Menu servizio
Newsletter
Diventa socio
Contatti
Articoli consigliati da AISLo
Menu principale 2
News
Servizi
Eventi
Aree di progetto
Chi siamo
I quaderni di AISLo
Novità editoriali
Archivio Documenti
L'Osservatorio della Competitività Urbana e Territoriale
Il Sud che resiste_Introduzione
di
Guglielmo Epifani
,
Segretario Generale CGIL
Il libro di Pasquale Iorio va in controtendenza rispetto alle tante pubblicazioni che in questi mesi hanno raccontato la realtà del Mezzogiorno. Dalle sue pagine emerge un Sud diverso, originale, denso di vitalità e di speranza. Si parla di tanti fatti e di tante iniziative di lotta per affermare la cultura della legalità, della cittadinanza consapevole e della partecipazione attiva.
In un territorio come quello campano e di Terra di Lavoro emergono diverse storie – finora ignorate o non adeguatamente conosciute – di associazioni e di personalità del mondo laico e cattolico, da anni impegnate in prima fila in variegate attività di carattere sociale e culturale. Sono esempi memorabili di passione umana e civile, di ribellione delle coscienze di fronte al dilagare di fenomeni di violenza e di soprusi della criminalità organizzata, per altro già raccontati con molta efficacia in tanti saggi, alcuni dei quali sono dei veri e propri romanzi-reportage, come quelli di Roberto Saviano e di Sergio Nazzaro, solo per ricordarne alcuni.
Con una immagine molto suggestiva Gigi Di Fiore (inviato de Il Mattino) nel suo ultimo libro ha definito “impero dei casalesi” quella parte del territorio casertano da anni sotto il dominio incontrastato della camorra, che si è imposta come una delle mafie più violente e sanguinarie (con connotazioni di tipo “stragista”).
Il volume prende le mosse dalla esperienza di militante sindacale e di lungo impegno nel mondo dell’associazionismo sociale e culturale di Iorio, che in questo modo ha anche voluto raccogliere l’accorato appello lanciato da più parti affinché qualcuno decidesse di scrivere non solo per denunciare – giustamente – i fatti di violenza, di malaffare e di politica corrotta, le varie emergenze (economiche e ed ambientali) che affliggono questa provincia; ma anche di raccontare “qualcosa di positivo di questa terra” (don Ciotti), ricca anche di testimonianze di civiltà e di tensione morale, come segnali di speranza per il futuro delle nuove generazioni.
Dalla sua narrazione emergono tante esperienze di mobilitazione del mondo associativo e giovanile (a partire dal Comitato don Diana); del mondo del volontariato (come nel caso dell’Associazione Jerry Essan Masslo e di casa Rut); di quello religioso (non solo cristiano ma anche musulmano, come nel caso del Vescovo Nogaro e dell’Imam di S. Marcellino, di suor Rita e di don Giorgio Poletti). Naturalmente non potevano mancare i riferimenti alle lotte per i diritti, come quelle della CGIL per “i colori della razza”, contro ogni forma di discriminazione. Nello stesso tempo risultano particolarmente sorprendenti alcune esperienze di imprese (cooperative sociali) e di enti – come nel caso del Consorzio Agroriasce - molto attivi per realizzare sul territorio politiche ed azioni positive per lo sviluppo e la cultura della legalità. In tal senso vanno le attività dell’Osservatorio Provinciale sui beni confiscati e della neonata associazione “Mò basta” promossa dalle forze sociali e produttive contro la tirannia del pizzo e del racket, che vedono in prima fila anche l’Ente Camerale.
Infine, l’autore ricorda e presenta alcuni protagonisti da anni impegnati in una coraggiosa attività di denuncia e di documentazione (di vero e proprio giornalismo d’inchiesta), alla fine molto utile anche per le indagini giudiziarie e delle forze dell’ordine, che finalmente stanno cominciando ad ottenere alcuni significativi risultati nella loro azione di contrasto e di condanna (vedi la ormai famosa “sentenza Spartacus”), a partire dal sequestro e dalla confisca di ingenti patrimoni sottratti ai delinquenti, ai loro familiari e prestanome.
