L'importanza delle associazioni delle città della ceramica in Italia e in Europa

Intervento di Stefano Collina, Presidente, Associazione Italiana delle Città della Ceramica


Incontro Internazionale di Studi AISLo 2009 "Città e futuro"
Napoli, 10, 11 e 12 dicembre 2009

Laboratorio Due "Saperi antichi, nuove competenze, creatività, lavoro

Ceramisti si trovano in tutta Italia, ma vi sono città che si sono distinte per antica e affermata tradizione di ceramica artistica, prodotta dalla cultura del luogo e frutto del lavoro di generazioni, che riveste un ruolo importante e qualificato per lo sviluppo economico, culturale e artistico del territorio.
Venti città d’arte nel 1999 si sono riunite in Associazione, senza fini di lucro, allo scopo di promuovere la ceramica artistica e tradizionale italiana, di valorizzare Musei e Scuole d’Arte, di sostenere Mostre, Convegni, Concorsi attinenti al settore.
Oggi sono Soci 36 Comuni di 15 Regioni d’Italia.

In questi anni di attività, l’Associazione si è strutturata per conseguire il maggior coinvolgimento dei Comuni Soci, senza appesantirsi dal punto di vista burocratico, e si è attestata a livello nazionale come un punto di riferimento per la ceramica artistica e tradizionale italiana.

L’Associazione Italiana Città della Ceramica si è quindi mossa per la salvaguardia e la valorizzazione di questa peculiarità e, a questo fine, ha stipulato importanti intese: con il Consiglio Nazionale Ceramico organo del Ministero delle Attività Produttive, con le Associazioni Nazionali di Categoria, con l’ANCI, con Symbola Fondazione Nazionale per le qualità italiane, e di recente ha stretto rapporti di collaborazione a livello europeo, con l’Associazione francese Città della Ceramica e con i promotori delle analoghe Associazioni di Spagna e Romania.

Purtroppo non si è ancora riusciti ad attivare un rapporto con la Conferenza Stato-Regioni, che sarebbe più che auspicabile, in quanto le Regioni sono titolari della delega in materia di artigianato e quindi oggi sono interlocutori indispensabili per il sostegno alla ceramica artistica e tradizionale; nel prossimo futuro saranno anche opportuni collegamenti diretti con i Ministeri del Commercio Estero, dei Beni Culturali e della Scuola.

Queste reti di contatti sono essenziali per il futuro dell’artigianato ceramico che, da tempo, sta attraversando un periodo di difficoltà, sia per la continuità delle botteghe, sia per la vendita del prodotto.

L’AiCC e i Comuni Ceramici che ne sono i protagonisti non possono né devono svolgere le funzioni proprie delle aziende ceramiche, ma possono fissare le strategie atte alla tutela e allo sviluppo del settore. In occasione della Conferenza Nazionale a Roma sono inoltre stati presentati i risultati dei lavori dei quattro “tavoli di lavoro” su temi specifici:

“Rapporti internazionali”: analisi del panorama internazionale e delle relazioni e possibili collaborazioni fra soggetti nazionali ed extranazionali, con la prospettiva dell’individuazione di future politiche europee a sostegno della ceramica artistica e tradizionale.

“Ricerca – Formazione - Innovazione”: analisi dei fabbisogni formativi delle imprese e delle problematiche riguardanti l’innovazione del settore e le tecnologie: l’innovazione rimane infatti il primo fattore competitivo per le imprese italiane delle produzioni artistiche. Altro aspetto fondamentale è risultato l’analisi dei fabbisogni formativi delle imprese stesse ed il confronto tra imprese industriali e/o enti di ricerca e formazione in grado di trasmettere processi e/o materiali e tecnologie innovativi nel tessuto delle produzioni ceramiche artistiche e tradizionali.

“Commercializzazione – Promozione – Internazionalizzazione”: analisi delle potenzialità, dei punti di forza e dei punti di debolezza del sistema italiano delle produzioni ceramiche artistiche e tradizionali rispetto ai mercati, con particolare riferimento a quelli internazionali, con riferimento al problema della comunicazione del settore e all’analisi del valore del marchio CAT non solo come strumento di tutela, ma anche come strumento di valorizzazione e di comunicazione delle produzioni e come portatore di valore aggiunto alle imprese nel quadro di rapporti commerciali.

“Aspetti culturali e rapporto tra arte, design e ceramica”: analisi e ricognizione storico-culturale-etnografica della ceramica in Italia e delle sue interazioni con l’arte e con lo sviluppo economico-sociale dei territori, unitamente al ruolo dei ceramisti-artisti e dei musei specializzati nella formazione di una cultura locale della ceramica artistica e tradizionale e il rapporto tra il mondo della creazione ceramica e quello dei collezionisti e delle gallerie d’arte.

Queste sono linee di indirizzo dell’AiCC, che sono uscite dalla Conferenza Nazionale sulla Ceramica organizzata nel 2008 insieme al Ministero delle Attività Produttive e alle Associazioni Nazionali di Categoria, ha permesso di fornire una fotografia sullo stato dell’arte della ceramica artistica in Italia e far emergere le possibili linee strategiche di sviluppo e di indirizzo delle politiche e delle attività riguardanti la ceramica nonché di presentare proposte e istanze volte alla valorizzazione, alla promozione e al potenziamento del settore.

Oltre ad affrontare le problematiche generali, l’AiCC in questi anni ha svolto un programma corposo di attività; in particolare nel corso dell’ultimo anno grazie al Progetto Keramos finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, con il supporto delle Associazioni di Categoria si è promosso la partecipazione a eventi fieristici selezionati. L’obiettivo principale di questa azione è stato quello di creare e/o consolidare la posizione delle imprese italiane della ceramica artistica tradizionale sui mercati di riferimento, sia sul mercato italiano che, soprattutto, sui mercati internazionali.
Nell’ambito delle partecipazioni sono state previste partecipazioni collettive e/o coordinate di imprese selezionate ad eventi individuati come di particolare interesse – commerciale, professionale e di comunicazione – in alcuni casi connessi a momenti di informazione, comunicazione e/o formazione delle aziende, per ottimizzare i risultati delle specifiche partecipazioni, svolgendo anche un ruolo di consulenza per la selezione dei prodotti da presentare e sulle modalità di presentazione e di comunicazione.

Di forte rilevanza, vanno sottolineati i rapporti operativi che, di pari passo con l’intensificarsi e con l’allargarsi della Comunità Europea si stanno sviluppando con le Associazioni delle Città della Ceramica di Francia, Spagna e Romania, con l’obiettivo di arrivare alla costituzione della Associazione Europea della Città della Ceramica.
Estremamente interessante, il rapporto consolidato tra le associazioni: se infatti da una parte l’esperienza associativa e promozionale svolta dall’associazione italiana può ritenersi maggiormente consolidata a livello istituzionale, dall’altra le realtà francesi e spagnole godono di alcuni vantaggi in termini di specifiche progettualità concrete.

Un esempio dello scambio di esperienza la mostra-mercato Argilla di Aubagne che viene messa a disposizione nel suo format e che è stata realizzata nel 2008 da AiCC e dal Comune di Faenza.
Argillà è un “festival della ceramica”, che sarà realizzato biennalmente (prossima edizione nel 2010) e che si è affermato come il principale evento, a livello nazionale, nel campo della ceramica artigianale ed artistica, ed uno dei principali a livello europeo.

stampaStampa
Copyright © 2008 AISLO - CF: 95047970637