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n. 757 del 14/09/2016


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In cerca di finanziamento

IL GOVERNO DELLA COMPETITIVITÀ URBANA

Percorsi di misurazione e confronto.

Messa a punto di un sistema di misurazione della competitività delle Città e dei territori basato su 10 dimensioni chiave dello sviluppo: sviluppo delle risorse umane; ricerca e innovazione; efficienza e sostenibilità delle risorse ambientali; inclusione sociale e qualità dei servizi alle persone; sviluppo dei sistemi produttivi locali; aumento dell’attrattività dei sistemi urbani; reti per aumentare la mobilità; apertura internazionale; governance e collaborazione tra pubblico e privato-3° settore-cittadini; ICT, basato su due sinergici percorsi Benchmarking e Benchlearning. Il sistema è uno strumento flessibile ma rigoroso che permette ai governi locali di misurare i progressi fatti in relazione agli obiettivi strategici prescelti per il territorio e di confrontarsi con altre realtà, al fine di migliorare ed orientare la propria azione di governo.

Aislo ha costruito il progetto in collaborazione con Università "La Sapienza" di Roma, RSO SpA, Istituto Tagliacarne. Le Città e le Province italiane, e in particolare le Città di Napoli, Palermo, Lecce, Roma, Pesaro, Venezia,Torino, Ravenna, Bolzano, diversi piccoli Comuni dell’area milanese e le Province di Milano, Modena, Bologna, Caserta.

Il GUCP (The Global Urban Competitiveness Project) composto da accademici provenienti da USA, Canada, Messico, Gran Bretagna, Olanda, Cina, Hong Kong, Corea, ha collaborato nello studio della competitività urbana sia dal punto di vista teorico che nella messa a punto di modalità concrete attraverso le quali questi studi possano essere messi a disposizione dei governi delle Città del mondo per pianificare e prendere decisioni di governo.

Il progetto è stato realizzato presso la Città di Bolzano  e in Regione Toscana (vedi progetti realizzati).

In attesa di potere essere applicato in diversi contesti territoriali italiani.

PARTIRE PER TORNARE

Rientro dei cervelli e creazione di impresa. Un modo possibile per favorire il rientro dei cervelli è certamente quello di accompagnare il processo di ritorno aiutando a creare opportunità di lavoro per sé e per gli altri. L’idea che sta alla base della presente proposta è quella di attivare, attraverso un progetto concreto, reiterabile nel tempo e geograficamente replicabile, percorsi di rientro attraverso la creazione di opportunità lavorative adatte al territorio ed in grado di impiegare giovani talenti e profili professionali qualificati, sostenendo opportunità lavorative adatte al territorio ed in grado di impiegare giovani talenti e profili professionali qualificati. E’ necessario dare la possibilità ai giovani che ne hanno voglia di creare opportunità lavorative per se stessi, ma anche per altri nel posto in cui sono nati.

Il progetto è tuttora in attesa di finanziamento. AISLo ha realizzato numerose ricerche in materia ed ha a propria disposizione professionalità e competenza per la realizzazione dello stesso. 

FORUM EURO-MEDITERRANEO DEL LEVANTE

Città, territori e sviluppo locale.

L’idea di costruire  un Forum Euro-Mediterraneo del Levante in Puglia nasce dall’incontro di interessi e orientamenti di alcune istituzioni pubbliche e private operanti in Italia. Il Forum, allo stato attuale e preliminare del progetto, viene pensato come una struttura di progetto e di diffusione di esperienze, che consenta cultura alta, ricerca, workshop e proposte e anche esposizione di servizi, prodotti, soluzioni, regole comuni e standard di comportamento produttivo e commerciale. In questa prospettiva, il Forum si pone come obiettivo il ripensamento del significato della scala Mediterranea, interrogarsi cioè quale ruolo può svolgere il Mediterraneo quale scala di analisi, comprensione, pianificazione e azione per la gestione dei processi – economici, sociali, culturali, politici, militari, demografici, migratori – che costituiscono la posta in gioco che i territori mediterranei si trovano ad affrontare

RURAL@MILANO

Il progetto RURAL@MILANO nasce dall’idea che sono più che maturi i tempi per una maggior relazione tra la città di Milano – cuore della regione metropolitana lombarda - e le aree ancora fortemente agricole/rurali che la circondano. Una relazione hard e soft nel contempo, fatta di flussi economici e commerciali, come di svago, tempo libero, benessere e cultura. Il tema della sostenibilità, va detto, costituisce certamente una categoria trasversale di grande interesse per molteplici ambiti disciplinari, compresa l’implementazione di sistemi turistici. Il progetto che si propone muove proprio dalla assunzione di consapevolezza della grande complessità dei sistemi fisici, ambientali, sociali ed economici che insistono su ogni territorio, facendone un unicum non ripetibile.  Questa radicata convinzione testimonia l’importanza di una analisi territoriale sviluppata su livelli di lettura multipli, integrati e comunicanti e un approccio autenticamente multidisciplinare, il solo in grado di mettere a confronto realtà e contesti sempre più dinamici e complessi. RURAL@MILANO, la via imboccata dalla campagna per entrare in città, è anche un modo per connettere il sistema urbano con le proprie reti e infrastrutture di trasferimento con il mondo rurale che vale la pena di visitare, di assaggiare e perché no di vivere anche per poche ore, ovvero per una semplice gita fuori città.
 
Vincitore del Bando dei territori della Provincia di Milano “Verso Expo 2015” in attesa di finanziamento.

TEATRO A QUARTO OGGIARO

Il Progetto, in collaborazione con la Compagnia Teatrale Punta Corsara di Napoli, ha per oggetto il trasferimento della esperienza di “Arrevuoto” (Progetto di Teatro-Scuola di Scampia) nella realtà di Milano Quarto Oggiaro, nell’idea che la cultura e il teatro possano essere messe a disposizione della crescita civile e sociale di giovani di ogni Città del mondo, e da esse far nascere nuova cittadinanza e nuove energie di cambiamento e di rigenerazione delle comunità e delle Città.

Produrre un cambiamento individuale e collettivo nel territorio, innescando un forte e intenso processo di cambiamento in tutti i soggetti che avranno partecipato al progetto. Il cambiamento potrà avvenire in particolare nella dimensione dell’appartenenza alla cultura dell’emarginazione e del sentirsi emarginato, acquisendo strumentazione culturale.

L’esperienza, per sua natura (come si potrà spiegare più avanti nel documento) arricchisce e contamina, e lascerà segni positivi sul territorio, raccontabili dalle persone a chi non avrà partecipato. Riconoscere alla cultura il ruolo trainante della crescita economica di un territorio, ma soprattutto l’elemento imprescindibile per lo sviluppo sociale dell’intera comunità. Diffondere cultura della creatività, della espressività, della comunità, in particolare nelle aree periferiche dove è evidente la carenza di offerta di occasioni e spazi dedicati.

Il progetto è stato pensato per essere un modello applicabile in diversi contesti urbani periferici e di disagio sociale.

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