Oggi, grazie all’azione di alcune associazioni e cooperative sociali, alcuni di questi beni sono stati utilizzati per attività sociali e produttive, sono diventati dei simboli della rinascita (come nel caso del bel progetto di Libera sulla “mozzarella della legalità” selezionato dalla Fondazione per il Sud) in aree dove finora venivano condizionate e soffocate anche le più elementari forme di vita democratica.
Dal racconto di Iorio si evidenzia un solo limite, la principale criticità di questa società: l’assenza ed il vuoto della politica e delle classi dirigenti. Infatti, per poter segnalare qualche personalità delle istituzioni e degli enti locali, che si sia particolarmente distinta nel campo dei diritti civili e della legalità, l’autore è dovuto andare indietro nel tempo per poter ritrovare delle figure di rilievo nello scenario politico del dopoguerra fino agli anni ’70 e ’80 del secolo scorso.
In questo caso non si tratta solo di denunciare i tanti fatti, ormai ricorrenti, di connivenza e di collusione (anche con infiltrazioni dirette della malavita nella vita pubblica). Ciò viene ormai descritto in modo dettagliato in diversi saggi e scritti.
Come è stato ricordato in modo autorevole, anche dalla esperienza e dalla storia di una realtà come quella casertana emerge la necessità che per affermare il “riscatto del Sud” occorre una vera e propria rigenerazione della politica, intesa come polis democratica, finalizzata al bene pubblico e basata su solidi valori morali nonché sull’etica della responsabilità.
Stampa
Approfondimenti
I quaderni di AISLo
Novità editoriali
Archivio Documenti
L'Osservatorio della Competitività Urbana e Territoriale
Archivio Documenti
Associazionismo e giustizia sociale
Biodiversità e prodotti tipici dell'area Bradania
Carta Audis della Rigenerazione Urbana
Città e futuro
Città e sviluppo. Una nuova stagione del governo locale per contrastare il declinio?
Contrattazione sociale territoriale per formare le competenze
Il confronto su formazione e certificazione delle competenze
I dati Ocse sull'istruzione confermano la necessità di cambiamento rispetto ai provvedimenti del Governo
L'impresa sociale tra innovazione e sviluppo locale
Cultura e coesione sociale
Premio Sele d'oro
Il distretto culturale in Terra di Lavoro
La piazza del sapere - Il Manifesto
Migranti come schiavi
Il teatro scuola di cittadinanza
Una nuova comunità locale
Il bisogno di resistere
Cittadinanza attiva e coesione sociale
Il distretto sociale
La governance di genere per lo sviluppo
Ugo La Malfa nella politica del novecento
Adriano Olivetti: l'imprenditore umanista
Impresa sociale, innovazione e legalità
Aldo Moro, pedagogo della democrazia
L'abusivismo e il rispetto delle regole
Sviluppo umano e endogeno per una crescita glocale
L'impresa sociale e il reimpiego virtuoso dei beni confiscati
Un sistema integrato tra formazione e istruzione
L'Open Innovation per lo sviluppo locale
Parte 3 "Università e sviluppo locale"
I giovani e la politica
Progetto "Valutare Bolzano": i primi risultati
Standard professionali e certificazione delle competenze
Apprendimento permanente e Università della Terza Età
La costruzione di grandi aggregazioni per lo sviluppo e la competitività territoriale: il caso del Veneto
Accordo formazione: una sperimentazione inutile
Il Real Sito di Carditello
Parte 2 "Università e sviluppo locale"
I Centri per le Nuove Opportunità
Uscire dalle crisi: possibili politiche per il rilancio
Salviamo il Real Sito di Carditello
Incontro tecnico sulle Politiche di Sviluppo della Provincia di Caserta
Documento di sviluppo del territorio e linee guida per la sua implementazione
Lifelong Learning e Sviluppo Locale: i due fantasmi
Lifelong Learning e Sviluppo Locale: nuove esperienze e nuove prospettive
Parte 1 "Università e sviluppo locale"
Scheda sull'Open Innovation
Fare integrazione tra istruzione e formazione continua
PMI: la fatica di innovare
Università, ricerca, innovazione e lavoro: quali prospettive per le nostre eccellenze
I cittadini e la sicurezza
Impresa sociale, innovazione e legalità
Il Progetto Rural@Milano
L'importanza delle associazioni delle città della ceramica in Italia e in Europa
Mafie e politica
Il ruolo delle imprese per la legalità
La legalità come fattore di libertà per i cittadini
Quale sviluppo per le città italiane?
