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20/06/2012, 12:24



Rientro-dei-cervelli


 Creazione di opportunità imprenditoriali nel nord, facendo leva su idee innovative da parte di giovani del sud



Cos'è il rientro dei cervelli: partire per tornare.

Creazione di opportunità imprenditoriali nel nord, facendo leva su idee innovative da parte di giovani laureandi o neo-laureati provenienti dalle regioni meridionali del Paese. Le imprese, “incubate” al nord, cioè nei luoghi di formazione dei giovani, una volta “avviate” con successo, sono trasferite nelle regioni di provenienza degli imprenditori.

A cosa serve

Il fenomeno della migrazione intellettuale è in forte crescita. In Italia ogni anno un numero elevato di giovani meridionali si trasferisce al nord per studiare. Nella maggior parte dei casi gli stessi giovani, una volta laureati, rimangono a lavorare in questi territori pur permanendo in loro il desiderio di tornare a casa. Questo fa sì che il sud continui ad impoverirsi di risorse intellettuali, di idee ed opportunità imprenditoriali, di lavoro.
Il progetto mira a creare le condizioni per rendere la mobilità dei cervelli bi-direzionale, ossia favorendo la circolazione delle competenze ma, allo stesso tempo, aiutando i territori di origine ad essere maggiormente attrattivi ed in grado di assorbire professionisti ed imprese.


Il progetto
Il progetto si sviluppa lungo tre anni:

Primo anno: messa a punto del progetto esecutivo, partendo da analisi di contesto finalizzate all’individuazione del territorio di partenza-arrivo e, quindi, valutazione della fattibilità dell’iniziativa.
Secondo anno: start up d’impresa, partendo dall’individuazione di giovani interessati e giungendo alla definizione dei Business Plan e alla creazione dell’impresa all’interno di un incubatore del nord.
Terzo anno: trasferimento delle start up nel territorio di arrivo, dove vengono predisposti strumenti coerenti e create condizioni favorevoli.

Gli attori

AISlo, per il collegamento con le realtà locali, con le pubbliche amministrazioni e per il presidio sui processi di trasferimento.
PNI Cube, (associazione nata nel 2004, che raccoglie 33 università italiane - 45% del totale - che sviluppano attività legate alla creazione di imprese innovative) responsabile dei processi d’incubazione e dei rapporti di collaborazione con gli incubatori (Milano, Torino, Pisa, Bologna, Napoli) e le Università del centro-nord, a loro volta responsabili delle fasi di incubazione e di sviluppo del progetto.
Le Università del sud, per l’integrazione delle proposte di idee d’impresa con le realtà locali.
Gli incubatori delle Università del sud, per i rapporti con gli altri incubatori e per garantire continuità e coerenza di azione nella fase di localizzazione.
Le Città, le Aree Vaste, le Province e le Regioni del sud, per coordinare e portare a sintesi i contributi e i bisogni emergenti dal territorio locale e per creare le concrete condizioni per il trasferimento delle imprese nel proprio territorio.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero delle Politiche Giovanili, per la promozione del progetto e del suo partenariato verso lo Stato e le Regioni.


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