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05/11/2013, 15:21



Veleni


 Lettera aperta



Spettabile Commissione Unesco,

abbiamo letto la seguente notizia sul giornale on line QUI Caserta:

“Una buona notizia in un periodo particolarmente caldo per la nostra terra viene da Castel Volturno. La cerimonia di premiazione della IV edizione del concorso nazionale "La fabbrica del paesaggio" che ha premiato l'Hyppo Kampos Resort si è tenuta sabato 26 ottobre presso lo storico Palazzo TRINCI a Foligno. L’evento, presieduto da Adriano Ritacco, Presidente della Federazione Italiana dei Club e Centri UNESCO, ha inteso coronare gli imprenditori, le amministrazioni e le istituzioni che meglio hanno attivato iniziative e progetti dimostrando una particolare sensibilità nei confronti del Paesaggio. Nella rosa dei premiati una decina di interventi su paesaggio tra opere private e pubbliche, equamente posizionate dal nord al sud d'Italia e tra queste due realtà campane: “l'Hyppo Kampos eco resort” di Castel Volturno e “Fattoia Vannucchi” di Paestum”.

Per noi risulta incredibile che possa essere assegnato un premio dedicato alla bellezza ed al paesaggio ad uno dei luoghi più investiti e devastati dal traffico dei rifiuti tossici e dei veleni sulla fascia domiziana.
Come ho sentito di recente da qualche battuta nella sala della Provincia di Caserta, non si può far finta di niente e dire alla faccia delle “terre dei veleni”!

Forse voi rappresentanti Nazionali dell’Unesco non avete avuto modo di conoscere il Dossier di Legambiente, che quest’anno è stato dedicato proprio a queste emergenze, si parla di ecocidio in queste terre devastate dalla camorra e dalla politica collusa – di cui vi allego copia.

Qui troverete riferimenti precisi proprio all’Hyppo Kampos, a cui si aggiungono le dichiarazioni del giudice Corrado Lembo in più occasioni pubbliche.

Come vedete non ci riferiamo a quelle di un pentito come C. Schiavone, che pure vanno lette con attenzione rispetto agli omissis clamorosi da parte dello Stato e della Magistratura, in tanti anni di sottovalutazione del fenomeno criminale e di inerzia non solo da parte degli enti ed istituzioni locali.

“Tra le migliaia di bombe ecologie rinvenute in questi ultimi anni nelle due martoriate province, si ricorda quella scoperta a ottobre 2011 in prossimità del parcheggio del complesso ricreativo Hippo Kampos di Castelvortuno (i cui proprietari sono del tutto estranei alla vicenda), area acquistata dal Tribunale nel 2003. Dopo alcune ore di scavo, i vigili del fuoco sono stata costretti a fermarsi a causa di malore dovuti all’effetto delle esalazioni proveniente dal terreno. Troppo difficile e, soprattutto, troppo pericoloso scavare, senza accorgimenti, come si trattasse di un sito nucleare.

E' stato così accertato che sotto il parcheggio c’è uno dei tanti cimiteri di rifiuti dei clan. Una vera e propria discarica di veleni dove i Casalesi avrebbero nascosto sostanze altamente tossiche e dannosissime. Rifiuti affidati alla camorra dalle industrie delle città del Nord e scaricati sottoterra in Campania, ben 17 anni fa. A condurre gli investigatori nel nuovo pozzo degli orrori, il collaboratore di giustizia Emilio Di Caterino, ex affiliato al clan dei Casalesi e in particolare al gruppo guidato dal boss Francesco Bidognetti. A guidare gli investigatori fino a lì lo stesso collaboratore di giustizia Di Caterino, che ha raccontato come venivano scaricati interi tir carichi di rifiuti pericolosi (in particolare scarti della lavorazione dell'alluminio e dell'ammoniaca) provenienti dal Nord. Quando l'alveo fu colmo,venne sigillato con il cemento, una sorta di tappo spesso una decina di centimetri sul quale venne sparso poi del terreno. È la tecnica più usata da queste parti dai trafficanti di morte”. - Brano tratto dal dossier di Legambiente.

Gli interventi da fare con urgenza in questa area sono di ben altra natura. Come aveva tentato a suo tempo l’ex sindaco Mario Luise, “che intorno a questi laghetti ha speso molti anni  perché fossero prima chiusi, poi scandagliati nei fondali, e infine bonificati. Cosa che non è stata fatta”. Altro che premio alla bellezza !

Nello stesso tempo ci stupisce constatare che in questo assurdo progetto siano state coinvolte associazioni di carattere culturale di prestigio internazionale e competenze del mondo accademico della SUN (Seconda Università di Napoli), che invece dovrebbero ben conoscere il contesto ambientale, la sua storia, le violenze subite negli ultimi decenni. Sembra anche che tutto ciò sia avvenuto nell’ultima fase all’insaputa dagli organi di governo del comune di Castel Voltruno, che oggi è retto da una gestione commissariale.

A voi le opportune considerazioni.

Caserta, novembre 2013
Prime adesioni:
Pasquale Iorio  Aislo – Le Piazze del Sapere
Mari o Luise   Già sindaco di Castel Volturno
Vanna Corvese  Professoressa in pensione - Auser Caserta
Carlo De Michele  Carta 48
Palo Miggiano  CittadinanzaAttiva Caserta
Andrea Mongillo  Confederdia Campania
Renato Natale  Ass. Jerry Essan Masslo
Raffaele Picardi  Italia x il Mondo
Gianfranco Tozza  Legambiente Campania
Giuseppe Ventriglia AIF Campania


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