Segreteria AISLo
email: info@aislo.it
cell. +39 3661823885

Iscritta Registro APS Reg. Campania
n. 757 del 14/09/2016


big_ondaaranciodx
logo_aislopulito
big_sfondosidebar
17/10/2012, 11:08



Cultura-civica


 Discutiamo dell’interessante libro "Non c’è nord senza sud" e di sviluppo possibile con l’autore Carlo Trigilia.



Saluti
Nicola Maffei, Sindaco Città di Barletta
Franco Morella, Presidente Circolo Unione Barletta
Raffaella Porreca Salerno, Comitato Scientifico AISLo – Piazze del sapere Barletta

Introduce
Stefano Mollica, Presidente AISLo

Con l’autore Carlo Trigilia ne discutono:
Francesco Saverio Coppola, Coordinatore  Comitato Tecnico Scientifico OBI, Osservatorio Regionale Banche-Imprese di economia e Finanza
Leonardo Cuoco, Presidente di "Territorio s.p.a." Potenz
Emmanuele Daluiso, Vice Presidente Euro*IDEES Aisbl di Bruxelles
Sergio Fontana, Amministratore Unico Farmalabor di Canosa di Puglia
Pasquale Iorio, Vice Presidente AISLo
Carmelo Rollo, Presidente "Lega Coop Puglia" Bari
Antonia Spina, Assessore Attività Produttive Provincia BAT

Modera
Vincenzo Rutigliano, giornalista


Abbiamo deciso di ricordare Francesco Salerno anche quest’anno, portando avanti un dibattito sul futuro del Mezzogiorno e dell’Italia che a lui e a tutti noi di AISLo è sempre stato molto caro.
Il recente libro di Carlo Trigilia, economista e sociologo esperto di sviluppo locale e di economie dal basso, propone un prospettiva e una tesi di grande interesse sul tema di uno sviluppo possibile per il nostro paese. Chiamando in causa la politica locale, in una visione alta del compito che la classe dirigente a tutti i livelli ha da compiere nel nostro paese, a partire proprio dal Mezzogiorno.

“Non avremo una crescita solida e un’Italia più civile se nel Mezzogiorno non si avvierà uno sviluppo capace di auto sostenersi. Il mancato sviluppo del Sud non dipende dalla carenza di aiuti bensì dalla incapacità della classe politica locale di creare beni e servizi collettivi, incapacità da sempre tollerata dal centro per ragioni di consenso. C’è bisogno di porre vincoli severi all’uso clientelare della spesa, ma anche di politiche attive che spingano le classi dirigenti a valorizzare il patrimonio di risorse locali: dai beni culturali e ambientali ai saperi radicati nelle Università, dall’agricoltura alle vocazioni manifatturiere.”

Trigilia propone azioni e iniziative concrete, che pongano al centro i giovani e le donne del Mezzogiorno, per crescere utilizzando le risorse più nobili, esclusive, competitive  che l’Italia possiede, dalla natura all’arte alla tradizione italiana di eccellenza nel lavoro creativo, sia artigianale dia industriale. Crescere risparmiando, trasformando in energia la qualità delle competenze e della vita in Italia. A partire dal Mezzogiorno.

Un dibattito che serve, molto. Per orientarci tutti.


1
Create a website