Le parole dell'amore

di Teresa Maggio, AISLo
Islam, medioriente: sono parole che trascinano la nostra mente in immagini piene, di qualsiasi cosa, ma piene e mai slegate da emozioni a tinte forti.
Ci evocano paesaggi battuti dal vento asciutto e caldo del deserto, mentre in lontananza sulla cima di una alta duna intravediamo una carovana di mercanti avvolti nei loro abiti sotto il sole cocente.
Ai nostri occhi di spettatori lontani appaiono come un unico corpo, un lungo millepiedi che striscia sulla sabbia.
La speranza di oasi verdeggianti e piene di acqua dove si può trovare pace e riposo… e racconti
Tutte emozioni che evocano favole misteriose, affascinanti che fanno volare la nostra fantasia oltre le nuvole, in quella sfera di benessere che solo la pienezza dei sentimenti può dara e che nei sogni ha la sua origine.
Ma non solo .

Si formano anche immagini crude che spazzano il campo dai sogni per dipingere sulla stessa sabbia le crudeltà che tutti noi conosciamo: guerra, povertà, schiavitù, paura, morte…
Queste immagini si creano e crescono in noi, a prescindere dalla volontà o dal credo religioso e politico; corpi dilaniati , ma sufficientemente lontani. Sembra quasi che mai quei corpi abbiano avuto vita proprio perché ci sembrano così lontani. La paura li allontana e rende difficile, spesso impossibile, avere contatti con i corpi e le persone di questa cultura diversa dalla nostra, e soprattutto di un diverso stato sociale. Che siano fra di noi o altrove sono comunque lontani.
Non facciamo alcuno sforzo per ricordarci che sono donne e uomini. La paura acceca e rende sordi.
Ma di donne, uomini si tratta.
Donne e uomini fuori dal tempo e dallo spazio. Questo libro porta oltre lo spazio e oltre il tempo, attraverso il linguaggio universale delle emozioni, passioni e dei sentimenti. Esperienza così intima e unica, ma così universale che tutti accomuna: l’amore .

Aiuto!!! Siamo sempre tutti in difficoltà quando si tratta di parlare di amore. Pensiamo di apparire leggeri e superficiali, nonché fragili e privi del senso delle complessità della vita, della società, oltre a tutto ciò che vi può venire in mente. L’amore è una questione privata che cosa centra?

Fatema Mernissi “Le 51 parole dell’amore” ce lo fa vedere. Il libro mi è stato consigliato, l’ho acquistato e letto. Non è un romanzo, è una lettura particolare. All’inizio non hai chiaro di cosa si tratta e a fine lettura forse ancora non hai capito del tutto cosa vuole dirti. Ma aspetta, e pian piano scoprirai che non devi capire ma sentire che, come dice Ibn Hazim “l’amore, che Dio ti esalti, comincia come uno scherzo e finisce come una cosa seria. I suoi significati sono per la loro altezza troppo sottili per essere descritti”.

Il passaggio fra il vissuto dell’Autrice e i suoi racconti è una linea sottilissima, ti fa scivolare nei racconti in modo fresco e impetuosamente leggero, come un piccolo torrente di montagna, alla sorgente è impetuoso ma poco pericoloso. Durante il suo corso prende corpo, ingrossa, e con la sua forza sgombra la strada violentemente o aggira tutti gli ostacoli che incontra come solo l’acqua sa fare. Rende fertile la terra che attraversa e disseta gli animali e tutta la vita che incontra.
Giunge alla foce scivolando calmo e possente, fino a congiungersi con il mare. Ma questa è un’altra storia.
L’unico linguaggio universale che non può essere ridotto ad espressione propria di un’epoca o di un popolo o di un singolo individuo è il linguaggio primitivo del cuore.

“Adoro Parlare d’amore , adoro ascoltare gli altri parlarne, spiegare i loro batticuori presenti e passati. Quando ad una conferenza dell’Unesco, riesco a far parlare della loro vita amorosa colleghi svedesi o filippini, mi sento molto più vicina a loro e alla loro cultura che ascoltando un lungo intervento scientifico sul bilinguismo e la comunicazione” (Fatema Mernissi).



stampaStampa
Copyright © 2008 AISLO - CF: 95047970637