A seguito anche dell’incarico avuto dal Progetto finalizzato “Decentramento amministrativo: sostegno all’adeguamento organizzativo e funzionale”, RSO spa ha organizzato un Incontro di Studio Internazionale, che si è tenuto a Ravello nelle giornate del 6, 7 e 8 dicembre 2001.
Dal punto di vista organizzativo e logistico la preparazione dell’evento ha impegnato un team eterogeneo che per sei mesi ha ideato, progettato e organizzato tutte le infrastrutture necessarie al buon funzionamento dell’incontro. Il team ha collaborato anche grazie alla realizzazione di una Working Community, cioè di uno spazio web condiviso, attraverso il quale è stato possibile condividere informazioni e confrontarsi su segmenti di progettazione. La Community è stata supportata con uno apposito spazio del sito web, progettato e realizzato appositamente per l’evento, che oltre alla sua funzione informativa vuol costituire un ambiente successivamente sviluppabile, all’interno del quale far incontrare la comunità di quanti operano e sono sensibili alle problematiche relative al decentramento amministrativo e alla governance locale.
L’Incontro di Ravello ha costituito un momento di riflessione e di diffusione dei risultati prodotti in 8 mesi di attività. Esso ha visto la partecipazione di 247 operatori di diversi ambiti di intervento, fra cui:
- 38 rappresentanti della politica e delle istituzioni di governo
- 36 rappresentanti di enti, istituzioni e imprese
- 19 rappresentanti di associazioni imprenditoriali e sindacali
- 20 rappresentanti dell’università, della ricerca e professionisti
- 134 rappresentanti del management pubblico e privato
Le iniziative che hanno riguardato il Progetto Decentramento si sono svolte all’interno di un più ampio insieme di attività all’interno dell’Incontro “Governance locale: il territorio come organismo della sperimentazione e del decentramento” che RSO spa ha promosso in partnership con la Regione Campania, la Provincia di Salerno e lo stesso Progetto Decentramento.
L’evento ha visto l’alternanza di incontri in plenaria, interviste-dibattito e laboratori. Particolarmente riuscita è stata la formula delle interviste-dibattito, condotte dal giornalista Maurizio Mannoni, condirettore del Tg3, grazie alla quale, nell’arco di 4 ore, è stato possibile far incontrare e confrontare più di trenta rappresentanti della politica, delle istituzioni di governo, di enti e di imprese, di associazioni sindacali, del mondo accademico, così come del management pubblico e privato. La formula applicata ha permesso di tenere alta l’attenzione del pubblico, stimolato da un conduttore che nel mediare gli interventi poneva domande e sollevava questioni dando trasversalità agli interventi.
Altro momento in cui è stato possibile approfondire tematiche inerenti il decentramento amministrativo è quello dei Laboratori, organizzati in compartecipazione col Progetto Decentramento. In ciascuno dei cinque laboratori sono stati presentati casi di buone pratiche ed esempi concreti di interventi realizzati in Italia, individuando la criticità e la trasferibilità di queste esperienze. I Laboratori si sono svolti in parallelo e sono rimasti aperti per tutta la giornata del 7 dicembre 2001. All’interno di ogni Laboratorio è stato distribuito materiale informativo, frutto di ricerche e analisi relative alle tematiche trattate che possono essere così riassunte:
- Primo Laboratorio – La Regione che cambia
- Secondo Laboratorio – Decentramento e modelli organizzativi degli enti Locali
- Terzo Laboratorio – Modelli di governance: cooperazione interistituzionale, disegno degli ambiti ottimali, forme associative fra Enti Locali
- Quarto Laboratorio – Modelli di governance: concertazione, partecipazione, partnership per lo sviluppo locale
- Quinto Laboratorio – Politiche e piani di area vasta: pianificazione intergrata territoriale, politiche attive del lavoro
In ogni Laboratorio è stato possibile far confrontare attori diversi i quali hanno condiviso le loro esperienze. Moderatori sono stati Marina Montironi, Direttore generale RSO, Giancarlo Senatore, Partner RSO, Luciano Vandelli, Assessore della Regione Emilia Romagna, Dolores Deidda, dirigente del FORMEZ e Edoardo Salzano, Professore dell’Università di Venezia.
Nel Primo Laboratorio sono state portate testimonianze dalle Regioni, fra cui la Basilicata, la Calabria, la Campania, l’ Emilia Romagna, il Lazio, la Liguria, la Lombardia, le Marche, la Puglia, la Sardegna, la Toscana, l’Umbria e il Veneto. Sono intervenuti, fra gli altri, Giovanni Valotti, professore dell’Univesrsità L. Bocconi, Maria Fortuna Incostante, assessore della regione Campania, Vincenzo Cocozza, professore della Federico II di Napoli, Luigi Garavini, direttore generale della Regione Emilia-Romagna.
Nel Secondo Laboratorio gli interventi e le testimonianze sono state condotte da rappresentanti di alcune Città italiane, come Arezzo, Barletta, Bergamo, Cerignola, Firenze, Manfredonia, Matera, Modena, Napoli, Pesaro, Reggio Emilia, Salerno e Verona. Fra i relatori ricordiamo Valeria Spagnuolo, dirigente FORMEZ, Leonardo Lo Tufo, direttore generale del Comune di Verona, Mario De Biase, sindaco della Città di Salerno e Alberto Clementi, professore dell’Università di Pescara.
Gli interventi e le testimonianze del Terzo Laboratorio hanno avuto come protagonisti rappresentanti di Enti e Associazioni, fra cui Ivano Mantovani, dell’Associazione Comuni Modenesi Area Nord e Giuseppe Rinaldi, dell’Unione Comuni Bassa Sabina.
Le tematiche relative alla concertazione, partecipazione e partnership per lo sviluppo locale hanno avuto la loro sede di dibattito nel Quarto Laboratorio, all’interno del quale si sono confrontati rappresentanti delle Province di Napoli e di Salerno, dell’ANCI, della CGIL, della UIL, della SDOA, della STOA’ e di molti Patti Territoriali.
Il ruolo delle Province ha invece interessato il Quinto Laboratorio. In questa cornice hanno avuto modo di scambiare le loro esperienze rappresentanti di alcune Province italiane, fra cui rappresentanti del management pubblico e della politica. Sono intervenuti, fra gli altri, Mira Guglielmi, dirigente della Provincia di Modena, Donatella Venti, dirigente della Provincia di Terni e Fulvio Bartolo, dell’OBR Campania.
I Laboratori hanno visto una grande affluenza di partecipanti e si sono contraddistinti come un momento di lavoro e di scambio di esperienze fra interlocutori provenienti da aree geografiche diverse.
Le sessioni plenarie hanno invece visto anche la partecipazione di ospiti stranieri, fra cui Sylvain Giguère, amministratore OCSE e referente per il Progetto LEED e Michel Hervé, per anni sindaco della Città di Parthenay, che ha portato la sua testimonianza sulle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione come strumento di sviluppo all’interno di nuove forme di governance locale.
L’Incontro di studio si è concluso sabato 8 dicembre con un’intervista-dibattito sul tema della competitività dei sistemi locali come flessibilità sostenibile dell’economia italiana.