Impresa sociale, innovazione e legalità. Il Sud che resiste

di Pasquale Iorio, Introduzione di Achille Flora
Ed. Ediesse (Collana Materiali), Anno 2010, pp. 250, € 13,00
Uscita: Marzo 2010

Etica dell'impresa e capitale sociale. Quali politiche per la coesione sociale? Sviluppoeconomico, responsabilità e governance sociale. Sviluppo locale e innovazione. Impresa sociale e partecipazione responsabile.

Il libro è nato e prende spunto dalle iniziative organizzate intorno al Follaro d’Oro – un prestigioso premio promosso dalla cooperativa culturale Capuanova, una delle più importanti in Campania e nel Mezzogiorno.

Nelle ultime due edizioni del 2007 e 2008 è stato conferito a due personalità che si sono particolarmente distinte per il loro impegno culturale per affermare diritti e giustizia sociale, con una azione quotidiana di lotta contro tutte le mafie: Tano Grasso e don Luigi Ciotti.

I saggi che vi vengono raccolti si snodano intorno ad un filo rosso e tematico di grande attualità: il ruolo decisivo dell’impresa sociale per contrastare ed "affamare" la criminalità grazie ad una politica di sviluppo locale e di coesione sociale.

Nel volume si mette subito in evidenza come il deficit del "capitale sociale" nel Sud determini una frattura tra società civile ed istituzioni, che spesso finisce per alimentare un humus favorevole ad un consenso sociale (soprattutto tra i giovani e le persone più deboli nel mercato del lavoro) intorno alla delinquenza organizzata, come avviene in alcune zone del casertano e dell’hinterland napoletano.

Viene poi analizzato in maniera dettagliata il nesso tra sviluppo locale e innovazione. In particolare si evidenzia in che modo il rapporto virtuoso tra ricerca scientifica ed impresa, rappresentato dal trasferimento tecnologico, possa generare nuove competenze e capacità produttive in settori industriali avanzati, in grado di affermarsi e competere sul mercato globale.

Si mette infine a fuoco il rapporto tra cultura della legalità e partecipazione responsabile, anche attraverso il racconto di esperienze concrete e di alcune testimonianze significative di buone pratiche di imprese sociali fondate sull’etica del lavoro e della cittadinanza attiva.
 

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Pasquale Iorio, dirigente della CGIL Campania, è membro dell’OBR Campania, l’organismo bilaterale per la gestione
dei fondi interprofessionali. È componente del Comitato regionale EDA (Educazione degli adulti), del Comitato
regionale IFTS (Formazione Integrata Tecnica e Superiore). Studioso ed esperto dello sviluppo locale e dell’innovazione
tecnologica, cura il settore editoriale di AISLO. Con Ediesse ha pubblicato Il Sud che resiste (2009).
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