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L'Osservatorio della Competitività Urbana e Territoriale
Il Real Sito di Carditello
di
Elisabetta Luise
- Presidente Auser Caserta
L’Auser di Caserta, presente sul territorio ormai da diversi anni, si occupa di volontariato attivo con il Filo d’Argento, ma porta avanti azioni di volontariato civico e di promozione culturale. Insieme all’IRES Campania ha realizzato un progetto approvato nell’ambito del bando del CSV Assovoce di “Perequazione per la progettazione sociale regione Campania”, dal titolo
“La fattoria borbonica di Carditello: un modello per lo sviluppo equilibrato del territorio”.
In particolare si pone l’ obiettivo di far conoscere il valore culturale ed economico del sito nonché valorizzarlo convertendolo ad uso civico con il suo patrimonio storico. Nella realizzazione dell’impegnativo progetto verranno coinvolti i soci dell’ Auser Caserta, gli studenti e i docenti delle scuole del territorio, anche in collaborazione con altre associazioni come Italia Nostra, nell’ambito di una generale diffusione della cultura per la tutela del bene comune.
La provincia di Caserta ha numerose località di interesse archeologico, monumentale ed artistico che rendono il suo patrimonio fra i più importanti del territorio nazionale. Caserta è la sesta provincia italiana con il maggior numero di musei, monumenti, aree archeologiche e itinerari turistici. Questo patrimonio molto spesso si trova in uno stato di abbandono e degrado. Il Casino Reale di Carditello è un esempio emblematico.
Chiamato anche “Real Delizia” è uno dei siti borbonici meno noti ma al tempo stesso più incantevoli che si trova nei pressi di San Tammaro a sud di Capua nel Casertano . Con la Reggia di Caserta , il Belvedere di San Leucio e l’acquedotto Carolino, si inseriva in un organico disegno di sviluppo di Terra di Lavoro, per la promozione dell’agricoltura e delle industrie del Regno Borbonico, raggiungendo un’estensione di circa 2000 ettari. Costruito come casale di campagna ricco di vegetazione, pascoli naturali, selvaggina, adatti alle attività di svago quali la caccia e le passeggiate.
La zona paludosa e gli acquitrini costituivano l’habitat per alcune specie di volatili,vi si allevavano i cavalli e i bufali dalle cui femmine si ricava il latte per la produzione della mozzarella, prodotto tipico del nostro territorio, famosa in tutto il mondo. Infatti, sorse proprio in questo luogo uno dei primi caseifici.
Allo stato la fruizione del bene, se non in casi straordinari concessi dal Consorzio, è impossibile e ciò inevitabilmente finisce per svalorizzare e mortificare un patrimonio, memoria storica del territorio. Alla luce di tali problematiche, l’idea progettuale presentata dall’Auser intende attivare un iter di valorizzazione del sito che passa attraverso la pubblicizzazione e diffusione del patrimonio artistico. Il primo passo di questo percorso è rappresentato dalla creazione di una rete sociale ampia in grado di coinvolgere associazioni, scuole, enti locali e l’intera cittadinanza per la condivisione delle problematiche oggetto dell’intervento.
Il partenariato intende intervenire sul territorio attraverso il coinvolgimento in un dibattito pubblico di tutta la cittadinanza, per focalizzare al meglio le problematiche esistenti e le attività che saranno poste in essere; mentre l’intervento concreto sul campo creerà un circuito di azione condivisa e sinergica, che coinvolgerà le scuole (medie-inferiori e medie-superiori) e le istituzioni al fine di costituirsi come una struttura a carattere semi-permanente, allo scopo di divenire un utile punto di riferimento per il territorio e per la comunità civile.
Tale obiettivo si perseguirà attraverso la realizzazione dei percorsi di formazione e delle visite guidate finalizzate allo sviluppo del capitale umano presente sul territorio. Con le scuole, la Soprintendenza e l’Amministrazione Provinciale, saranno organizzate giornate di studio e visite guidate al sito nel corso delle quali i soci dell’Auser trasmetteranno ai giovani coinvolti le informazioni acquisite durante il percorso formativo. In tal modo sarà promossa ed incentivata l’educazione al patrimonio culturale, favorendo l’accesso alla sua fruizione da parte delle giovani generazioni e dei cittadini nelle diverse fasce di età , sensibilizzandoli al rispetto delle bellezze artistiche e naturali a loro disposizione. Si vuole contribuire al rilancio di un territorio che solo partendo dalle proprie risorse può capovolgere l’immagine negativa cucitagli addosso.
Tra i vari obiettivi che l’ Auser porta avanti da molti anni vi è quello dello scambio e del rapporto intergenerazionale. A tal fine il progetto dell’Auser intende trasmettere alle nuove generazioni il rispetto e la difesa del nostro patrimonio e valorizzarlo.
Molta importanza sarà data nel progetto alla comunicazione e alla divulgazione delle informazioni che avverrà attraverso vari livelli come la creazione di sportelli informativi presso la sede Auser Caserta al fine di realizzare un network territoriale, attraverso la creazione di un sito web di progetto per allargare e diffondere le informazioni , mediante la distribuzione di opuscoli informativi ,dispense e DVD.
Come è stato sottolineato nell’incontro pubblico di presentazione tenuto il 15 marzo 2010 presso la Camera di commercio di Caserta: “Da simbolo del degrado a risorsa civile è questo lo scopo del progetto per Carditello, che ci auguriamo in futuro possa diventare un orto della biodiversità mediterranea come è nelle intenzioni della Regione Campania che da poco ha siglato un protocollo che vede parti attive anche le facoltà di Agraria e Veterinaria della Federico 11 e le facoltà di Scienze ambientali ed Architettura della SUN che prevede la trasformazione di una porzione di terreno in un giardino con specie di piante,fiori e frutti dell’ecosistema mediterraneo”.
Il team di docenti sta valutando anche l’ipotesi di creare un’ area museale dove saranno esposte le ricostruzioni storiche dei paesaggi, un laboratorio di riqualificazione ambientale, anche con la trasformazione di una parte della reggia in una struttura didattico-scentifica a disposizione degli studenti per condurre approfondimenti sulle piante e sulla flora mediterranea .
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