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01/07/2016, 19:39



Revolutionary-Road-#oltrelacrisi


 AISLo è tra i partner dell’importante progetto di WELFARE in AZIONE finanziato da Fondazione Cariplo.




REVOLUTIONARY ROAD #OltreLaCrisi - //www.oltrelacrisi.org


Descrizione
Il progetto interviene nel territorio degli Ambiti territoriali di Gallarate e Somma Lombardo nel quale i problemi ed i bisogni sociali legati al disagio abitativo e lavorativo determinano oggi una forte pressione sul sistema di welfare ed un aumento esponenziale delle domande di servizi e contributi economici ai comuni.

Dall’analisi di contesto emerge che gli enti locali non siano, da soli, in grado di rispondere a tali richieste a causa della forte crescita della domanda e della mancanza di strumenti calibrati, con misure e dispositivi specifici per le “nuove vulnerabilità”.

Il progetto intende implementare e consolidare un’innovazione sostanziale nel modo di trattare e gestire le problematiche alloggiative e lavorative, superando la frammentazione e settorializzazione del sistema di risposte, partendo da una logica di integrazione tra il sistema pubblico, il Terzo Settore e coinvolgendo gli attori non convenzionali.

Rete
L’Ambito territoriale di Gallarate è stato individuato come soggetto proponente e capofila, in partnership con l’Ambito di Somma Lombardo; Gallarate avrà la regia generale dell’intervento. La rete comprende nove partner del privato sociale e supporteranno la realizzazione del progetto anche otto soggetti di rete (enti pubblici, sindacati, imprese, associazioni).



Obiettivi
Obiettivo generale del progetto è di implementare un sistema di welfare coordinato e integrato che attivi risposte più efficaci, efficienti ed eque nell’ambito del disagio lavorativo e abitativo a favore delle nuove fasce sociali vulnerabili.

L’approccio innovativo e trasformativo proposto sviluppato in obiettivi specifici prevede di:
1. incrementare le competenze dei beneficiari e sostenerli nella ricerca del lavoro e nella gestione delle difficoltà economiche e abitative
2. identificare e mettere a disposizione del sistema le risorse che attualmente risultano inutilizzate o sottoutilizzate
3. facilitare ed accelerare le procedure di accesso ai servizi per la casa e il lavoro
4. innovare le modalità di gestione e sviluppo delle politiche sociali e di governance del welfare locale
5. promuovere la partecipazione attiva dei cittadini volte a garantire la sostenibilità del progetto
6. implementare la governance locale riducendo la frammentazione degli interventi e delle risorse



Strategia
Il progetto intende fornire l’opportunità ai 18 comuni coinvolti di implementare, sperimentare e sviluppare un sistema di interventi trasformativi per una gestione delle emergenze innovativa, attivandosi in maniera preventiva con la collaborazione di una ampia e diversificata rete di “antenne” territoriali e di intervento.

Il triennio progettuale si prefigge di portare a regime nuove modalità di intervento che gli enti potranno in seguito gestire con risorse proprie e il coinvolgimento attivo della comunità locale.

In coerenza con questa finalità non si prevede l’introduzione di servizi aggiuntivi di rilievo o la creazione di sovrastrutture pesanti che portino ad un importante incremento di spesa pubblica, ma si privilegia la volontà di trasformare le modalità esistenti di realizzazione degli interventi, puntando all’efficienza ed efficacia della spesa pubblica, al lavoro di rete e alla raccolta di nuove risorse.

Risultati attesi
I principali risultati attesi sono:
1. aumentate le competenze nel gestire le difficoltà lavorative ed abitative di almeno 1000 persone e 300 nuclei familiari appartenenti alla fascia delle nuove vulnerabilità;
2. aumentata la fiducia dei proprietari immobiliari (mettere sul mercato 120 alloggi oggi sfitti) e incrementata l’offerta di percorsi di accompagnamento lavorativo (120 nuove attivazioni)
3. omogeneizzate le linee operative su tutto il territorio dei due Ambiti;
4. aumentata la capacità di gestione comune delle politiche e incrementata la spesa sociale condivisa (almeno 5 punti percentuali) da parte degli enti pubblici coinvolti;
5. reperiti fondi e valorizzato il patrimonio relazionale della rete attraverso attività di fundraising raccogliendo € 240.000 nel triennio;
6. create reti tra servizi pubblici, TS e soggetti non convenzionali per superare la frammentazione e la settorializzazione del sistema attuale di risposte in merito alle aree problematiche.

                                                                                                           La sfida
Una delle principali sfide e opportunità rappresentate dal progetto “Revolutionary Road: percorsi e modelli innovativi per superare la crisi e generare valore sociale” è quella di rivoluzionare il sistema di programmazione territoriale, aumentando il grado di coinvolgendo attivo dei soggetti del Terzo settore e sperimentando il nuovo coinvolgimento di alcuni soggetti non convenzionali.

Questo sarà possibile unicamente lavorando dapprima per sollecitare il mondo pubblico nel superamento di elementi di frammentarietà interna e tra i due Ambiti distrettuali e successivamente aumentare le competenze e capacità in termini di programmazione partecipata degli operatori. Il progetto consentirà di poter affiancare il personale degli enti pubblici in un percorso di consolidamento e formazione specifico gestito da consulenti specializzati. Fase successiva del percorso sarà la sperimentazione del progressivo coinvolgimento del Terzo Settore nella definizione congiunta di politiche territoriali, anche con impatto sulla gestione della spesa.


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