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05/11/2013, 15:56



Un-viaggio-lungo-un-mondo


 di Tonino Perna e Mimmo Rizzuti



Non era scontato il successo della manifestazione in difesa e per l’attuazione della costituzione.

Come ha spiegato una ragazza di 24 anni, dottoranda di ricerca senza borsa, i giovani sono schiacciati dal bisogno di trovare un lavoro, di uscire dalla precarietà, di veder un futuro: “ cose gliene può importare del cambiamento della Costituzione?”

La sfida era proprio questa: far capire che difendere la costituzione, che questo governo di larghe intese vuole stravolgere, significa difendere il diritto al lavoro ed i diritti dei lavoratori, il diritto alla salute, alla istruzione, la dignità. \Landini l’ha argomentato con un lucido intervento molto applaudito, che ha messo in luce il nesso inscindibile tra diritti sociali e diritti costituzionali.

Questo il motivo per cui questa manifestazione, suscitata dall’ormai noto appello di Rodotà, Zagrebelski, Carlassarre , Landini e Don Ciotti  è stata voluta e sostenuta con grande impegno  dalla Fiom insieme a tante altre associazioni e singoli cittadini/e.

Certo, Piazza del Popolo era piena  ma quel popolo non rappresenta ancora la maggioranza degli italiani che sono legati affettivamente e razionalmente alla nostra costituzione, nata dalla lotta di liberazione dal nazifascismo.

Una buona parte dei mass media, facendo da sponda a questo governo prova a presentare la Costituzione come un vincolo, una vecchia struttura che impedisce il cambiamento e non consente al nostro Paese di inserirsi attivamente nei processi in grado di rilanciare l’economia e lo sviluppo del nostro Paese.

E’ esattamente quello che, come è stato ricordato dal palco, sostiene il rapporto dello scorso Maggio della JP Morgan verso le “Costituzioni infide nate dalla Resistenza e caratterizzate da esecutivi deboli verso i parlamenti, dal riconoscimento e tutela dei diritti dei lavoratori, dall’eccessiva licenza di protestare contro le modifiche dello status quo”. E quello che ha sostenuto in tutti questi anni Silvio Berlusconi quando reiteratamente, con il suo modo rozzo e semplificato, affermava che la nostra Costituzione era una Costituzione sovietica.

Niente di più sbagliato. La Costituzione è attualissima proprio in questo tempo in cui il capitalismo finanziario mette in discussione i fondamenti stessi della democrazia.

Con forza è stato ribadito che gli attori in campo oggi sono tutt’altro che conservatori, come il premier Letta con una dubbia operazione mistificatoria vorrebbe far credere. Ma sono gli unici che vogliono realmente cambiare come ha gridato Landini.

“Per don Ciotti La Costituzione “è stata tradita”  e la politica tenta oggi di stravolgere “il primo testo antimafia del nostro Paese”.

RODOTÀ, chiudendo, ha attaccato frontalmente Letta e il suo tentativo di presentare i promotori della manifestazione come dei conservatori che vogliono mantenere il bicameralismo perfetto, non vogliono ridurre il numero dei parlamentari, non intendono toccare altre necessarie modifiche, che possono essere fatte con le procedure ordinarie e senza toccare l’art. 138 che garantisce procedure democratiche per modificare la carta.

Su quei punti, come ha detto Rodotà e come è noto, c’è da tempo un ampio consenso.

Il Giurista ha risposto poi con durezza al tentavo di indicare nell’iniziativa del Manifesto La via Maestra, il tentativo di fare un partitino. “Qui si sta facendo un’operazione assai più difficile della creazione di un partitino. E’ qualcosa di molto più impegnativo, è il tentativo di restituire a tutti uno spazio politico, perché stiamo vivendo nel vuoto della politica”.  Dalla vittoria del giugno 2011 (i referendum) alle vittorie della Fiom contro l’espulsione dei diritti dalle fabbriche, la Costituzione è stata il terreno dei Vincenti. Sulla difesa e attuazione della Costituzione si può realizzare quindi la messa insieme di una massa critica enorme per costruire una coalizione di vincenti .

Attuare oggi la costituzione inoltre è fondamentale per ripristinare il diritto alla dignità delle persone e nuova idea di cittadinanza legata a un nuovo patrimonio di diritti inscindibili da ogni singola persona in ogni luogo del Mondo.

E qui con forza e commozione è stata richiamata la tragedia permanete dei migranti e di Lampedusa e ribadita la necessità di attuare quell’art. 10  della Costituzione Italiana che recita: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”.

A Grillo e Casaleggio (Grilleggio) è stato poi ricordato che la differenza tra destra e sinistra esiste, eccome: La destra è “la Bossi Fini” La sinistra è la Costituzione, la dignità, i diritti, l’accoglienza e che l’articolo 67 della Costituzione stabilisce che: ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.

Questa manifestazione, si è detto in conclusione, per difendere ed attuare la nostra Carta non è che il primo passo di percorso da costruire insieme. Nutrita è stata la partecipazione a Roma, da tutta Italia, di cittadini e lavoratori.

Tonino Perna
Mimmo Rizzuti


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