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12/03/2014, 16:50



L(’)oro-di-Banca-Etica


  



Comunicato stampa
Presso la Biblioteca della Dicoesi di Caserta  in data 8 marzo si è tenuto l’evento promosso dal GIT Provinciale per la festa dei 15 anni di Banca Popolare Etica, che nacque a Padova proprio in questa data simbolica. Fu una sfida temeraria lanciata da una rete di associazioni ed enti non profit, che oggi possiamo dire è stata vincente (come ha titolato Il Mattino di ieri).

L’iniziativa di Caserta ha aperto gli eventi che si snoderanno in tutta Italia nel mese di marzo, a partire dalla manifestazione nazionale che oggi si tiene a Padova. Come ha sottolineato Teresa  Masciopinto (Refererente SUD Area Culturale) l’evento di Caserta  fa risaltare uno dei caratteri peculiari di BPE: il ruolo delle donne a partire dal CDA, che oggi è prevalente rispetto agli uomini. Da qui è titolo originale dell’evento: “L(‘)oro di Banca Etica”.  La manifestazione è stata introdotta da Pasquale Iorio (Comitato Etico), che ha ricordato il ruolo di  BPE a sostegno di tante iniziative impegnate sul territorio per la legalità (a partire dall’uso sociale e produttivo dei beni confiscati) e per offrire servizi essenziali per i soggetti più deboli (come gli immigrati, i portatori di handicap, donne e anziani).

Come è stato sottolineato nell’introduzione, Banca Etica è una "banca dalle pareti di vetro": la sua peculiarità consiste nella trasparenza(tutti i finanziamenti sono pubblicati nel sito www.bancaetica.it), nella partecipazione, nelle modalità di utilizzo del denaro. Delle banche tradizionali Banca Etica propone i principali servizi e prodotti destinati al singolo, alle famiglie e alle organizzazioni. Sul fronte dei finanziamenti, Banca Etica concede prevalentemente credito alle realtà che operano all’interno del Terzo Settore e dell’economia solidale, in particolare nell’ambito dei servizi sociosanitari ed educativi, dell’inserimento lavorativo dei soggetti deboli, della cooperazione allo sviluppo, del volontariato internazionale, della tutela ambientale e della salvaguardia dei beni culturali. A partire dal 2003 vengono finanziate anche società attive nell’ambito dell’agricoltura biologica e della produzione di energia da fonti rinnovabili (purché orientate da precisi criteri etici), della bonifica in aree contaminate, a persone fisiche (purché socie della banca) .

L’evento è stato una prima occasione per presentare in  pubblico la realtà di Banca Etica in Terra di Lavoro e per aprire un confronto con tante realtà attive nella comunità locale, come è stato sottolineato da diversi interventi e testimonianze di buone pratiche. A partire da quello della segretaria CGIL Camilla Bernabei, della rappresentante del Forum Terzo Settore Luisa Perinelli (Anolf Cisl) in fase di rilancio, di Giada Civitillo (Coop Kaos Confcooperative), di Stefania Mastroianni (a nome dei produttori del GAS Caserta), di Elisabetta Luise (Presidente Auser Caserta), di Irma Halili (albanese, Cidis Onlus) , del presidente CSV Assovoce Gennaro Castaldi. Dal dibattito sono emerse alcune proposte su cui continuare il confronto con le associazioni del terzo settore, con quelle del mondo del lavoro e della cooperazione sociale per sostenere la lotta per una nuova cultura di cittadinanza democratica, di legalità e di partecipazione consapevole.

Hanno seguito con attenzione i lavori del convegno diversi esponenti del mondo sociale e culturale della nostra città: da d. Nicola Lombardi (direttore Biblioteca, progetto Policoro) a GFranco Tozza (Referente Legambiente); da Elisa Laudiero (nuova Segretaria NIDIL a Natale (Segretario Filt CGIL) e Antonio Corrente (Fisac CGIL) , da Mario Marotta (Editore ed operatore culturale) a Piero Giani dell’UISP; da Gianni Allucci (AD Consorzio Agrorinasce) a Donatella Cagnazzo (Fai – Responsabile CONFINDUSTRIA Settore beni culturali e turismo); da Guido Civitillo (Camera di Commercio) a Carlo de Michele (Banca Popolare di Bari ), da Roberto Musto (borker) a Sossio Fardello (Direttore Confcooperative).

Qualificata è stata anche la rappresentanza dei soci presenti alla manifestazione a sottolineare  la volontà di rilanciare e rafforzare la presenza del GIT territoriale, in primo luogo con una sede di informazione e servizi da attivare proprio presso la Diocesi, ma anche attraverso un confronto con il mondo del FTS, del CSV Assovoce, delle associazioni sindacali e datoriali, degli enti ed istituzioni (a partire dalla Provincia e Camera di Commercio).

La manifestazione è stata arricchita con due intensi momenti di carattere ricreativo:  il primo animato dalle canzoni popolari di Dolly Barletta,  con delle toccanti interpretazioni del mondo delle mondine e di uno dei più famosi canti per la libertà (Gracias a la vida di Violeta Parra); a cui a fatto seguito  un cocktali di Giacomo Serao, con una esposizione e degustazione dei prodotti tipici del GAS Caserta (con Angelo Mastroianni del Giardino segreto), della famosa pasticceria Sparono di Caiazzo, della nuova gelateria di Caserta Vanilla Ice e di Silvia Benitez giovane immigrata sud americana.

E’stata la prima iniziativa promossa dal GIT – Gruppo Iniziativa Territoriale di Caserta -  rinnovato da poco, con la nomina di Pasquale Iorio a nuovo coordinatore  provinciale. Al 30-12-2013 il GIT BPE Caserta organizza in totale 132 soci, di cui  metà sono persone fisiche ed altre di enti non profit e coop sociali.

Caserta, 8 marzo 2014

Ufficio Comunicazione
GIT BPE Caserta


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