La vita accanto
Sicurezza, legalità e cittadinanza
Intercultura e nuove povertà
I diritti dei migranti per una cittadinanza attiva
Il rapporto Isfol 2009
Legalità come fattore di libertà per i cittadini
Città e Futuro: Incontro Internazionale AISLo
1939-2009 Lavoro e precarietà
Educare alla cultura della legalità
I giovani del Sud
Educare per la cittadinanza
Educare per l'inclusione sociale
Formazione continua e crisi nel Rapporto Isfol
Foto Project Village 2009
Giuseppe Di Vittorio e il suo ruolo nel movimento sindacale del secondo dopoguerra
Governance locale. Il territorio come organismo della sperimentazione e del cambiamento
Governo e valutazione della competitività urbana
Governo locale e politiche attive di sviluppo territoriale. Esperienze, progetti, strumenti a confronto, per passare dal dire al fare
Appello al Presidente della Repubblica, Onorevole Giorgio Napolitano
Il Governo della competitività urbana: fattori, indicatori, benchmarking
Il peso dei clan sulle economie locali
Il Progetto Jonathan nella Indesit Company
Il Sud che resiste_Introduzione
Il Sud che resiste_Postfazione
Intervista a Pasquale Iorio - Il DenaroTV
Intervista a Pasquale Iorio - Radioarticolo1
Italia per il mondo
L'alfabetizzazione nel bacino del Mediterraneo
La casa Rut
La contrattazione nella formazione continua
La formazione efficace
La governance integrata dei programmi di sviluppo urbano
L'originalità del riformismo di Giorgio Amendola
La partecipazione degli adulti ad attività formative
La ricerca dell'ANP* sulla scuola
La stampa italiana è in libertà vigilata
Lavoro e conoscenza
I nuovi diritti
Un nuovo patto sociale per la conoscenza
L'innovazione per il rilancio industriale e sociale
Le parole dell'amore
LUOGHI FORZIERI FANTASMI. La classe dirigente e lo sviluppo im-probabile_presentazione
Mezzogiorno e Pubblica Amministrazione
Microcredito, banca etica ed impresa sociale
Orientamento e territorio
Progetto RURAL@MILANO
Quali competenze servono per lo sviluppo locale? Come riconoscerle, sviluppare, diffonderle, consolidarle
Rapporto Isfol su formzione e occupabilità
Rapporto OCSE 2008-09-21 Per l'istruzione l'Italia spende poco e male
Rassegna stampa
Ri-conoscere Caserta: cultura, identità e sviluppo locale
Stato etico e stato laico
Tutela e valorizzazione dei beni culturali casertani per uno sviluppo equilibrato
Una guida ed un osservatorio per la formazione continua
Un Forum per la legalità
Un Outlook sull'e-commerce in Italia
Un progetto di futuro per una visione alta dello sviluppo
Venti anni di protagonismo dei migranti in Italia
Università e formazione continua
Verso "Città e Futuro"
2004-2013 Dieci anni: un programma possibile per lo sviluppo locale
Leggi anche
IL SUD CHE RESISTE. Storie di lotta per la cultura della legalità in Terra di Lavoro
Copyright © 2008 AISLO - CF: 95047970637