Ri-conoscere Caserta: cultura, identità e sviluppo locale

Conferenza stampa di presentazione del progetto
Caserta, 20 novembre 2006

Ogni territorio ha la necessità di governare in modo attivo il proprio sviluppo e di adattarsi a continue sollecitazioni interne ed esterne per poter sopravvivere: deve fare in modo, in ultima analisi, che i processi di trasformazione e di innovazione rappresentino il riferimento per il suo sviluppo. Affinché questo possa realizzarsi alcune condizioni sono fondamentali: convergenza di obiettivi, velocità nelle decisioni, capacità di progettare e, soprattutto, una conoscenza approfondita del patrimonio materiale ed immateriale da valorizzare.

Nella provincia di Caserta è collocato un insieme straordinario di beni e risorse culturali, industriali, agricole, storiche e artistiche; è un luogo di saperi, tradizioni, culture antiche e moderne, di attività uniche, di peculiari specificità che rendono questa terra unica.
Infatti, nel territorio casertano convivono antiche tradizioni (come quella della lavorazione della seta e della produzione di mozzarella di bufala), paesaggi incontaminati (come il Parco di Roccamonfina e il Massiccio del Matese) e beni architettonici di gran pregio come la Reggia di Caserta, l’ Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, il Museo Campano di Capua, il borgo medievale di Caserta Vecchia e quello borbonico di S. Leucio (solo per citarne alcuni).

E’ convinzione dei promotori del progetto che un contesto con tali caratteristiche abbia considerevoli possibilità di sviluppo, valorizzando l’identità delle sue comunità, la sua cultura, la sua storia e tutti gli asset materiali e immateriali presenti sul territorio. Infatti è sempre più evidente che la competitività locale dipende fortemente anche dalla capacità di “dare valore” al patrimonio invisibile e ai saperi che vi sono connessi, che rendono specifico, se non unico, sul mercato globale, un vantaggio competitivo.

Numerosi casi internazionali, infatti, dimostrano come, laddove sia stata tentata la strada dello sviluppo culture driven, ci siano stati risultati più che soddisfacenti, con ricadute positive per l’intera collettività locale: basti pensare al caso di Bilbao che, da città in crisi d’identità, è divenuta una delle principali mete turistiche mondiali grazie alla creazione di uno dei più importanti musei di arte contemporanea, il Guggenheim, capace di generare in un solo anno un valore aggiunto superiore all’investimento iniziale.

Per questi motivi il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della provincia di Caserta rappresenta una risorsa, ma anche un’opportunità unica di sviluppo del territorio: l’idea di base del progetto è proprio quella di cercare forme adeguate di valorizzazione delle risorse culturali presenti, al fine di trasformare tali opportunità in iniziative finalizzate a sostenere e sviluppare l’economia, l’occupazione e il capitale umano e sociale del territorio, con il fine ultimo di “fare sistema”.

I promotori di questo progetto sono AISLo, la Seconda Università di Napoli e la Soprintendenza BAPPSAE di Caserta e Benevento.
Ai promotori si affiancano diversi partner rappresentativi delle Istituzioni locali quali, tra gli altri la Provincia e il Comune di Caserta, la Camera di Commercio, l’Unione Industriali di Caserta e alcuni comuni della provincia al fine di creare un network interistituzionale aperto ed efficace.

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