica per uno sviluppo che punti alla valorizzazione delle grandi risorse e preesistenza culturali del territorio.
E non si dica che è colpa della mancanza di disponibilità economiche. E’ un alibi che non regge di fonte al fatto che solo per gli eventi citati sono stati investiti e spesi dal Comune e dalla Regione oltre un milione di euro. Nel frattempo nella città capoluogo si continua a registrare un vuoto di progetti, di sedi pubbliche dove poter animare la creatività e la crescita civile
Allo stato non ci sono spazi attivi. Rimane chiusa la Biblioteca comunale (in attesa dell’apertura del nuovo centro multimediale nell’ex macello); come anche quella della Camera di Commercio (per la cui riorganizzazione in centro del “sapere economico” di Terra di Lavoro  c’è una volontà del nuovo Presidente della Giunta Camerale ).
Per questo motivo, in collaborazione con alcune librerie ed associazioni culturali, da mesi è stato proposto all’Assessore Cultura di  Caserta l’idea di un progetto per costruire in vari luoghi della città delle vere e proprie piazze del sapere, in cui coinvolgere gli operatori culturali, il mondo della scuola e dell’università (sull’esempio di alcune esperienze già realizzate in altri comuni come Piedimonte Matese, Frattamaggiore).
Purtroppo la risposta è stata sempre la stessa: non ci sono i soldi.
Per smontare questo alibi abbiamo lanciato una sfida: in pochi mesi con la Rete Etica dei Valori siamo riusciti a far vivere con continuità la prima “piazza del sapere”, che ormai presso la sede prestigiosa della nuova libreria Feltrinelli è diventato un luogo di incontro e di riferimento delle migliori energie e competenze espresse dal mondo del sapere, delle arti e delle associazioni culturali (in primo luogo giovanili). Finora si sono organizzati decine di incontri per presentare libri (protagonisti gli autori e tanti intellettuali), mostre artistiche e attività creative.
Tutto ciò è stato realizzato a costo zero (con un uso intelligente della rete Internet e vari strumenti on line).  E’ un modo per non rimanere vittime della cultura della lamentela, tipica di alcune realtà del Sud; del pessimismo e del fatalismo che spesso frenano ogni slancio innovativo. Questa esperienza dimostra che la vita culturale può essere animata grazie al volontariato, alla cittadinanza e alla partecipazione attiva di chi ancora vuole scommettere su un futuro migliore, fondato su diritti e valori forti, non effimeri ed omologati dal pensiero unico del grande fratello.
Per fortuna va registrato che a Caserta (ma anche in altre città della provincia) vi è un rinnovato fervore di attività e di iniziative per uno sviluppo ecosostenibile e di qualità promosse da associazioni culturali ed ambientaliste (come ha dimostrato la partecipata assemblea promossa di recente da Italia Nostra a Casertavecchia); la nascita del comitato Unesco; il laboratorio di OFCA, l’Auser, il CSV Assovoce, la rete Coasca  e tante altre) e giovanili (come il neonato Collettivo Latrones, Energie Nuove, Agesci, il Comitato don Diana).


Caserta, 10 settembre 2010

Pasquale iorio
Vice Presidente Aislo
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