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20/06/2012, 12:24



Distretti-culturali


 La formula del distretto culturale viene utilizzata come strumento operativo per lo sviluppo di una coerente strategia



Cos'è il distretto culturale evoluto

La formula del distretto culturale viene utilizzata come strumento operativo per lo sviluppo di una coerente strategia culturale, nel ruolo non di un ulteriore soggetto istituzionale, ma di collettore entro il quale coordinare e organizzare tutti gli attori impegnati nella cultura in un dato territorio. Vengono create le opportunità e progettati i processi di connessione ed integrazione del patrimonio storico, archeologico, artistico, paesaggistico e ambientale di un certo territorio con iniziative finalizzate allo sviluppo dell’economia e del capitale umano.

A cosa serve

Ciascun territorio ha la necessità di governare in modo attivo il proprio sviluppo, adattandosi alle continue sollecitazioni e ai continui cambiamenti interni ed esterni. I processi di trasformazione e di innovazione possono rappresentare un motore per il suo sviluppo e la sua crescita economica. Alcune condizioni sono indispensabili perché questo possa realizzarsi: la convergenza di obiettivi, la capacità decisionale e di progettazione e, soprattutto, la conoscenza del patrimonio materiale e immateriale da valorizzare. Il patrimonio culturale inteso come sistema naturalistico, ecomuseale, gastronomico, artistico è un’occasione fondamentale di sviluppo economico e sociale, non solo in termini di attrazione turistica ma anche in termini di costruzione di un’identità riconoscibile, di produzione di valore materiale ed intangibile che può avere una ricaduta positiva sul territorio. La cultura infatti assume sempre più un ruolo determinante nel marketing territoriale strategico e nel contribuire a connotare regioni e luoghi nell’ottica di migliorare la qualità della vita, di promuovere l’attrattività e la competitività del territorio, in modo da attivare i fattori necessari al suo sviluppo.

I PROGETTI PILOTA E I CANTIERI APERTI

Il distretto culturale evoluto della Provincia di Caserta
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Soprintendenza dei Beni Culturali di Caserta e Benevento, Seconda Università di Napoli, Comune, Provincia e Camera di Commercio di Caserta. Il progetto di ricerca-intervento ha portato alla costruzione di un laboratorio denominato "Ri-conoscere Caserta: cultura, identità, sviluppo locale" con l’obiettivo di analizzare le risorse e le iniziative culturali in essere sul territorio casertano, al fine di impostare un modello organizzativo e di servizio in grado di metterle a sistema.

L’attivazione del distretto eco-museale dei Monti e dei Laghi Briantei
Il progetto è stato commissionato dalla Provincia di Lecco e realizzato in collaborazione con Aster (società di consulenza e formazione su temi relativi ai beni culturali e museali).

Il progetto ha come obiettivo quello di attivare le forze sul territorio necessarie per la costruzione e l’attivazione di un distretto eco-museale nell’area dei monti e dei laghi briantei. La progettazione ed attivazione del distretto eco-museale nel territorio lecchese si è articolata tenendo presente due aspetti fondamentali del suo potenziale ruolo sul territorio: da un lato, il distretto come fonte d’innovazione e catalizzazione per attività produttive; da un altro lato, il distretto come risposta integrata alle esigenze per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico, ambientale, culturale. Il progetto, mappando ed individuando tutti i nodi di irradiazione culturale sul territorio e formulando differenti soluzioni di integrazione tra di essi, si è sviluppato nell’ottica di costruzione ed attivazione di un “eco-museo” in cui il fattore culturale tipico può trovare punti di contatto con il tessuto produttivo e la cultura del lavoro, pilastri del benessere socio-economico di questa area.


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