Una delle leve principali per il rilancio di un’efficace politica di sviluppo delle imprese e per la crescita professionale delle risorse umane è senza dubbio la formazione continua.
Nonostante ciò, i dati disponibili evidenziano, sia per la formazione permanente che per la quella continua, un ritardo dell’Italia rispetto al contesto europeo: nel 2002 la percentuale di popolazione adulta coinvolta nelle attività formative era pari al 4.6% contro la media UE dell’8.5%; sempre nello stesso anno, il tasso di imprese che hanno realizzato attività formative era pari al 23.9% contro la media UE del 57%.
Con l'introduzione della Legge 388/00 diventa più semplice sostenere la formazione continua attraverso l’istituzione dei fondi paritetici interprofessionali nazionali.
In particolare all’art. 108, comma 1, della legge, si stabilisce in coerenza con la programmazione regionale e con le funzioni di indirizzo attribuite al Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, l’istituzione dei fondi per ciascuno dei settori economici dell’industria, dell’agricoltura, del terziario e dell’artigianato.
I fondi finanziano piani formativi aziendali, territoriali e settoriali concordati con le parti sociali, nella misura del 100% del progetto nelle aree depresse di cui all’obiettivo 1 del regolamento CE e del 50% nelle altre aree.
Le aziende che scelgono di aderire ai fondi paritetici versano un contributo all’Inps dello 0.30% istituito dall’art. 25, della Legge n. 845, che poi successivamente la stessa Inps giroconta al fondo.
L’istituzione del fondo di rotazione, previsto dalla legge quadro in materia di formazione professionale n. 845 del 21 dicembre 1978, prevedeva all’art. 25 una maggiore aliquota dell’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria nella misura del 0.30%.
L’idea del progetto che l’Ente Camerale ha affidato all’Asips è una Campagna promozionale sulla formazione continua e sugli strumenti a disposizione degli imprenditori, che si articolerà attraverso le seguenti diverse azioni:
- realizzazione di una brochure di presentazione, per illustrare ed approfondire cosa sono i fondi interprofessionali; come si aderisce; come funzionano; come si contratta e si prepara un piano formativo; come si attiva un percorso formativo; ruolo degli organismi bilaterali regionali e A.T.
- Organizzazione di seminari informativi in collaborazione con le associazioni datoriali e sindacali, ognuno dei quali riservato ad un settore: industriale –commercio – piccole imprese – artigiani – cooperazione – terziario e turismo – dirigenti. Il ciclo di seminari sarà preceduto da un incontro di presentazione generale sui fondi.
L’auspicio è che la Camera di Commercio e l’Asips possano essere ripagato dalla diffusione di una maggiore consapevolezza dell’importanza della formazione continua, autentica risorsa strategica per lo sviluppo delle imprese e la qualificazione professionale dei lavoratori.
Nella conferenza stampa organizzata iì 18 settembre nella Sala consiglio dell’ente camerale di Caserta, è stato presentato il progetto per una campagna promozionale sulla formazione continua, promosso dalla Camera di Commercio e attuato dall’Agenzia speciale ASIPS.
Si tratta di una iniziativa originale che per la prima volta in Italia vedrà protagonista una struttura camerale su un tema di grande attualità, come la formazione delle competenze per lo sviluppo locale e la cultura della bilateralità.
Al centro dell’incontro saranno i nuovi fondi interprofessionali, che sono gestiti in modo paritetico dalle associazioni datoriali e sindacali. Sul modello di altri paesi europei, i fondi vengono alimentati con una quota pari allo 0,30% del salario dei lavoratori in tutti i settori produttivi privati (sulla base di una adesione annuale e volontaria delle imprese ). Essi offrono nuove e consistenti opportunità alle imprese per adeguare ed accrescere le competenze degli addetti e dei manager, sulla base di piani formativi condivisi e contrattati con le strutture sindacali (aziendali o territoriali). I progetti vengono esaminati in tempi molto rapidi e con procedure snelle (rispetto alle procedure pubbliche).
Purtroppo nel Mezzogiorno ed in Campania (in particolare in Terra di Lavoro) queste opportunità non vengono ancora colte in modo adeguato dalle imprese, che allo stato aderiscono in piccola percentuale ai vari fondi e finora hanno presentato pochi piani formativi.
Per questo motivo nella prima fase il progetto camerale sarà dedicato a promuovere tutte quelle azioni necessarie a diffondere la cultura della formazione e dell’innovazione. Al riguardo è stata predisposta una Guida semplice e dettagliata per aiutare tutti gli operatori ad orientarsi nella “galassia” dei vari fondi, per conoscerli e per poterli utilizzare sulla base delle proprie esigenze aziendali e professionali.
Per coordinare tutte le attività è stato attivato un Osservatorio presso la sede dell’Asips, composto da esperti indicati dalle associazioni datoriali e sindacali. A sostegno della campagna di promozione ed informazione sono stati programmati incontri nei vari settori di riferimento dei fondi (a partire dal commercio,terziario e turismo , a cui seguiranno quelli dell’artigianato e cooperazione, dell’industria e piccole imprese, dell’agricoltura, della sanità e sicurezza sul lavoro, ed infine dei dirigenti e consulenti del lavoro).
Come è stato sottolineato dal direttore di Fondimpresa avv. Michele Lignola, si tratta di una iniziativa “veramente originale ed innovativa”, che per la prima volta consente di promuovere una iniziativa di tipo intersettoriale nell’ottica dell’integrazione tra i vari fondi (finora ne sono stati costituiti ben 14 a livello nazionale) e nel rapporto con le istituzioni. In modo particolare,con l’Osservatorio si aprono nuove possibilità a livello provinciale di un protagonismo attivo delle forze sociali,produttive ed istituzionale su una materia come la formazione,sempre più strategica per le politiche di sviluppo locale e del mercato del lavoro .
A tal fine l’Osservatorio si propone di rendere stabili anche per il futuro tali iniziative, con vere e proprie azioni di sistema a supporto dell’offerta formativa sul territorio con la promozione di una approfondita ricerca sui fabbisogni formativi e professionali delle imprese; nonché della definizione di un catalogo dell’offerta formativa per dare efficacia e trasparenza ad un settore che in Campania non sempre nutre di buona fama. Infine, si punterà a realizzare un luogo stabile a supporto delle politiche di orientamento,soprattutto per i giovani impegnati nello studio ma anche nella ricerca di opportunità di occupazione).Per tali obiettivi sarà decisiva la collaborazione con il mondo delle scuole,dell’università e con tutti gli enti già accreditati per qualità e competenze (attivi a livello locale e regionale).